CALCIO – ALLEGRI ESONERATO DALLA JUVENTUS PAGA GLI SFOGHI NELLA FINALE DI COPPA ITALIA. FINISCE UNA STORIA D’AMORE LUNGA OTTO ANNI

17 Maggio 2024, il giorno dopo la vittoriosa finale di Coppa Italia che ha regalato il quindicesimo trionfo della storia juventina in questa manifestazione, la società bianconera esonera Massimiliano Allegri, a causa dei suoi eccessivi comportamenti durante e dopo la partita.
Allegri paga lo sfogo contro l’arbitro Maresca e il disegnatore Rocchi, ma soprattutto paga i gesti e il nervosismo mostrato contro parte della dirigenza durante i festeggiamenti post premiazione.
Lascia così la Juventus l’allenatore più controverso della sua storia, il mister che ha diviso la tifoseria, fra chi amava il suo essere stratega e il suo gioco all’italiana costruito su una solida base difensiva e su veloci ripartenze, basato su pilastri come Buffon, Chiellini e Bonucci e su fuori classe come Pirlo, Tevez, Dybala, Ronaldo e chi invece lo contestava per la mancanza di schemi, pressing e per l’eccessiva sudditanza con cui le sue squadre affrontavano gli avversari.
Per tutti rimarrà l’eroe del “corto muso” che faceva impazzire giornalisti e squadre avversarie, ma che non è mai riuscito a conquistare pienamente i tifosi bianconeri.
Eppure lui è stato un autentico sostenitore della Juventus, ergendosi negli ultimi due anni, come unico ed ultimo baluardo contro chiunque attaccasse la sua squadra.
In un periodo in cui la proprietà ha dovuto cambiare tutta la classe dirigente ed affrontare una pesante crisi economica e sportiva, nessuno può e potrà negare che Massimiliano Allegri ha saputo mantenere la Juventus al vertice del calcio italiano, conquistando in questa sua ultima controversa stagione, i due obiettivi che gli erano stati richiesti ovvero qualificazione in Champions e vittoria in Coppa Italia.
Lascia la Juventus l’allenatore che più di tutti ha vinto in Italia. Dodici titoli fra scudetti (5), Coppa Italia (5) e Supercoppe Italiane (2), più di Trapattoni e Lippi (che possono però vantare importanti successi europei).
Unico allenatore nella storia italiana a vincere 5 scudetti consecutivi (con 4 double campionato + coppa Italia).
Unico allenatore capace di realizzare nel 2016, una rimonta senza eguali nel campionato italiano ottenendo quindici vittorie consecutive e recuperando undici punti al Napoli di Higuain.
Un tecnico in grado di riportare la Juventus per due volte in finale di Champions dopo la vicenda di calciopoli e la retrocessione in serie B.
Sicuramente Massimiliano Allegri resterà per sempre nella storia della Juventus; ha dimostrato nei suoi otto anni di regno di saper gestire campioni e riserve, di sfruttare al massimo le capacità dei fuoriclasse e di valorizzare e far crescere i giovani come Dybala, senza bruciarli e difendendoli nei momenti difficili.
Sicuramente ha mostrato anche dei limiti, specialmente nelle ultime stagioni quando, senza degli autentici fuoriclasse a disposizione, è emersa una evidente difficoltà nell’imporre il proprio gioco e nel gestire al meglio le partite anche in fase difensiva.
Tre anni senza lottare per il tricolore, accontentandosi di quarti posti e finali di coppa Italia sono sicuramente un risultato deludente per chi, come lui, era abituato e aveva abituato i tifosi a ben altri successi.

Ma resta il fatto che seppur in queste condizioni e con un ambiente calcistico che ha messo la Juventus in un angolo, lui è riuscito a mantenere squadra e società in linea di galleggiamento portando a casa anche l’ultimo successo.
Resta sicuramente l’amarezza per il modo con cui si è consumato questo secondo addio. Nel 2019, quando lasciò la prima volta la Juventus (sempre il 17 maggio….), lo fece fra gli onori e con i ringraziamenti del presidente Agnelli, della dirigenza e dei tifosi.
Oggi viene esonerato dopo uno show tutto sommato poco edificante, ma che è il risultato di tensioni e malumori accumulati negli ultimi mesi.
Due vittorie in campionato nelle ultime quindici giornate, venticinque punti di distacco dall’Inter non possono essere dimenticati, ma forse lui stesso e la società avrebbero potuto chiarirsi prima, nelle sedi più opportune ed evitare quel clima di nervosismo che è sfociato negli atteggiamenti della serata romana.
Adesso la Juventus deve avere la forza di voltare pagina. Come recita lo slogan bianconero, passano i giocatori, passano gli uomini solo la Juve resta.
E allora adesso i dirigenti trovino l’allenatore giusto per ricominciare, un tecnico che abbia idee, gioco e passione; un tecnico che abbia fame di vincere e che la sappia trasmettere ai suoi giocatori e che sia anche il primo tifoso della Juventus.
E Massimiliano Allegri deve anche lui avere la forza e la voglia di ricominciare. Sicuramente un mister con la sua competenza ed esperienza troverà velocemente un nuovo ambiente dove portare il suo “credo” e le sue idee. Persone come Allegri sono importanti per il mondo del calcio, la sua “esuberanza sportiva” e la sua gioviale dialettica continueranno a far sognare e discutere schiere di tifosi e addetti ai lavori.

di Fulvio Saracco

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