Due pareggi caratterizzano gli anticipi della quarta giornata di serie A, con il Como che si fa recuperare due goal di vantaggio dal Bologna e la Juventus che raccoglie il secondo 0-0 consecutivo e domani potrebbe essere superata dall’Inter impegnata a Monza e dal Torino che ospita il Lecce. In serata il Milan conquista la prima vittoria superando nettamente il Venezia a San Siro per 4-0.
Como – Bologna 2-2
Passano solo cinque minuti ed il Como passa subito in vantaggio grazie ad un’azione insistita di Cutrone sulla fascia sinistra. L’attaccante lariano riesce ad effettuare un tiro cross verso la porta emiliana che viene sporcato dal difensore Casale sorprendendo l’incolpevole Skorupski.
Per la squadra di Italiano è un’autentica doccia fredda, mentre i padroni di casa, galvanizzati dalla rete, sfiorano il raddoppio in un paio di occasioni con Cutrone e Dossena. Nel finale di primo tempo l’arbitro Piccinini assegna un rigore per il Bologna causato da un fallo di mani di Moreno, ma il Var segnala che il tocco è avvenuto fuori area ed il penalty viene commutato in una punizione dal limite che non sortisce effetti.
La ripresa inizia con un Bologna più incisivo, ma i lariani difendono con ordine e al 57′ trovano il raddoppio. Protagonista è ancora Cutrone che controlla un passaggio in profondità, si libera di Miranda e fulmina il portiere ospite con un potente destro angolato.
Strefezza si divora il terzo goal di fronte Skorupski e nel finale il Bologna cerca di riaprire il match prima con Fabbian che impegna Audero con una girata al volo e poi con Pobega che di sinistro colpisce il palo a portiere battuto.
I tentativi della formazione di Italiano vengono premiati al 76′ quando Castro è lesto a recuperare un pallone deviato dalla difesa bianco-azzurra ed a superare Audero in uscita disperata.
Il Bologna insiste ma è ancora il Como a sfiorare il 3-1 con due occasioni per Belotti che non riesce a concretizzare.
Troppi errori costano caro ai padroni di casa che al 91′ vengono raggiunti dal Bologna per merito dell’ex bianconero Iling Junior che riceve il pallone da Castro ed indovina l’incrocio sul secondo palo che non dà scampo all’estremo difensore comasco.
Empoli – Juventus 0-0
Dopo il pareggio interno contro la Roma, la squadra di Thiago Motta era chiamata ad una immediata risposta, ma i tentativi di realizzazione dei bianconeri sono stati respinti dall’ottima difesa toscana e dal portiere Vasquez.
La Juve gestisce il possesso palla senza però impensierire eccessivamente i padroni di casa, abili a pungere in contropiede.
La prima vera palla goal è sulla testa di Gatti che cerca di trasformare un preciso assist di Koopmeiners, ma Vasquez respinge con un ottimo intervento.
La ripresa si apre con due palle goal per la Juventus, ma sia Vlahovic che Koopmeiners si fanno ipnotizzare da Vasquez che salva la porta empolese.
La squadra torinese continua lo sterile assedio all’area toscana, ma senza risultati significativi.
Motta alla mezz’ora prova ad inserire Weah, Fagioli, Mbangula e Thuram ma la musica non cambia, anzi è l’Empoli a rendersi pericoloso con una conclusione ravvicinata di Grassi.
Cambiaso e Fagioli provano inutilmente due conclusioni dalla distanza, ma al 94° sono gli uomini di Roberto D’Aversa a sfiorare l’incredibile successo con un veloce contropiede che consente a Gyasi di presentarsi davanti a Perin in posizione defilata, ma il suo diagonale a botta sicura viene deviato in angolo da uno strepitoso intervento in scivolata di Gatti che evita alla Juventus la beffa, ma non cancella una prestazione piuttosto deludente che per adesso ridimensiona le ambizioni dei bianconeri.
Milan – Venezia 4-0
Bastano ventinove minuti ai rossoneri di Fonseca per conquistare la prima vittoria in campionato e superare uno spaesato Venezia con un netto 4-0
Si è trattato di una prova di maturità di tutta la squadra milanista che, spronata dai propri tifosi, ha dimostrato di poter recitare un ruolo di primo piano sia in campionato che in Champions.
Passano due minuti di gioco e la coppia Leao, Hernandez costruisce l’azione del vantaggio; il francese recupera palla sulla trequarti offensiva e dialoga con Leao, involandosi sulla fascia ed effettuando un tiro cross che sorprende Joronen sicuramente non esente da colpe.
La squadra di Eusebio Di Francesco prova a reagire e mette paura a Maignan con una conclusione dell’ex cagliaritano Oristanio.
Al 16° minuto però arriva il raddoppio dei padroni di casa che sfruttano al meglio un calcio d’angolo di Pulisic deviato in rete da Fofana. I neroverdi lagunari non riescono a trovare le giuste contromosse ed il Milan ne approfitta per dilagare con due calci di rigore al 25° ed al 28°
Prima è il portiere Joronen ad intervenire fallosamente su Abraham causando il primo penalty trasformato da Pulisic e dopo tre minuti Leao conquista il secondo tiro dal dischetto involandosi sulla sinistra e costringendo Schingtienne ad un intervento falloso che gli costa anche il cartellino giallo.
Dal dischetto si presenta Abraham che spiazza Joronen e sigla la sua prima rete con la maglia rossonera.
L’incontro praticamente finisce qui. Il Venezia nella ripresa prova ad attaccare per realizzare almeno la rete della bandiera ed al 73° Zampano riesce a superare Maignan con un tiro di prima intenzione, ma il VAR suggerisce l’annullamento per un precedente intervento falloso di Nicolussi Caviglia che subisce la seconda ammonizione e deve abbandonare il campo.
Con l’uomo in più il Milan controlla agevolmente gli ultimi minuti della partita conquistando un meritato successo.
Per Di Francesco arriva la terza sconfitta che relega il Venezia all’ultimo posto in classifica.
di Fulvio Saracco
