Oney Tapia si è laureato campione del mondo nel lancio del disco ai Mondiali di Para atletica di Kobe 2024, in Giappone.
Tapia ha messo a segno al terzo lancio la misura di 42,76 conquistando l’oro davanti all’iraniano Olad, argento con 42,36. Bronzo per l’Austriaco Bil Marinkovic con 37,82.
“Dopo il quarto posto nel peso, sapevo di potermela giocare nel disco che è la mia specialità. Avevo grandi speranze e sono davvero contento che il lavoro fatto abbia portato a un risultato così bello. Ad essere sincero ero teso, perché dopo tanto tempo senza lanciare sapevo di giocarmi una slot Paralimpica, ma alla fine mi sono detto che oggi era il mio giorno e non dovevo farmi scappare questo momento. Per questo risultato voglio ringraziare chi mi segue e lavora con me, a partire dai miei allenatori e tecnici con cui siamo anche fratelli e amici, la Fispes e le Fiamme Azzurre. Un ringraziamento e un saluto speciale anche a tutti i tifosi giapponesi, per questa grande accoglienza ed enorme supporto”, ha detto Oney Tapia.

Carlo Calcagni invece ha vinto l’oro nei 100 T72 con il tempo di 15.39 con tanto di record del mondo. Completano il podio iridato il brasiliano Vinicius Marques Krieger Quintino, argento in 17.54, e il lituano Deividas Podobajevas con il crono di 17.82.
“Che onore, che medaglia. Ho avuto una grande responsabilità, in quanto ero il primo italiano a gareggiare ad un mondiale col frame. Non volevo sprecare un’occasione del genere, perché al di là del risultato la vittoria più bella è essere qui. Ciò che deve fare notizia non è tanto la medaglia d’oro, per quanto bellissima, ma il fatto che grazie allo sport si può vivere bene nonostante gravi patologie come la mia, non c’è terapia migliore di un risultato come questo che ti ripaga di tutti i sacrifici che ci sono dietro. Per questo ringrazio in particolare la famiglia, che c’è sempre soprattutto nei momenti più difficili”, ha detto Carlo Calcagni.
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