BLAS ROCA REY APRE L’AGOSTO IN COMMEDIA DEL FESTIVAL TEATRALE DI BORGIO VEREZZI

Blas Roca Rey apre l’agosto del festival Teatrale di Borgio Verezzi con la commedia “Calcoli Ovvero L’arte dell’inganno” in scena il 2 e il 3 agosto.

Si continua subito dopo con una serie scoppiettante di spettacoli esilaranti e immaginifici: “Un amore di peso” di Marco Cavallaro che, insieme a Stella Pecollo, racconta una coppia ‘imperfetta’ costretta ad affrontare e vincere pregiudizi e body shaming (5/6 agosto); a seguire, arriva “Video Club” (8/11 agosto) – clamoroso successo dell’ultima stagione parigina firmato dal pluripremiato Sébastien Thiery – in cui Gianluca Ramazzotti e Elena Arvigo, diretti da Marcello Cotugno, propongono un plot innovativo sulla crisi coniugale, in un mondo circondato da telecamere nascoste; per chiudere nello scenario incantato delle grotte di Borgio con il visionario “Una sottile pazzia”, tratto dai testi surreali dello scrittore ligure Marcello Barlocco (12 agosto) e “Dreams”, immaginifica trasposizione delle celebri fiabe di Gian Battista Basile.

Venerdì 2 – sabato 3 agosto ore 21.30 – Piazza S. Agostino – Prima Nazionale

CALCOLI Ovvero L’arte dell’inganno

di Gianni Clementi. Regia di Blas Roca Rey, con Blas Roca Rey, Pietro Bontempo, Andrea Lolli, Monica Rogledi. Produzione La Contrada Teatro Stabile di Trieste

Cosa può succedere se un sottosegretario agli esteri decide di passare – all’insaputa della consorte, fregandosene delle contingenze internazionali e dell’incombente campagna elettorale – un weekend di fuoco con una soubrette televisiva in uno chalet isolato di montagna, prestatogli dal suo portaborse? Tre icone (ahimè!) dei nostri tempi, costrette in uno spazio claustrofobico, noiosamente destinate a celebrare per l’ennesima volta un rito scontato. Ma a scompaginare le ovvie carte in tavola, in un crescendo in bilico fra thriller e commedia, ci penserà l’intruso di turno, l’ospite non atteso, la quarta misteriosa icona. Sarà la sua presenza a rivelare allo spettatore, volutamente e apparentemente relegato al ruolo di voyeur, bassezze e nefandezze, vigliaccherie e… calcoli.

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