La Juventus di Thiago Motta sfrutta l’occasione e si porta da sola in testa alla classifica con sei punti, sei goals fatti e zero subiti.
Dopo il 3-0 contro il Como, i bianconeri si ripetono espugnando con identico punteggio anche il Bentegodi di Verona.
Una prestazione di livello con i giovani Mbangula e Savona sugli scudi e con il serbo Dusan Vlahovic a segno con una doppietta.
Primo tempo di chiara marca juventina con Gatti e compagni che tengono sotto controllo la partita, prendendo le misure dei padroni di casa e realizzando due goal pesanti che mettono quasi al sicuro la vittoria.
Il Verona cerca di mettere sotto pressione i bianconeri con un avvio grintoso, ma dopo aver subito la prima rete non ha avuto la forza di reagire.
Dopo una conclusione insidiosa di Locatelli al 17° deviata in angolo da Montipò, la Juventus sblocca il risultato al 27°; Locatelli recupera un pallone a centrocampo e serve Yildiz il cui assist filtrante viene raccolto da Vlahovic che supera il portiere scaligero con un preciso rasoterra.
La squadra di Motta prende coraggio e nel giro di dieci minuti realizza il raddoppio; Cambiaso lancia Mbangula sulla fascia sinistra e il suo cross viene raccolto dal giovane Savona che di testa sorprende Montipò con un velenoso pallonetto.
La ripresa inizia con l’ennesima sgroppata sulla fascia di Mbangula che entra in area di rigore e viene steso irregolarmente da Tchatchoua. L’arbitro non ha dubbi e decreta il penalty che viene realizzato con freddezza da Vlahovic che spiazza l’estremo difensore scaligero.
Sul 3-0 la Juventus si limita a controllare agevolmente la partita con un pregevole possesso palla che stronca le residue speranze di recupero degli uomini di Zanetti.
L’unico rischio per la porta bianconera arriva all’82° con un cross dalla destra che Gatti devia rischiando l’autorete, ma Di Gregorio è attento e sventa il pericolo.
Al termine dell’incontro Savona racconta le sue emozioni ai microfoni di DAZN : “Sono molto felice della vittoria e per aver realizzato il mio primo goal in serie A. Giocare da titolare è un sogno che si realizza e spero di continuare così nel resto della stagione”.
Sulla stessa falsa riga Dusan Vlahovic, premiato come miglior giocatore della partita :” Stiamo giocando diversamente rispetto all’anno scorso e diamo il massimo per mettere in pratica le indicazioni del mister. Contro il Como sono stato un po’ sfortunato ed oggi sono soddisfatto per essermi sbloccato. Abbiamo l’atteggiamento giusto, lottiamo su ogni pallone e stiamo mettendo molta intensità nel pressing e nel recupero dei palloni”.
Cagliari – Como 1-1
Ancora un pareggio all’Unipol Domus” per i rosso-blu di Davide Nicola che vengono bloccati da un ottimo Como, capace di recuperare un goal di svantaggio e portare a casa il primo prezioso punto del proprio campionato.
Il Cagliari parte all’attacco e mette subito in difficoltà il portiere Reina con le conclusioni di Luvumbo al 13° e di Piccoli al 24°.
Alla mezz’ora i lariani provano a reagire con un tiro da fuori area di Strefezza che impegna Scuffet in una deviazione volante.
I sardi però continuano a spingere e nel finale del primo tempo trovano il meritato vantaggio con l’attaccante Piccoli che con una spizzata di testa sorprende Reina uscito in maniera troppo avventata.
Passano otto minuti nel secondo tempo e il Como inventa subito il pareggio su azione di calcio d’angolo con una sponda volante di Dossena per Cutrone che sotto porta non dà scampo a Scuffet.
I padroni di casa provano a riportarsi in vantaggio mettendo più volte sotto pressione la difesa comasca. Ci prova ancora Piccoli al 59° e Lapadula all’85° ma il portiere Reina è attento e fortunato.
Nel finale però si fanno nuovamente pericolosi gli ospiti che sfiorano la rete della vittoria con Cerri che al 91° spara in curva un invitante pallone a pochi passi da Scuffet.
di Fulvio Saracco
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