“A differenza del mio personaggio io sono molto razionale, tengo i piedi per terra, sono poco impulsiva, mentre i punti di contatto sono la solarità e la positività”. Dopo ventidue anni Giada Desideri è tornata a recitare in “Un Posto al sole”, in onda dal lunedì al venerdì alle 20,50 su Rai3, rivestendo i panni dell’affascinante e spumeggiante attrice Claudia Costa, il cui arrivo a Napoli ha portato una ventata di freschezza ma anche qualche scombussolamento, in particolare nella vita di Guido (Germano Bellavia) e di sua moglie Mariella (Antonella Prisco).
In questa piacevole chiacchierata Giada Desideri ci ha raccontato l’emozione del suo ritorno sul set della soap italiana più longeva, ci ha parlato del suo personaggio, ma anche dei suoi esordi e del blog Curvy Jade.

Giada Desideri con Luisa Amatucci, Germano Bellavia e Alberto Rossi – credit foto Giuseppe D’Anna /Fremantle
Giada, dopo ventidue anni ha ritrovato “Un Posto al sole” e il suo personaggio Claudia Costa. Com’è stato tornare in questa grande famiglia?
“E’ stato un rientro inaspettato ma molto gradito. Ho ritrovato tanti colleghi e anche tante maestranze che già conoscevo ed è stato come tornare a casa, in una sorta di comfort zone, con persone con cui ho condiviso tempo, lavoro e anche fatica perchè all’inizio Un Posto al sole era un format nuovo, era la prima soap italiana e aveva dei meccanismi e un modo di lavorare completamente diversi come ritmo rispetto al cinema e alla televisione”.
Che ricordo conserva di quel primissimo giorno sul set di “Un Posto al sole” nel 1996?
“Ricordo benissimo quando andai a fare il provino… stavano chiudendo il cast, ero una delle ultime, era luglio e una volta terminato sono rientrata a Roma e mai avrei pensato che dieci giorni dopo mi avrebbero chiamato per dirmi che ero stata presa e che ad agosto avrei iniziato a girare. E’ successo tutto velocemente. All’epoca ero una ventenne ed è stato il periodo più bello della mia vita, ho vissuto in una città meravigliosa, Napoli, che non conoscevo, e ho conosciuto tanti amici. Avevo la possibilità di fare il lavoro che mi piace, in un posto bellissimo, con persone con cui mi trovavo bene. Quando sono tornata a Un Posto al sole sono riaffiorati nella mente quei ricordi di spensieratezza e leggerezza”.

Nella foto Giada Desideri e Germano Bellavia – credit foto Giuseppe D’Anna / Fremantle

Nella foto Giada Desideri con Germano Bellavia e Antonella Prisco – credit foto Giuseppe D’Anna /Fremantle
Nelle puntate andate in onda abbiamo visto che la presenza a Napoli di Claudia Costa, che è attualmente ospite a casa di Silvia (Luisa Amatucci), sta stravolgendo la vita di Guido e Mariella…
“E’ una prerogativa di questo personaggio combinare un po’ di guai, ha sempre riservato sorprese e scombussolamenti nelle vite di varie persone di Palazzo Palladini”.
Claudia ha indubbiamente portato ironia, freschezza e ha anche detto ai suoi amici di essere un’attrice di successo ma forse non è propriamente così…
“Diciamo che lei avrebbe voluto diventare un’attrice di successo ma a quanto pare non è stato proprio il suo iter (sorride). E’ un personaggio che nasconde tante verità e credo sia la chiave che le dà la possibilità di diventare interessante in questo senso perchè comunque lo spettatore vede una puntata e si chiede cosa abbia in mente questa donna, dove voglia arrivare. Sono contenta che Claudia sia tornata nella soap, sicuramente è maturata, è cresciuta, è cambiata ma la sua indole è rimasta uguale al passato e quindi c’è da aspettarsi di tutto”.

Nella foto Giada Desideri e Germano Bellavia – credit foto Giuseppe D’Anna / Fremantle
Quali sono i punti di contatto tra lei e Claudia?
“Quando si interpretano dei ruoli, a meno che non siano personaggi storici per i quali devi attenerti alla vicenda reale che vai a raccontare, è ovvio che metti sempre qualcosa di tuo. Io penso di aver donato a Claudia la solarità. E’ anche molto divertente rivestire questo ruolo perchè mi permette di fare cose che non farei mai nella vita, senza neanche pagarne le conseguenze. A differenza del mio personaggio io sono molto razionale, tengo i piedi per terra, sono poco impulsiva, mentre i punti di contatto sono appunto la solarità e la positività”.
A proposito di positività, sul suo profilo Instagram qualche settimana fa ha postato una splendida foto con la didascalia: “Ricorda di sorridere, anche quando le nuvole sono grigie… Il sorriso è come un carico di energia positiva che trasformi e diffondi ovunque tu vada”, un bellissimo messaggio…
“Cerco sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno, il lato positivo anche nelle cose negative, per cercare di vivere al meglio gli ostacoli della vita, gli impedimenti, che si possono incontrare durante la nostra esistenza”.
Quali sviluppi potrà avere Claudia nel corso delle prossime puntate?
“Vi posso dire che sicuramente è una Claudia nuova per certi aspetti, più matura, anche se quello che si è visto fino ad ora non evidenzierebbe molto questo lato. E’ un personaggio che ha una sua profondità e c’è sempre un perchè che spiega i suoi comportamenti che a volte possono essere interpretati in maniera giustamente negativa”.
Sono passati quasi 28 anni dalla messa in onda della prima puntata della soap “Un Posto al sole” ed è sempre amatissima dal pubblico raccontando una quotidianità e delle tematiche che rispecchiano la società in cui viviamo…
“Penso che quella sia la chiave vincente. Per molte persone, che magari vivono anche sole, è un appuntamento quotidiano con degli amici con cui condividere situazioni che accadono realmente, tematiche sociali, eventi che possono riguardare chiunque di noi e sono sempre attuali. Questo aspetto indubbiamente avvicina il pubblico a “Un posto al sole””.

credit foto Fabio Lovino
Facendo un piccolo passo indietro agli inizi della sua carriera, lei ha esordito al cinema a 13 anni nel film “Un ragazzo di Calabria” di Luigi Comencini…
“Ho un ricordo bellissimo a livello umano perchè su quel set c’erano Gianmaria Volontè, Diego Abatantuono, eravamo tutti insieme, maestranze e attori, in un albergo in Calabria e la sera ci ritrovavamo fuori sotto al patio per chiacchierare. C’era chi fumava una sigaretta, chi mangiava il gelato e Diego Abatantuono che raccontava le barzellette e ridevamo come matti. Era un bel gruppo e per me è stata la prima esperienza, non avevo mai fatto un film quindi era tutto nuovo. Ricordo anche le attese estenuanti tra un ciak e l’altro, una prerogativa del cinema di quell’epoca, mentre oggi i ritmi si sono ristretti e velocizzati. Avevo 13 anni, andavo a scuola e recitare era un gioco, non lo consideravo ancora un eventuale lavoro futuro. Abbiamo girato “Un ragazzo di Calabria” durante tutta l’estate, mia mamma mi accompagnava sul set perchè ero minorenne e aveva fatto venire una ragazza delle superiori ad aiutarmi a fare i compiti in quanto frequentavo la scuola tedesca. Sono sempre rimasta con i piedi per terra perchè dovevo continuare a studiare e avere avuto la mia famiglia accanto è stato di grande supporto”.
Poi è andata a Los Angeles per perfezionare l’inglese e la recitazione…
“A Los Angeles ho passato un anno e mezzo splendido, in un ambiente completamente diverso dove anche l’approccio era professionale, quindi è stata un’esperienza di vita bellissima e molto formativa”.
Un incontro che è stato molto importante per la sua carriera è stato quello con Arnoldo Foà…
“Per me era un secondo papà. Mi ha insegnato veramente tantissimo. Mi ha fatto capire l’importanza della verità che devi portare sul palcoscenico perchè quello che trasmetti con gli occhi e con le intenzioni deve arrivare al pubblico fino all’ultima fila del teatro o allo spettatore che ti guarda in tv o su uno schermo cinematografico. La verità è quella che permette al pubblico di immedesimarsi nel personaggio o nella storia che stai raccontando”.
Tra i tanti progetti a cui ha preso parte c’è anche “A casa di Anna” in cui ha lavorato insieme all’indimenticabile Virna Lisi…
“E’ stata una lavorazione veramente bellissima, il regista era Enrico Oldoini che mi aveva già diretta precedentemente, ed è un regista che cura tantissimo gli attori, non li fa sentire soli e si era venuto a creare un ambiente sereno, allegro, leggero. La mattina quando mi svegliavo anche presto per andare sul set ero felicissima. La storia era carina, romantica. Era prevista anche la seconda stagione ma in quel periodo Virna Lisi stava già girando Caterina e le sue figlie e purtroppo non è stata realizzata”.

Quando un’attrice interpreta un personaggio avviene uno scambio di emozioni, c’è un ruolo in particolare che le ha regalato qualcosa in più tra quelli finora interpretati?
“Claudia Costa forse è quella che mi ha dato più possibilità, perchè è il personaggio più longevo che ho interpretato e quindi ci sono state più sfaccettature ed esperienze che ha avuto e che ho vissuto indirettamente anch’io”.
Com’è nato il suo blog Curvy Jade?
“E’ nato un po’ per caso, per gioco. Ora è in stand by perchè devo cambiare l’immagine del blog. C’è stato un periodo abbastanza lungo in cui ho smesso di lavorare e mi ero anche fermata con la direzione del doppiaggio, così ho deciso di aprire un blog pensando che potesse essere un passatempo divertente, invece è diventato una cosa più seria, infatti ho visto che alla fine si rispecchiavano tante donne e quindi ho cominciato ad affezionarmi perchè si è creata una sorta di community in cui scrivevo degli articoli, prevalentemente di notte poichè con il silenzio mi concentravo di più, e condividevo momenti e idee che mi venivano in mente e c’era un grande riscontro. E’ stato utile personalmente in quanto mi ha fatto comprendere come metabolizzare determinate cose, anche il fatto di avere avuto delle modifiche del proprio corpo, di non rivedersi più come si era un tempo. Ho capito che molti hanno vissuto e vivono la stessa mia situazione e una frase ricorrente che mi piaceva dire è “condividere i fardelli li rende molto più leggeri”. Tante persone mi scrivono sui social che leggendo i miei articoli in cui mi rendevo più vicina alla realtà quotidiana si sentivano più forti, più sicuri e questo indirettamente era una sicurezza che arrivava anche a me, quindi è stato molto terapeutico”.
L’accettazione di sé è importante, ancora di più in una società come quella odierna che propone dei modelli di bellezza irraggiungibili e che è votata all’apparenza…
“Io penso che sia importante a prescindere avere cura del proprio corpo e della propria salute, però magari ci sono situazioni in cui non è così semplice e facile. In quel momento bisogna sentirsi più forti e sicuri e accettarsi perchè la bellezza non può essere dettata da una taglia o da un certo modello che ci viene proposto. Le donne per me sono tutte belle, devono solo capire e identificare qual è e dove si trova la loro bellezza e valorizzarla, invece di abbattersi e lasciarsi andare. Io ho due figli adolescenti. Con i confronti, le amicizie, i primi amori si possono venire a creare tante insicurezze, per le ragazze in particolare, e i social non aiutano in questo percorso perchè ci sono delle immagini che non rispecchiano la realtà. Tutta questa perfezione all’ennesima potenza può deviare la sicurezza personale e l’autostima dei giovani, perchè non si rispecchiano in quei canoni e possono pensare di non valere, di non essere all’altezza, di essere fuori posto ed è sbagliatissimo. Invece dovremmo spronarli, dare loro sicurezze affinchè possano avere fiducia in se stessi perchè sono il nostro futuro”.

Oltre a “Un posto al sole” in quali progetti sarà impegnata?
“Per ora mi concentro su Claudia Costa, poi si vedrà… ho rotto il ghiaccio, i miei figli sono tranquilli e quindi sono aperta anche ad altre lavorazioni”.
di Francesca Monti
credit foto apertura Marinetta Saglio
Si ringraziano per la collaborazione Federica Fresa e Stefania Lupi
