“Sapevamo di poter fare bene e prendere la medaglia olimpica è stata la ciliegina sulla torta”. Talento, determinazione e forza di volontà, Giorgia Villa ha conquistato un magnifico e storico argento ai Giochi di Parigi 2024 insieme ad Angela Andreoli, Alice D’Amato, Manila Esposito, Elisa Iorio nel concorso a squadre della ginnastica artistica femminile.
Le Fate Azzurre hanno chiuso al secondo posto con 41.665 al volteggio, 42.655 alle parallele asimmetriche, 41.199 alla trave e 39.965 al corpo libero per uno score complessivo di 165.494, piazzandosi alle spalle soltanto degli Stati Uniti guidati da Simone Biles, oro con 171.296.
Originaria di Brembate (Bg), Giorgia Villa si è avvicinata alla ginnastica artistica a tre anni, quando sua madre l’ha iscritta ai corsi nella palestra di Trezzo. E’ passata poi alla Ginnastica Artistica Treviolo, e a dieci anni ha lasciato casa per entrare nell’accademia Brixia di Brescia. Nel 2018 ha preso parte ai Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires vincendo tre medaglie d’oro e una d’argento, nel 2019 ai Mondiali di Stoccarda insieme alle sue compagne ha centrato il bronzo nell’All Around, nel 2022 e nel 2023, rispettivamente agli Europei di Monaco e di Antalya, sempre nel concorso generale a squadre, ha ottenuto un oro e un argento. Un infortunio le ha impedito di prendere parte ai Giochi di Tokyo 2020, quindi l’argento di Parigi ha rappresentato per lei una grande rivincita.
Vittorie, gare, allenamenti, ma non solo, in questa intervista Giorgia Villa ci ha parlato anche della sua passione per la cucina, per lo shopping e per la musica, della sua squadra del cuore, la Juventus, e dei prossimi obiettivi.

credit foto Simone Ferraro
Giorgia, ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 ha conquistato un meraviglioso argento nel concorso a squadre di ginnastica artistica. Ci racconta l’emozione di quel momento?
“E’ stata un’emozione fortissima già soltanto partecipare a Parigi 2024, soprattutto dopo quello che mi è successo prima di Tokyo. E’ stata una rivincita grandissima. Sapevamo di poter fare bene e prendere la medaglia è stata la ciliegina sulla torta. La consapevolezza di essere una squadra molto unita ci ha aiutato a raggiungere questo eccellente risultato così come personalmente non essermi abbattuta davanti ai primi ostacoli, alle difficoltà. Ho sempre cercato di dare il massimo e di superare anche il mio limite fisico, perchè purtroppo con i problemi alla schiena ho dovuto diminuire i miei esercizi ma le ultime gare prima delle Olimpiadi sono andate veramente bene e tutto il percorso è stato fantastico”.
Qual è il segreto per costruire una squadra così unita?
“Innanzitutto viviamo tutte insieme, per me Brescia è come una seconda famiglia, dove so di poter essere me stessa, di potermi fidare delle persone, quindi l’unione deriva dall’avere un comune obiettivo, cioè partecipare alle Olimpiadi, ed essere veramente come sorelle, dandoci la forza l’un l’altra”.

credit foto Simone Ferraro
A chi sente di dover dire grazie per aver raggiunto questi traguardi così importanti?
“Ai miei genitori, senza di loro non sarei riuscita a raggiungere questi traguardi. Fin da quando ero piccolina hanno fatto dei sacrifici, portandomi in palestra tutti i giorni, mi hanno sostenuta. A dieci anni poi mi sono trasferita a Brescia e ho lasciato casa. Loro mi hanno permesso di essere l’atleta che sono oggi. Il grazie più grande quindi va a mamma e papà, e anche alla mia sorellina che ha sempre cercato di esserci in tutte le gare, mi ha supportata, mi ha aiutata soprattutto nei momenti di difficoltà, perché è lì che si vede veramente chi tiene a te”.
Ha iniziato da bambina a praticare la ginnastica. Quando ha capito che sarebbe stata la sua vita?
“Quando mi sono trasferita a dieci anni a Brescia già sapevo che sarebbe stata la strada giusta per arrivare al sogno di tutti gli atleti, le Olimpiadi. Lì ho capito di poter raggiungere dei risultati in questo sport grazie agli allenatori che mi hanno aiutata a crescere, anche come persona. Andare via di casa a dieci anni, imparare a fare la lavastoviglie, la lavatrice, mi hanno permesso di maturare prima e proprio per questo vado fiera del mio percorso perchè mi ha aiutato a comprendere quali sono le cose fondamentali nella vita, cioè stare insieme e fare quello che si ama. Attraverso le gare e i risultati ho visto poi che stavo migliorando e che la direzione intrapresa era corretta. Ho capito anche che se volevo fare questo sport erano necessari anche dei sacrifici, quello più grande è stato lasciare la mamma e la famiglia ma poi le medaglie vinte hanno ripagato tutte le difficoltà e gli sforzi”.
Qual è l’insegnamento più importante che le ha trasmesso la ginnastica?
“Mi ha insegnato ad essere determinata. In tutti gli sport è importante avere la testa sulle spalle e capire che in quel momento serve fare una determinata cosa, che magari non ti rende felice. Ad esempio quando ho saputo del problema alla schiena, di dover smettere di gareggiare con tutti gli attrezzi è stato difficile, però la determinazione e la maturità che la ginnastica mi hanno trasmesso mi hanno fatto comprendere che non puoi andare oltre i problemi fisici ma puoi cercare di essere te stessa al 100%. Così ho sempre cercato di arrivare al limite per dare tutta me stessa nelle gare. La determinazione secondo me è la cosa fondamentale”.

Giorgia Villa alle parallele – credit foto Simone Ferraro /FGI

Giorgia Villa al volteggio – credit foto Simone Ferraro /FGI
Parallele, trave, corpo libero e volteggio, qual è l’aspetto più importante tra determinazione, concentrazione, talento per fare un ottimo esercizio ai quattro attrezzi?
“La concentrazione e l’essere convinta di quello che stai facendo. A me piace tantissimo gareggiare, stare con il pubblico e mostrare quello che ho imparato. L’attrezzo che mi ha sempre descritto nella maniera migliore è il corpo libero, anche se sono riuscita a tornare a farlo quest’anno non ai miei livelli a causa dei problemi alla schiena. Prima di tutto viene però il divertimento, se non pratichi questo sport con passione, divertendoti e in maniera serena non sarai mai contenta del risultato”.
Per quanto riguarda gli allenamenti, qual è la sua giornata tipo?
“Mi alleno dal lunedì al sabato: il lunedì, il martedì, il giovedì, il venerdì dalle 8,30 alle 13 e dalle 14 alle 16, il mercoledì e il sabato dalle 8,30 alle 13. La domenica se non ci sono gare è giornata di riposo. In settimana mi alzo la mattina, faccio colazione alle 7,15, poi palestra fino alle 13, a seguire pausa pranzo di un’ora con una cuoca che cucina per tutte lo stesso cibo nella stessa casa. Alle 14 comincia il secondo allenamento, poi ci sono la fisioterapia, il relax, infine torniamo a casa e quando non siamo troppo stanche usciamo a cena. Cerchiamo di vivere la vita da adolescenti “normali””.
A proposito di hobby, sappiamo che tra le sue passioni ci sono la cucina, lo shopping e la musica…
“La cucina è sempre stata una passione fin da piccolina e mi diverte molto. Quando avevo la possibilità andavo a casa di mia nonna a cucinare, anche un semplice risotto. Ho sempre sognato di partecipare a Masterchef, poi ho preso una strada diversa, ma seguo questo programma e quelli di cucina, i tutorial, le ricette perchè mi piace imparare cose nuove. Per quanto riguarda lo shopping più cresci peggio è (ride). Inizia a piacermi tutto, in particolare le borse e le scarpe. La musica fa parte della mia vita, spazio molto tra i generi. Prima delle gare ascolto Sfera Ebbasta o comunque canzoni che mi danno la carica, invece per i momenti più tranquilli il mio artista preferito è Olly”.

credit foto Simone Ferraro / FGI
Per Parigi 2024 ha preparato una playlist particolare?
“Per Parigi 2024 non avevo creato nessuna playlist, nel senso che ascolto quasi sempre la stessa musica, quando mi piace una canzone diventa quella del momento”.
Quale canzone assocerebbe all’argento olimpico?
“Questa medaglia d’argento per me vale oro, è stata un’emozione grandissima, quindi assocerei una canzone allegra, che trasmette felicità oppure una musica che faccia capire il sacrificio e il lavoro che c’è stato per arrivare a questo risultato”.
E’ anche una tifosa della Juventus. Quali sono le speranze per questa nuova stagione?
“Quando ho tempo, tra una gara e l’altra, cerco di andare allo stadio perchè mi piace tantissimo il calcio. Sono sempre stata tifosa Juventina, quindi capisco quello che le ragazze e i ragazzi provano quando vengono a vedere una nostra gara, anche se il calcio ha un seguito maggiore. Dopo la partita di Champions vinta con il PSV Eindhoven avevo i brividi vedendo la Juve giocare così bene e spero che possano vincere la Champions. E’ una squadra forte, che sa stare bene in campo, unita e come nel mio caso punta ad arrivare a risultati fantastici”.
Quali sono i prossimi step, i prossimi obiettivi?
“Attualmente sto andando in palestra, mi sto allenando e al contempo sto associando molta fisioterapia per la schiena perchè vorrei cercare di trovare una soluzione a questo problema. Come appuntamenti il primo sarà la Serie A, poi il 23 novembre ci sarà anche il Grand Prix, una festa della ginnastica ma l’obiettivo più grande è rimettermi in salute. Io continuerei a fare ginnastica tutta la vita se il fisico me lo permetterà. Per arrivare alle Olimpiadi, pur seguendo le cure, ho trascurato un poco la salute, ora devo pensare in primis a stare bene”.
di Francesca Monti
Foto copertina Giorgia Villa alla trave – credit Simone Ferraro / FGI
Si ringrazia Lisa Giofré – DMTC
