Horizon: An American Saga – Capitolo 2 di e con Kevin Costner, e con Sienna Miller, Sam Worthington, Jena Malone e Danny Huston, è stato presentato in prima mondiale fuori concorso all’81. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.
Si tratta di una cronaca articolata della Guerra civile e della colonizzazione dell’Ovest americano. È una storia dell’America troppo vasta per un solo film, che Kevin Costner ha anche scritto insieme a Jon Baird (The Explorers Guild) e prodotto con la sua Territory Pictures. Attraverso il sovrapporsi dei punti di vista spesso contrastanti di coloni e soldati, magnati delle ferrovie e mercanti di bestiame, nativi americani e lavoratori cinesi immigrati, il film racconta la storia unica, coraggiosa e concreta delle difficoltà di una giovane nazione, delle sue promesse e dei suoi peccati originali.
Kevin Costner ha dichiarato: “Ho iniziato a lavorare all’idea di Horizon: An American Saga nel 1988 e a dedicarmi alla sua realizzazione dopo aver girato Open Range nel 2003. Nei due decenni successivi, con John Baird abbiamo trasformato Horizon in una saga divisa in quattro film. Al centro c’è la storia della grande migrazione attraverso l’America. Le difficoltà, la risolutezza e la tenacia di quei primi coloni nel perseguire quella promessa di speranza e l’opportunità di un nuovo futuro. L’idea nasce dal mio amore per il viaggio e dalla promessa che l’America rappresentava. Quando le persone lasciavano l’Europa e attraversavano l’oceano, vedevano qualcosa a cui non potevano credere, una terra così diversa, e pensavano che se fossero riuscite ad attraversare l’oceano furioso avrebbero potuto ottenere qualcosa per sé. Ma mentre una promessa prendeva piede, un’altra si stava perdendo, quella degli indigeni: non era Disneyland, ma una lotta difficile. Volevo disperatamente raccontare questa storia e mi sono ritrovato a farlo principalmente attraverso gli occhi delle donne”.
“Sono rimasta sbalordita dalla trama di queste donne, in particolare dal mio personaggio. La saga è davvero un grande western, ma anche qualcos’altro, poiché si addentra nei dettagli intimi della vita quotidiana dei personaggi: è davvero una testimonianza di quanto fosse dura la vita a quel tempo. Mi sento completamente onorata di poter lavorare con Kevin Costner e con l’intero team che ha creato qualcosa di così epico”, ha detto Isabelle Fuhrman.
Nella grande tradizione degli iconici western della Warner Bros. Pictures, Horizon: An American Saga esplora il fascino del vecchio West, e come è stato conquistato – e perso – attraverso il sangue, il sudore e le lacrime di molti. Nei quattro anni della Guerra civile, dal 1861 al 1865, l’avventura cinematografica di Kevin Costner porta il pubblico in un viaggio emozionante attraverso un Paese in guerra con se stesso, attraverso la lente di famiglie, amici e nemici che cercano di scoprire cosa significa veramente essere gli Stati Uniti d’America.
Kevin Costner torna a dirigere per la prima volta da Open Range del 2003 e rivisita l’epoca della Guerra civile in America, cornice del suo debutto da regista nel 1990 col blockbuster Balla coi lupi, vincitore di sette Oscar, tra cui miglior film e miglior regista. Produce a fianco di Howard Kaplan e Mark Gillard, con Danny Peykoff, Robert Scannell, Armyan Bernstein, Charlie Lyons, Barry Berg e Rod Lake come produttore esecutivo.
di Francesca Monti
credit foto La Biennale
