Lo stadio dell’Allianz Arena di Monaco è la sede della prima semifinale dell’Europeo, quella che mette di fronte una sorta di derby dei Pirenei fra la Spagna di Morata e la Francia di Mbappè.
Alla fine di novanta minuti intensi e combattuti la squadra spagnola di De La Fuente si impone per 2-1, rimontando il vantaggio iniziale dei francesi e guadagnandosi meritatamente la finalissima. Era dal 2012 che la Spagna mancava dall’atto finale di un europeo.
Le furie rosse provano a prendere subito in mano le redini del gioco, ma la Francia si difende con ordine ed è lesta nelle ripartenze offensive con Mbappè e Dembelè.
Al 6° minuto spagnoli vicini alla rete con un colpo di testa di Fabian Ruiz che termina alto sulla traversa, ma dopo tre minuti sono i transalpini a passare in vantaggio siglando la prima rete su azione (le altre erano stati autoreti e rigori). Mbappé si invola sulla destra e mette in area un preciso cross sul quale Kolo Muani si libera dalla marcatura di Laporte e di testa supera l’incolpevole Unai Simon.
Da segnalare l’atteggiamento poco sportivo del pubblico tedesco che fischia ogni intervento del difensore spagnolo Cucurella, “colpevole” secondo loro del fallo di mano che avrebbe dovuto essere sanzionato con un calcio di rigore nella sfida contro la Germania.
La Spagna sembra accusare il colpo, ma nelle sue fila giocano degli autentici fuoriclasse come il giovane Yamal che al 21° indovina il palo interno sulla destra con un tiro a giro di sinistro; il pallone pieno di effetto si deposita in rete nonostante il disperato intervento di Maignan.
Forse la rete più bella di questa edizione degli europei da condividere con la rovesciata di Bellingham.
Pareggio immediato, dunque, per la squadra di De La Fuente che spegne sul nascere l’euforia francese e riprende in mano il pallino delle azioni.
Al 24° la Spagna ribalta il risultato. Dani Olmo dribbla due difensori e conclude con un forte diagonale che probabilmente sarebbe finito in porta, ma Koundè effettua un intervento disperato e manda il pallone nella sua porta provocando l’autorete del provvisorio 2-1.
Adesso è la Francia che deve alzare il ritmo della contesa per cercare il goal del pareggio. Situazione non facile per la squadra di Deschamps che nel giro di cinque minuti è crollata dal Paradiso all’Inferno.
I palleggiatori iberici non si lasciano schiacciare e continuano a condurre il proprio
gioco abituale con una fitta ragnatela di passaggi che mettono in continua apprensione la retroguardia transalpina.
Il primo tempo si conclude dopo due minuti di recupero sul 2-1 per la Spagna e prima del fischio arbitrale la direzione degli Europei assegna la rete del raddoppio spagnolo a Dani Olmo considerando ininfluente l’intervento del difensore francese.
La ripresa si apre con una uscita disperata di Maignan che contrasta con il giusto tempismo Nico Williams lanciato a rete e salva la propria porta dal possibile 3-1.
La Francia prova ad organizzare qualche folata offensiva, ma Unai Simon è attento prima su Mbappé e poi su Dembelé.
Al 62° Deschamps prova a cambiare qualcosa facendo un triplo cambio e mandando sul terreno di gioco Barcola, Camavinga e Griezmann.
I transalpini provano a pressare i centrocampisti spagnoli per recuperare rapidamente il pallone, ma i risultati non sono soddisfacenti. La Francia sale con il baricentro e arriva bene sul fondo per effettuare dei cross, ma c’è poca densità in area di rigore.
Al 75° la Spagna sbaglia un disimpegno e il pallone arriva sul destro di Theo Hernandez, ma il giocatore del Milan conclude alto sopra la traversa.
De La Fuente risponde al collega con una doppia sostituzione inserendo Oyarzabal e Merino al posto di due stanchi Morata e Dani Olmo.
Al 78° entra in campo anche Olivier Giroud, mossa disperata per mettere ulteriormente sotto pressione la difesa spagnola.
Come contro la Germania, la formazione iberica rallenta un po’ troppo il gioco e non riesce più a presentarsi pericolosamente dalle parti di Maignan.
All’81° di fa nuovamente notare Yamal con l’ennesima conclusione dal limite dell’area che questa volta esce di poco dallo specchio della porta francese.
All’85° Mbappé supera Vivian, ma conclude alto sulla traversa; un grosso errore per un campione del suo livello che avrebbe dovuto almeno inquadrare la porta ed obbligare all’intervento il portiere spagnolo.
Il novantesimo si avvicina e sorprende la calma olimpica con cui i giocatori spagnoli continuano a gestire il pallone incuranti del pressing francese.
L’arbitro sloveno Vincic concede 5 minuti di recupero e la Francia prova gli ultimi assalti con dei cross dalla tre quarti che non impensieriscono eccessivamente i centrali iberici.
Il capitano Rodri si erge come ultimo baluardo e blocca gli ultimi assalti transalpini, infondendo calma e fiducia ai suoi compagni.
Proprio al 95° Griezmann prova un colpo di testa. ma anche questo tentativo finisce alto. E’ l’ultimo tentativo francese perché sull’azione seguente l’arbitro fischia la conclusione dell’incontro che si conclude con il successo per 2-1 delle Furie Rosse spagnole che accedono con merito alla finalissima.
di Fulvio Saracco
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