Finale equilibrata e combattuta, quella fra Fiorentina ed Olympiakos che hanno lottato per oltre 120 minuti per aggiudicarsi l’ambito titolo europeo ed alla fine sono stati i greci a spuntarla grazie ad una contestata rete al 115° del temuto attaccante Ayoub El Kaabi, che ha gelato i sogni della formazione italiana.
Una vera amarezza per Italiano ed i suoi ragazzi che perdono la seconda finale consecutiva di Conference League, ma questa sera il rammarico è ancora maggiore perché i viola hanno dimostrato di essere superiori all’Olympiakos, ma sono stati troppo “leggeri” sotto rete fallendo alcune importanti occasioni che avrebbero sicuramente cambiato l’esito della contesa.

Le principali emozioni si sono concentrate specialmente nel primo tempo quando le due formazioni si sono affrontate a viso aperto con veloci ripartenze che hanno infiammato il pubblico. La prima occasione è di marca greca al 3°minuto con Hezze che entra in area di rigore ed impegna Terraciano con un insidioso diagonale.
La Fiorentina reagisce ed al 9° mette agitazione alla difesa ellenica con un cross di Gonzalez sul quale Kouame e Belotti non riescono ad intervenire.
Al 9° la compagine italiana riesce a mettere la palla in rete ma Milenkovic è nettamente in fuorigioco e l’arbitro annulla su segnalazione del guardalinee.
Le due formazioni continuano a pressare e cercare soluzioni in velocità ed al 20° Bonaventura si trova in posizione favorevole sul dischetto del rigore, ma la sua conclusione con il piatto destro è troppo debole e non impensierisce Tzolakis.
Il giovane portiere greco si ripete con due ottime uscite, prima sullo stesso Bonaventura e poi su Kouame.
L’Olympiakos prova a reagire con un corner insidioso che viene bloccato da Terraciano ed il primo tempo si chiude con l’ennesima mischia nell’area biancorossa dove Gonzalez non trova la deviazione vincente.
Nella ripresa le due squadre cominciano a sentire la fatica e non riescono più ad attaccare con incisività nonostante i cambi effettuati dai due allenatori.
Nelle file greche entra anche il mai dimenticato ex Stevan Jovetic per alzare il ritmo ed aumentare la pericolosità della formazione locale.
I tempi regolamentari si chiudono sullo 0-0 nonostante sette minuti di recupero con due sole occasioni di rilievo; al 68°Kouame sbaglia una facile conclusione davanti portiere Tzolakised al 78° si registra una pericolosa girata di testa di Iborra che sfiora il palo alla sinistra di Terraciano.
I tempi supplementari, come spesso accade, vedono Olympiakos e Fiorentina badare essenzialmente a non scoprirsi anche se la compagine italiana mantiene il pallino del gioco e cerca la rete con maggiore decisione.
Al 6° minuto del primo supplementare si registra però una conclusione pericolosa di Jovetic che impegna Terraciano. I viola rispondono al 109° con un tiro da fuori area che scalda i guantoni di Tzolakis.
La partita sembra ormai indirizzata verso i calci di rigore quando al 115° arriva come un fulmine a ciel sereno, il goal decisivo di Ayoub El Kaabi abile di testa a trasformare un preciso cross dalla tre quarti superando Ranieri e insaccando alle spalle di Terraciano.I giocatori della fiorentina si lamentano per un precedente intervento falloso di un giocatore biancorosso, ma il Il VAR controlla solo la posizione dell’attaccante biancorosso per un possibile fuorigioco e dopo alcuni minuti convalida la rete fra le urla di gioia dei tifosi greci.
L’arbitro concede cinque minuti di recupero nei quali la Fiorentina si riversa nell’area greca e al 121° Ikone viene murato al momento della conclusione dai difensori dell’Olympiakos.
E’ l’ultima emozione della finale che si conclude con la festa dell’Olympiakos che porta in Grecia il sospirato trofeo europeo, mentre i giocatori toscani restano attoniti in campo osservando i tifosi viola che abbandonano mestamente lo stadio.
di Fulvio Saracco
credit foto Twitter UEFA Conference League
