Rita Pavone, una delle cantanti più stimate in Italia e all’estero che, con i suoi 60 anni di carriera ha fatto la storia del panorama musicale e televisivo, sarà sul palco del Teatro Manzoni di Milano il 5 maggio 2025 con Un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.
Con questo talk musicale inedito, Rita esplorerà le tappe chiave della sua carriera attraverso reinterpretazioni acustiche dei propri brani, curate da Riccardo Bertuzzi alla chitarra e Fabio Gangi al pianoforte.
Giampiero Mughini, giornalista, scrittore, opinionista e personaggio televisivo, avrà il compito di condurre il pubblico attraverso sei decenni di brani che hanno portato Rita alla celebrità in tutto il mondo. Si tratterà di un racconto unico e inedito, poiché Rita ha costantemente anticipato le tendenze musicali, distinguendosi come un’icona culturale e mostrando una naturale propensione a sfidare sé stessa, prevedendo le evoluzioni del tempo e superando i propri limiti.
A quaranta anni dalla nascita di “A Muso Duro” e a venti dalla scomparsa di Bertoli, il progetto di Rita Pavone diventa quindi anche un tributo al grande cantautore, in un viaggio per la Penisola tra passato, presente e futuro.
Rita, nel 2025 sarà sul palco del Teatro Manzoni di Milano con Un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro, uno spettacolo con cui ripercorrerà i suoi oltre sessant’anni di straordinaria carriera…
“Si intitola Un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro perchè ricordo con grande affetto il mio passato e quello che mi ha regalato ma non amo vivere di ricordi, mi piace invece mettermi in gioco come faccio in questo spettacolo dove affronto tutti i generi e mi diverto da morire”.
Sarà un omaggio anche a Pierangelo Bertoli…
“Non finirò mai di ringraziare gli eredi di Bertoli, moglie e figlio, che mi hanno concesso questo titolo che rispecchia esattamente quello che io sono. Ci chiedevamo come chiamare lo spettacolo e vedendo in tv Alberto Bertoli che cantava A muso duro ho capito che Un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro era il titolo giusto”.
Una carriera ultrasessantennale in cui ha riscosso successo in tutto il mondo mantenendo però sempre la voglia di mettersi in gioco. Qual è il segreto?
“Faccio degli esperimenti e poi vedo se funzionano, mi piace sperimentare. La mia vita è stata qualcosa di incredibile, quando non c’erano i social sono entrata nelle classifiche statunitensi, britanniche, tedesche, francesi, ho lavorato in tutto il mondo, dalla Carnegie Hall di New York all’Oympia di Parigi e per una ragazzina nata a Torino e vissuta a Borgo San Paolo che ai tempi era quasi campagna è stata una grande rivincita. Il segreto è pensare sempre in positivo. Da questo spettacolo aspettatevi di tutto, vi stupirò (sorride)”.
di Francesca Monti
