Un Sinner quasi irriconoscibile soffre per tutto il primo set e fa impallidire tutti i “carota boys” d’Italia, ma dopo aver rischiato di subire un bagel sotto 0-5, perdendo il parziale per 2-6, riesce finalmente ad entrare nel match e dominare il francese Coco Moutet per 6-3, 6-2, 6-1.
L’idolo di casa inizia il match in formato “Djokovic+Federer” con diritti potenti, recuperi e palle corte. Jannik è annichilito, non riesce a prendere il comando del gioco e soprattutto non trova contromosse per le smorzate dell’avversario.
Subisce tre break consecutivi e solo nel finale riesce a rendere meno traumatico il punteggio. Il secondo set inizia nuovamente con un break a favore del padrone di casa, ma questa volta Sinner recupera subito strappando la battuta a Moutet e salendo sul 3-2.
Nel sesto game, nonostante i punti spettacolari del francese, l’altoatesino conquista il secondo break e poi allunga sul 5-2; il servizio comincia ad ingranare, il gioco da fondo risulta più preciso ed incisivo e con un gioco a zero si materializza il 6-3 che pareggia l’incontro.
L’avvio del terzo set finalmente sorride all’azzurro che ormai riesce a gestire le difese di Moutet che fatica a tenere la battuta e non riesce più a mettere paura in risposta. Sinner sale sul 2-0 e 4-1 finalmente sciolto e rilassato e conquista il parziale con un rassicurante 6-2.
Il transalpino ha perso ormai la sicurezza e la baldanza di inizio partita, cerca di innervosire l’italiano con servizi dal basso che si rilevano però controproducenti in quanto è proprio Moutet che discute con i giudici che gli fischiano anche un fallo di piede. Jannik conquista il break nel game di apertura del quarto set e si ripete nel quinto gioco portandosi sul 4-1.
Moutet ha l’ultima occasione per ritornare nel match ma spreca la palla break e Sinner può imporsi per 6-1 davanti ad un pubblico che, dopo aver sostenuto il proprio beniamino, non può far altro che applaudire le gesta del nostro numero uno.
E’ durato lo spazio di due set il sogno di Matteo Arnaldi di eliminare anche il greco Tsitsipas dopo il russo Rublev, ma il campione di Montecarlo in questo momento è ancora un gradino superiore al sanremese e, dopo essere stato in evidente difficoltà nei primi due parziali, ha saputo riequilibrare l’incontro e dominarlo nella fase finale.
Ancora carico dell’adrenalina post Rublev, Arnaldi salva tre palle break nel gioco di apertura e strappa il servizio al greco nel quarto game portandosi sul 4-1 e chiudendo la frazione per 6-3, sfruttando i numerosi errori di rovescio dell’avversario.
Il secondo set segue la stessa inerzia del primo con il ligure abile a realizzare il break ed issarsi fino al 5-3; recuperi da fondo, chiusure a rete sembrano il preludio ad un nuovo successo quando l’azzurro si porta sul 15-40 con due set-point.
Ma il numero nove al mondo non demorde e con il servizio si riavvicina sul 4-5.
Arnaldi ha il quarto set point sul proprio servizio ma un doppio fallo e un diritto in corridoio spianano la strada a Tsitsipas che si rifugia nel tie-break vincendolo nettamente per 7-4.
La partita per l’azzurro in pratica finisce qui. Il tennista ellenico, rinvigorito dalla rimonta, aumenta ritmo e precisione dei propri colpi, mentre Arnaldi risente delle fatiche accumulate negli incontri precedenti. Tsitsipas strappa subito il servizio al sanremese sia nel terzo che nel quarto set dominando la scena e lasciando solo quattro games all’avversario per il doppio 6-2 con cui si chiude la sfida. Nei quarti di finale sarà battaglia e spettacolo fra il greco e lo spagnolo Alcaraz, che ha superato in tre set il canadese Auger-Aliassime.
Paletta rossa anche per Elisabetta Cocciaretto che ha dovuto alzare bandiera bianca di fronte alla statunitense Coco Gauff, sicuramente una delle atlete più in forma del momento. Il punteggio finale di 6-1, 6-2 è forte troppo pesante ma l’anconetana non è mai riuscita a restare veramente in partita. Solo nelle fasi iniziali del secondo set Elisabetta ha retto l’urto della Gauff fino al 2-3 ma nel settimo game l’americana realizza il break decisivo e chiude la partita.
A dispensare qualche sorriso nella domenica italiana ci pensano anche le coppie di doppio che conquistano il terzo turno nei tabelloni maschile e femminile.
Bolelli e Vavassori hanno dovuto sudare sette camicie per eliminare il doppio brasiliano composto da Matos e Melo con un doppio 7-5 in un’ora e quarantacinque minuti. Primo set complicato con i sud-americani che volano sul 4-1, ma subiscono la reazione della coppia azzurra che ribalta il punteggio sul 5-4; Bolelli spreca l’occasione al servizio, ma dopo l’ennesimo break, Vavassori recupera un pericoloso 15-40 e con quattro punti consecutivi conquista la frazione per 7-5.
Nel secondo parziale, sono i nostri portacolori a partire meglio e possono chiudere la pratica sul 5-4 dove però i brasiliani riescono a riportarsi in parità.
Come nel primo set Vavassori e Bolelli vincono l’undicesimo gioco e vincono 7-5 accedendo agli ottavi di finale.
Vittoria convincente anche per Sara Errani e Jasmine Paolini al loro settimo successo consecutivo; le azzurre hanno domato la resistenza della coppia polacco – statunitense formata da Magda Linette e Bernarda Pera con il punteggio di 6-4, 7-6
Vinto con relativa facilità il primo parziale, le azzurre si sono ritrovate sotto per 1-4 nel secondo, prima di recuperare sul 4-4 e trascinare la frazione al tie-break
Gioco finale che inizia in salita (0-3), ma che registra l’ennesima rimonta delle italiane che si impongono per 9-7 al terzo match point regalandosi gli ottavi di finale.
di Fulvio Saracco
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