Una mattinata di forti emozioni a tinte azzurre, è quella che è andata in scena al Palazzo del Quirinale, nella Sala dei Corazzieri, dove il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto i medagliati Olimpici e Paralimpici dei Giochi di Parigi 2024 e quest’anno, per la prima volta, anche le atlete e gli atleti italiani che si sono classificati al quarto posto.
La cerimonia si è aperta con l’esecuzione dell’Inno nazionale e la proiezione di un video dal titolo “Parigi 2024” realizzato da Rai Sport.
Sono intervenuti il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò e il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli.
“Signor Presidente, grazie. La riconsegna della bandiera è un rito, ma ogni volta che il mondo dello sport viene qui, nella casa degli italiani, c’è sempre grande emozione, c’è sempre gratitudine. Lei è il nostro primo tifoso. Siamo partiti promettendo di fare meglio di Tokyo e ci siamo riusciti. Due ori in più, un piazzamento migliore, seconda nazione dell’Unione Europea dietro i padroni di casa della Francia. Il merito è delle atlete e degli atleti: sono stati tutti gladiatori. Merito di tecnici, dirigenti, Preparazione Olimpica del CONI, federazioni. Dal 18 agosto 2016 andiamo ogni giorno a medaglia durante i Giochi Olimpici, serie ininterrotta. Nessun Paese al mondo ci è riuscito. E poi ci sono i quarti posti, che con la sua straordinaria sensibilità ha invitato. Abbiamo vinto questa classifica, che ci fa onore. E abbiamo vinto anche la classifica dei quinti posti: fa riflettere su forza e quantità della squadra, oltre alla qualità. Di solito mi telefonava, stavolta è stato con noi. A Parigi ha superato anche le avverse condizioni meteorologiche, ha onorato la squadra, ne siamo stati molto orgogliosi. Inoltre è venuto al Villaggio Olimpico e a Casa Italia, ha assistito alla prima medaglia, quella di Filippo Ganna, alla seconda, quella di Gigi Samele. Sempre tifando come noi e dimostrando di essere uno di voi. Lei è stata la nostra prima medaglia d’oro in tutto e per tutto. Ci ha dato la spinta per fare questo risultato straordinario. Abbiamo compiuto una missione, abbiamo fatto bella figura e abbiamo regalato al nostro Paese un’emozione unica. Il senso di una nazione è correlato all’importanza dei risultati sportivi: siamo tutti felici di essere italiani quando sentiamo l’inno che suona al vertice di una competizione. Da domani mancheranno 500 giorni alla prossima Olimpiade, Milano Cortina 2026. Prometto che continueremo a far sì che l’Italia rimanga un’eccellenza nel mondo dello sport”, ha detto il Presidente del Coni Giovanni Malagò.
“Dietro un grande risultato di un atleta ci sono sempre sacrificio, determinazione, impegni, famiglie. Non avevamo promesso nulla all’atto della consegna della bandiera, ma sapevamo di aver lavorato bene: siamo andati oltre le aspettative con due medaglie in più di Tokyo e il sesto posto nel medagliere. È il risultato migliore di sempre, un successo straordinario. Gli italiani si sono appassionati e innamorati dei Giochi Paralimpici. Lo sport può aiutare un Paese a diventare migliore. E la sua presenza alla Cerimonia di Apertura, Presidente Mattarella, è stato un grandissimo riconoscimento della dignità di ognuno di noi. È stata un’edizione rivoluzionaria dei Giochi, la ricorderemo per sempre per la sua presenza”, ha dichiarato il Presidente del Cip Luca Pancalli.

Gli Alfieri della squadra olimpica, Arianna Errigo e Gianmarco Tamberi, e l’Alfiere della squadra paralimpica, Ambra Sabatini, hanno restituito al Capo dello Stato le Bandiere nazionali con le firme degli atleti vincitori delle medaglie olimpiche e paralimpiche.


Anna Danesi e il Presidente della Federazione Italiana Pallavolo, Giuseppe Manfredi, hanno consegnato al Presidente della Repubblica una maglia della Nazionale di volley oro olimpico e il pallone della finale vinta contro gli Stati Uniti, mentre Rigivan Ganeshamoorthy ha regalato il disco con cui ha conquistato l’oro paralimpico e firmato tre record del mondo.
Il Presidente Mattarella ha rivolto un saluto ai presenti sottolineando gli straordinari risultati ottenuti e che il movimento sportivo italiano è in buona salute e in crescita costante.
“Questo incontro al Quirinale intende non concludere, ma prolungare la festa dello sport, che è iniziata con la consegna delle Bandiere e si è realizzata e sviluppata nei Giochi olimpici e paralimpici.
Soprattutto vorrebbe riprenderne lo spirito, quello spirito coinvolgente ed emozionante, di valore straordinario, che avete – tutte voi e tutti voi – così bene interpretato e fatto vivere nei Giochi.
I primi complimenti sono per aver fatto ancor meglio di Tokyo, come è stato ricordato. Era difficile, per il livello già raggiunto allora. E per le Paralimpiadi ulteriormente, considerata l’entusiasmante crescita di partecipazione da ogni parte del mondo.
Colpisce che l’Italia abbia raccolto ogni giorno medaglie, cosa inimmaginabile nelle prassi, nelle esperienze delle Olimpiadi e Paralimpiadi che vi sono state. E il fatto di essere l’unico Paese che ha questa caratteristica – Presidente Malagò – è davvero motivo di soddisfazione. Di questi successi c’era stato qualche segno premonitore, naturalmente di carattere sportivo, sovente, ma anche di altro genere. Come è noto, nel nostro bel Paese vi sono molti detti che sostengono che la pioggia porti fortuna. E ne abbiamo presa quel 26 di luglio!
Non per le Paralimpiadi, benedette invece da un magnifico sole splendente, il 28 di agosto.
Potremmo fare un bilancio di questi due grandi eventi di sport, di questi momenti straordinari di sport che avete vissuto, e che abbiamo vissuto con voi, tutti quanti.
Ne risalta l’eccellente stato di salute dello sport italiano. È emersa, con soddisfazione generale, la chiara dimostrazione della qualità delle nostre due squadre. E le conferme continuano, come è stato poc’anzi rammentato. Come quella fornita ieri da Filippo Ganna e Edoardo Affini, nei Mondiali di ciclismo.
Questa qualità viene oggi sottolineata anche dalla presenza, accanto a chi ha raggiunto l’emozione di una medaglia, di coloro che hanno conquistato il quarto posto. Non soltanto perché rappresentano tutte le atlete e tutti gli atleti che, pur senza salire sul podio, hanno brillantemente partecipato. E questo – va ricordato – è lo spirito olimpico. Ce lo ha rammentato Benedetta Pilato.
Sono presenti qui i quarti posti anche per raffigurare la grande solidità con cui il nostro movimento sportivo – olimpico e paralimpico – si è presentato a Parigi.
Le medaglie non sono dovute a singoli campioni isolati, quasi cattedrali nei deserti. Ma, al contrario, a un movimento sportivo in buona salute e in crescita costante. Crescita da sostenere in ogni modo.
Vorrei poter citare i tanti exploit delle vostre prestazioni, ma dovrei fare un elenco molto lungo, oppure ricordarne alcuni, trascurandone ingiustamente altri. E quindi non posso. Abbiamo visto qualcosa nel video poc’anzi.
Ma tutti ricordiamo, e non soltanto qui, in questo Salone dei Corazzieri, i tanti momenti entusiasmanti che hanno coinvolto i nostri concittadini; i traguardi mai prima raggiunti; i successi rinnovati, difficili, da un’Olimpiade o Paralimpiade all’altra. Eppure rinnovati e ribaditi. Anche alcuni momenti difficili.
Vorrei dire a Gianmarco Tamberi, ad Ambra Sabatini, che loro, le medaglie, le hanno conquistate con la loro generosa partecipazione e l’affetto di tutti.
Vi devo confidare che sarei stato davvero lieto di poter seguire in presenza le vostre gare. Mi è stato possibile, per comprensibili motivi, soltanto per poche. Ma vi assicuro che ne ho seguite tante, moltissime, in tv. Olimpiadi e Paralimpiadi.
Grazie quindi a tutte e a tutti. Ai dirigenti, alle Federazioni, ai tecnici, agli allenatori, ai preparatori, ai sanitari. E soprattutto a voi, atlete e atleti. Avete vissuto giorni entusiasmanti. Un’esperienza cui pervenire è già un grande traguardo raggiunto. Ma so bene quanto questo vi sia costato di fatica, di impegno, di preparazione, di allenamenti, di rinunce.
Grazie anche per le ragazze e i ragazzi che avete, col vostro comportamento di straordinario successo e serietà, indotto a impegnarsi nello sport. È questo un altro vostro successo. Complimenti quindi sinceri a tutte e a tutti. E adesso, Milano Cortina 2026!”, ha concluso il Presidente Mattarella che ha poi consegnato agli atleti una medaglia ricordo.
di Francesca Monti
credit foto Quirinale
