Ha debuttato in anteprima mondiale all’81esima edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, dove è stata presentata fuori concorso, la nuova serie Sky Original M – IL FIGLIO DEL SECOLO, dall’omonimo romanzo di Antonio Scurati vincitore del Premio Strega e bestseller internazionale (edito da Bompiani) che racconta la nascita del fascismo in Italia e l’ascesa al potere di Benito Mussolini.
La serie, che al Lido di Venezia è stata mostrata in tutti i suoi otto episodi e arriverà nel 2025 in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, è diretta da Joe Wright (L’ora più buia, Espiazione, Cyrano) e prodotta da Sky Studios e da Lorenzo Mieli per The Apartment, società del gruppo Fremantle, in co-produzione con Pathé, in associazione con Small Forward Productions, in collaborazione con Fremantle, CINECITTÀ S.p.A.. La distribuzione internazionale è di Fremantle.
“C’è stato un momento in cui ero stato molto affascinato da quel periodo storico, sentivo come una connessione. Mio padre è nato nel 1906, quindi ha vissuto in prima persona quel periodo, e credo che la mia fascinazione per il periodo tra le due guerre e poi per la Seconda guerra mondiale derivi dalla mia voglia di capire meglio mio padre, di capire il mondo in cui lui ha vissuto. Lorenzo Mieli, produttore di M, mi ha suggerito di leggere la sceneggiatura di Stefano Bises e Davide Serino. Incuriosito, ho poi letto il libro di Antonio Scurati e ho iniziato a volerne leggere di più. Ma sorprendentemente, c’è molto poco su Mussolini, per i “profani”, in inglese. Per gli inglesi è un personaggio periferico, è visto per lo più in chiave caricaturale, come una buffonesca spalla di Hitler. Invece fu l’inventore del populismo moderno, nonché modello per Hitler. Ho avuto il privilegio di apportare un punto di vista esterno a questa storia, potendo guardare alla figura di Mussolini molto chiaramente, con un occhio non condizionato. Ho sempre pensato che il miglior documentatore della vita britannica fosse Bill Brandt, il fotografo tedesco, quindi ho tenuto presente lui quando ho avuto dubbi sul mio diritto di raccontare questa storia. Ma non spetta a me dare lezioni agli italiani sulla loro storia, non ho nulla da insegnare agli italiani. Tutto ciò che posso fare è metterli davanti a uno specchio. Sono molto orgoglioso della serie. Il formato seriale mi ha dato il tempo di scavare davvero nei personaggi, soprattutto lavorando con Luca Marinelli, che trovo sia un genio. Avere il tempo e lo spazio per scavare davvero dentro il personaggio Mussolini con lui è stato un grande privilegio”, ha dichiarato il regista Joe Wright.
A interpretare il Duce uno fra i più apprezzati attori italiani, Luca Marinelli, vincitore del David di Donatello, del Nastro d’Argento, della Coppa Volpi a Venezia e del prestigioso Shooting Stars Award al Festival di Berlino: “Penso di averci lavorato come su ogni altro progetto. Come ho imparato negli anni di studio non bisogna giudicare il proprio personaggio e rispetto alle mie convinzioni antifasciste è stato doloroso dover sospendere il giudizio e tentare di avvicinarmi per raggiungerlo in qualche maniera. Ho ragionato sul fatto che fosse un criminale a tutto tondo, che si è macchiato di crimini orrendi e che ha scelto di fare quello che ha fatto. C’è stato un lavoro di studio e degli scambi fondamentali con Joe che ha creato un ensemble di attori eccezionali”.
Come il romanzo, la serie racconterà la storia di un Paese che si è arreso alla dittatura e la storia di un uomo che è stato capace di rinascere molte volte dalle sue ceneri. Ripercorrerà la Storia dalla fondazione dei Fasci Italiani nel 1919 fino al famigerato discorso di Mussolini in Parlamento nel 1925, dopo l’omicidio del deputato socialista Giacomo Matteotti. Offrirà, inoltre, uno spaccato del privato di Mussolini e delle sue relazioni personali, tra cui quelle con la moglie Rachele, con l’amante Margherita Sarfatti e con altre figure iconiche dell’epoca.
Scritta da Stefano Bises e Davide Serino, con soggetto di serie e soggetti di puntata firmati da Stefano Bises, Davide Serino e Antonio Scurati, la serie racconterà gli accadimenti che portarono Mussolini a impossessarsi dell’Italia e a fondare la dittatura in modo storicamente accurato, ampiamente documentato e testimoniato da più fonti.
La colonna sonora è composta da Tom Rowlands, noto anche per essere parte del duo britannico di musica elettronica The Chemical Brothers, tra i pionieri che hanno portato il big beat in prima linea nella cultura pop, scalando le classifiche di tutto il mondo. Pluripremiati, hanno all’attivo 6 Grammy Awards, 1 Brit Award, 1 MTV Europe Music Award e un NMA Award.
Accanto a Marinelli nel cast Francesco Russo, che interpreta Cesare Rossi; Barbara Chichiarelli nei panni di Margherita Sarfatti; Benedetta Cimatti in quelli di Donna Rachele; Federico Majorana interpreta Amerigo Dumini; Lorenzo Zurzolo è invece Italo Balbo. E ancora Federico Mainardi che interpreta Albino Volpi; Maurizio Lombardi nei panni di Emilio De Bono; Gianmarco Vettori in quelli di Dino Grandi; Gaetano Bruno che interpreta Giacomo Matteotti; Paolo Pierobon nei panni di Gabriele D’Annunzio; Elena Lietti è Velia Titta, moglie di Giacomo Matteotti; Gianluca Gobbi nel ruolo di Cesare Maria de Vecchi; Gabriele Falsetta in quello di Roberto Farinacci, Vincenzo Nemolato interpreta Vittorio Emanuele III.
“Sono partito da un tema di codipendenza da Mussolini, avevo letto dei libri scritti da Cesare Rossi, il mio personaggio, in cui cercava le sue ragioni ma non riusciva ad andare contro a Mussolini. E’ un’adulazione da parte di chi ha subito il fascino, era il leader fascista ed è stato votato da tanti. Cesare rappresenta la vittima piccolo-borghese di questa affascinazione”, ha detto Francesco Russo.
“Ho chiesto a Joe se ci sarebbe stato un lavoro di mimesi del personaggio, quindi siamo partiti dal rapporto tra Benito e Margherita, molto complesso e articolato. Ho letto il libro Dux scritto da Margherita Sarfatti, poi abbiamo lavorato sulla morbosità del loro rapporto basato sul potere in quanto lo esercitavano reciprocamente. Le donne avevano uno spazio di manovra ridotto e nonostante fosse tra le più colte, intelligenti e potenti dell’epoca, si usavano a vicenda. Abbiamo lavorato anche sulla seduzione tout court”, ha affermato Barbara Chichiarelli.
SINOSSI
“M – Il Figlio del Secolo” racconta l’ascesa politica di Mussolini e della sua creatura: il fascismo. Prima un movimento, poi un partito che Mussolini conduce fino al vertice del governo italiano per poi sovvertire la democrazia e instaurare la dittatura.
Attraverso un linguaggio contemporaneo – con Mussolini che rompe la quarta parete e si rivolge direttamente a noi per rivelarci i suoi pensieri più inconfessabili e commentare le svolte della Storia – la serie offre un ritratto originale, “pop”, a tratti pregno di umorismo nero, dell’uomo che, pur avendo tradito ideali, persone e istituzioni, pur essendosi macchiato di atti di violenza inaudita, fece innamorare di sé l’Italia intera, diventandone l’incontrastato Duce.
di Francesca Monti
