Il girone A si conclude con due reti nel finale che permettono alla Germania di vincere il raggruppamento pareggiando la sfida con la Svizzera e danno all’Ungheria ancora qualche speranza di qualificazione come migliore terza.
Svizzera – Germania 1-1
Il primo tempo si chiude con la formazione rossocrociata sorprendentemente in vantaggio in virtù del goal segnato al 29° minuto da Nodye con un tocco di prima intenzione sotto la traversa su un preciso assist dell’atalantino Freuler.
La Germania aveva controllato piuttosto agevolmente la prima parte dell’incontro e al 17°era anche riuscita a sbloccare la partita con una conclusione dalla distanza di Andrich che aveva sorpreso Sommer, ma il Var evidenzia un precedente fallo di Musiala in area di rigore ai danni di Aebischer e l’italiano Orsato annulla la marcatura dopo aver rivisto l’azione.
Dopo aver siglato l’1-0 Nodye sfiora addirittura il raddoppio ma la sua conclusione in diagonale sfiora il palo e nel finale la Germania si ripresenta pericolosamente dalle parti di Sommer con due azioni pericolosi di Havertz e Rudiger.
Ripresa con la Germania costantemente nella metà campo svizzera; al 70° mischia nell’area svizzera ma Kimmich non trova il tocco vincente e si fa anticipare dal Akanji e dal portiere Sommer.
Minuti finali di assedio per i tedeschi che costringono la Svizzera ad una difesa ad oltranza. All’84° però Vargas segna in contropiede il 2-0 ma la sua posizione è leggermente in fuorigioco e l’arbitro annulla.
La Germania insiste ma la Svizzera crea pericoli e all’87° rischia ancora una volta di siglare il raddoppio con una conclusione di Xhaka che impegna Neuer.
Nel primo minuto di recupero i padroni di casa riescono finalmente a cogliere il pareggio con un colpo di testa di Fullkrug che manda il pallone all’incrocio dei pali sulla destra di Sommer.
La sfida si conclude con un pareggio di fondamentale importanza perché consente ai tedeschi di chiudere il girone al primo posto.

Scozia – Ungheria 0-1
Sfida senza repliche quella fra i britannici e gli ungheresi alla ricerca di una vittoria che potrebbe significare qualificazione. Il pareggio invece eliminerebbe entrambe le squadre dalla competizione.
Nella prima mezz’ora sono gli scozzesi a gestire il possesso palla e a creare alcune occasioni interessanti, ma come sempre manca la conclusione vincente per sbloccare l’incontro. Passata la mezz’ora gli ungheresi crescono e al 41° sfiorano la rete con il difensore Orban che innescato da una punizione di Szoboszlai manda di testa il pallone alto sopra la traversa.
L’offensiva dei magiari prosegue anche nella fase iniziale del secondo tempo sempre con Szobosziai che appoggia a Sallai la cui conclusione viene deviata dal difensore scozzese Raiston.
Intorno al 70° brutto scontro fra Varga e il portiere scozzese che tiene in apprensione il pubblico e dopo qualche minuto il giocatore ungherese esce in barella fra gli applausi.
Le fasi finali sono emozionanti perché entrambe le squadre sanno che il pareggio non serve e solo una vittoria potrebbe qualificarle come migliori terze.
Polemiche al 78° quando l’arbitro non concede un rigore per un intervento piuttosto dubbio sullo scozzese Armstrong.
Al 91° occasione incredibile per Szoboszlai che a tu per tu con il portiere scozzese Gunn si fa respingere la conclusione.
Passa un minuto e Soboth, sempre con un contropiede sulla destra colpisce un palo clamoroso che scuote la porta scozzese.
L’arbitro concede dieci minuti di recupero a causa dell’incidente di Varga. L’Ungheria sembra ancora convinta di poter vincere e si riversa nell’area scozzese esponendosi ai contropiedi britannici.
Proprio al 99° su un calcio d’angolo scozzese, l’Ungheria concretizza un fondamentale contropiede che si conclude con una precisa conclusione di piatto da parte di Soboth che realizza l’1-0. Risultato che elimina la Scozia e concede ancora qualche speranza agli ungheresi anche se la differenza reti di -3 li mette in una conclusione critica.
di Fulvio Saracco
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