E’ stato presentato alla 81. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia “Nonostante” di Valerio Mastandrea, che è anche interprete insieme a Dolores Fonzi, Lino Musella, Giorgio Montanini, Justin Alexander Korovkin, Barbara Ronchi, Luca Lionello e Laura Morante, prodotto da HT Film (Viola Prestieri, Valeria Golino), Damocle (Francesco Tatò, Oscar Glioti), Tenderstories (Moreno Zani, Malcom Pagani), Rai Cinema. Il film è in Concorso nella sezione Orizzonti.
Un uomo trascorre serenamente le sue giornate in ospedale senza troppe preoccupazioni. È ricoverato da un po’ ma quella condizione sembra il modo migliore per vivere la sua vita, al riparo da tutto e da tutti, senza responsabilità e problemi di alcun genere. Si sta davvero bene lì dentro e anche se qualche compagno di reparto si sente intrappolato, per lui ci si può sentire anche liberi come da nessun’altra parte. Quella preziosa routine scorre senza intoppi fino a quando una nuova persona viene ricoverata nello stesso reparto. È una compagna irrequieta, arrabbiata, non accetta nulla di quella condizione, soprattutto le regole non scritte. Non è disposta ad aspettare, vuole lasciare quel posto migliorando o addirittura peggiorando. Vuole vivere come si deve o morire, come capita a chi finisce lì dentro. Lui viene travolto da quel furore, prima cercando di difendersi e poi accogliendo qualcosa di incomprensibile. Quell’incontro gli servirà ad accettare che se scegli di affrontare veramente il tuo cuore e le tue emozioni, non c’è alcun riparo possibile.
“La nostra idea era quella di raccontare una storia emozionante, con non troppa originalità ci siamo detti che ciò che ci emoziona di più è sempre l’amore. Non volevamo che fosse un racconto scontato. Nonostante è dedicato alle persone che senza accorgersene vivono nell’immobilità ma poi riescono a liberarsene e vedere oltre i propri limiti”, ha dichiarato il regista Valerio Mastandrea.
“E’ la mia seconda esperienza con Mastandrea, questa volta ho però interpretato un ruolo molto diverso. Lui non lavora con semplici trovate ma racconta storie che nascono da sentimenti autentici, è in grado di far leva sull’anima dei personaggi”, ha spiegato Lino Musella.
“Ringrazio Valerio per l’opportunità perché ho percepito un’energia viscerale, quasi ancestrale. Nonostante è stato un bellissimo progetto, per questo voglio continuare a lavorare con lui”, ha aggiunto Giorgio Montanini.
“Valerio Mstandrea aveva una visione estremamente dettagliata dei personaggi del film. ‘Sistema meglio gli occhiali, il vestito, la spilla’ oppure ‘Rifai la battuta con questa tonalità’, le sue indicazioni erano continue”, ha concluso Laura Morante.
credit foto La Biennale
