Giochi Olimpici di Parigi 2024: fantastica medaglia d’argento grazie a Simone Consonni ed Elia Viviani nella madison maschile del ciclismo su pista

Ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 è arrivata una fantastica medaglia d’argento con Simone Consonni ed Elia Viviani nella madison maschile del ciclismo su pista.

I due ciclisti azzurri sono stati monumentali. Al via l’Austria si è presa il giro conquistando venti punti, con l’Italia che ha vinto il terzo e il sesto sprint grazie a Elia Viviani, quindi si è imposta nell’ottavo e nel nono salendo al comando della classifica con 40 punti.

Viviani e Consonni hanno poi controllato il vantaggio, quindi Portogallo e Nuova Zelanda hanno conquistato qualche punto nelle volate intermedie. Poco dopo Consonni è scivolato ed è finito a terra ma nonostante i lividi è stoicamente ripartito, mentre il Portogallo si è preso il giro andando al comando della classifica.

Gli azzurri si sono riportati avanti con Viviani e hanno chiuso al secondo posto con 47 punti, dietro ai portoghesi, oro con 55 e davanti alla Danimarca, bronzo con 41.

“Dovevamo partire con coraggio e provare due sprint fatti bene prima che la gara esplodesse, poi abbiamo continuato con un buon passo senza dare tutto come ci eravamo ripromessi. La caduta ha rimescolato le carte e i portoghesi sono andati a doppia velocità. Per me questa è una terza medaglia della mia collezione. Questo per noi è un premio dopo tanti anni corsi da compagni di squadra e da avversari su strada. Corriamo sempre per l’oro perciò c’è quella di Rio. Quella di Tokyo è stata la medaglia della rivincita e questa chiude il cerchio. Io e Simone siamo partiti con l’idea di fare quest’ultima gara al massimo, senza voler essere nella media. A Los Angeles non ci sarò. Supporterò i ragazzi magari da una villa a Malibù”, ha dichiarato Viviani a RaiSport.

“Poteva andare meglio, volevamo partire forte, non avevamo nulla da perdere e volevamo fare una bella corsa per noi e per rutti i ragazzi che ci hanno sempre creduto. Non è stata una corsa facile, nell’ultimo anno io ho lavorato molto per il quartetto e Viviani nell’omnium, non ci siamo ritagliati tanti spazi insieme ma è una medaglia pesante che ci inorgoglisce. Con la caduta ho aggiunto un po’ di pathos nel finale, ci ha scombussolato le ultime due volate, sono risalito acciaccato ma è una medaglia che vale tanto”, ha concluso Consonni.

di Samuel Monti

credit foto UCI

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