Dopo una settimana di critiche e commenti negativi, Lautaro Martinez e Dusan Vlahovic rispondono con una doppietta e guidano Inter e Juventus alla vittoria su due campi ostici come quelli di Udine e Genova.
I campioni d’Italia si impongono 3-2 con la rete lampo di Frattesi e i due goal del capitano a cavallo fra la fine del primo tempo e l’inizio della ripresa. I bianconeri mantengono l’imbattibilità e sbancano il Luigi Ferraris imponendosi 3-0 sui rossoblù di Gilardino con tre reti nella ripresa dopo un primo tempo piuttosto anonimo.
In serata Bologna e Atalanta cercano un risultato pieno per rilanciarsi in campionato ma dopo novanta minuti di battaglia l’incontro si conclude con un salomonico pareggio per 1-1.
Classifica dopo anticipo 6° giornata:
Juventus 12, Torino, Inter, Milan11; Udinese e Napoli 10; Empoli 9; Lazio, Bologna, Atalanta 7; Roma, Verona, Fiorentina 6; Parma, Como, Genoa, Lecce 5; Venezia 4; Genoa 3; Cagliari 2.
Udinese – Inter 2-3
Bastano appena 43 secondi all’undici di Simone Inzaghi per indirizzare la partita in terra friulana. Darmian offre un passaggio filtrante per Frattesi che entra in area e con un preciso diagonale sorprende il portiere locale Okoye, preso in controtempo.
La rete dà ancora più fiducia ai campioni d’Italia che sfiorano il raddoppio con Lautaro e Di Marco, ma le loro conclusioni non trovano lo specchio della porta.
I friulani provano a mettere pressione alla difesa nero-azzurra ma sono ancora gli ospiti rendersi pericolosi con le incursioni di Lautaro e Frattesi.
Al 35° arriva invece il sorprendente pareggio dell’Udinese con Kabasele che su cross di Zemura, indovina la spizzata vincente che sorprende Sommer sul palo lontano.
Il primo tempo sembra finito ma al 47° Lautaro riesce a risolvere una mischia nell’area bianco-nera con una carambola che sorprende Okoye. Per l’argentino è la fine di un incubo e di una astinenza che durava da marzo 2024.
La ripresa inizia in modo ancora peggiore per l’Udinese che subisce la rete del 3-1 ancora per opera della punta sudamericana. Merito da condividere con Thuram che si libera di un paio di avversari ed offre il pallone a Lautaro bravo a fulminare di desto il portiere friulano.
Con due reti di vantaggio l’Inter gestisce senza problemi il gioco e sfiora in diverse occasioni la quarta rete.
Quando mancano sette minuti alla fine della contesa arriva invece il goal dell’Udinese con Lucca che scatta sul filo del fuorigioco e fulmina Sommer con un rasoterra riaprendo la partita.
La squadra di Riunjaic non riesce a creare ulteriori occasioni da rete, anzi sono gli interisti a sfiorare il 4-2 con una conclusione di Correa che obbliga Okoye ad un plastico intervento in corner sul quale in pratica si conclude la sfida.
Genoa – Juventus 0-3
Partita a porte chiuse per i noti tafferugli dopo la sfida di coppa Italia contro la Sampdoria che ci riporta ai tempi del Covid.
La squadra di Motta è chiaramente scossa dagli ultimi risultati piuttosto negativi in chiave campionato e nel primo tempo fa molta fatica a costruire delle concrete azioni da rete. L’unico squillo arriva al 44° con una azione personale di Nico Gonzalez il cui cross viene deviato da Bohinen e costringe Gollini ad un complicato intervento per salvare la sua porta.
La ripresa si apre con una ingenuità di De Winter che sfiora il pallone con la mano regalando il calcio di rigore alla Juventus. Dal dischetto Vlahovic incrocia di potenza sulla sinistra di Gollini e sigla l’1-0
Passano dieci minuti e la squadra di Thiago Motta raddoppia ancora con l’attaccante serbo. Veloce contropiede e palla filtrante di Koopmeiners che lancia Vlahovic abilissimo a liberarsi del diretto marcatore e superare il portiere ligure con un tiro in diagonale.
La partita ormai è in cassaforte ma la Juventus va vicinissima al terzo goal al 64° con una azione in velocità di Conceicao sulla fascia destra conclusa con un assist rasoterra sul quale Koopmeiners riesce a deviare sotto porta ma il pallone si stampa sulla traversa.
I liguri però non riescono a creare pericoli e la girandola di sostituzioni favorisce il controllo del gioco da parte dei bianconeri.
All’88° Pinamonti riesce finalmente a scaldare i guantoni di Perin, abile nella deviazione sopra la traversa ed all’89° arriva la ciliegina sulla torta juventina con una azione di Thuram che libera il portoghese Conceicao abile a fulminare Gollini con un sinistro rasoterra.
Bologna – Atalanta 1-1
Il primo tempo si conclude a reti bianche, ma non mancano certamente le emozioni con entrambe le formazioni determinate nella ricerca del vantaggio.
Gli orobici hanno un predominio territoriale nei primi minuti, ma le azioni più insidiose sono di Castro e Orsolini che mettono in ansia Carnesecchi.
Al 18° è però l’attaccante nero-azzurro Lookman ad avere la palla goal più nitida, ma la sua conclusione ravvicinata viene deviata con il piede destro dal portiere bolognese Skorupski. L’Atalanta supera il momento critico e riprende a martellare la difesa locale costruendo diverse situazioni favorevoli, ma anche Brescianini e Samardzic non inquadrano la porta rosso-blu.
In avvio di ripresa arriva il fulmineo vantaggio del Bologna con Castro che entra in area e sorprende il portiere Musso con un forte diagonale. È il terzo centro consecutivo per l’attaccante rosso-blu in una stato di forma incredibile.
Al 50° l’Atalanta sembra avere a disposizione un calcio di rigore per un intervento scomposto di Lucumi su De Ketelaere, ma dopo una attenta revisione il VAR sancisce che l’intervento era iniziato fuori dall’area. Quindi solo punizione dal limite, ma anche cartellino rosso per Lucumi che ha stoppato una chiara occasione da rete.
Gasperini prova a sfruttare l’uomo in più ed inserisce Cuadrado e Retegui.
I ragazzi di Italiano si difendono con ordine ed attenzione non disdegnando qualche sortita offensiva per tenere in apprensione la difesa orobica.
L’ultima mossa della panchina bergamasca prevede gli ingressi di Zaniolo e Pasalic che però potrebbero solo intasare ulteriormente la metà campo emiliana.
La pressione dell’Atalanta raggiunge il meritato pareggio proprio al 90° con Samardzic che dal limite dell’area indovina un sinistro a giro che supera Skorupski.
Nei quattro minuti di recupero gli ospiti cercano ancora un disperato assalto per ribaltare il risultato, ma sull’ultimo intervento di Cuadrado di poco a lato si conclude l’incontro.
di Fulvio Saracco
