BALLANDO CON LE STELLE 2024 – Intervista con Milly Carlucci: “Il cast della diciannovesima edizione è sorprendente e carismatico”

“Noi cerchiamo di diventare un classico, cioè qualcosa di aspettato che però poi cambia al suo interno le liturgie, le tensioni, le gioie, i dolori e quindi non ti annoi mai e hai sempre la sensazione di un prodotto fresco”. Milly Carlucci da sabato 28 settembre in prima serata su rai 1 conduce la diciannovesima edizione di Ballando con le stelle, il dance show più amato dal pubblico televisivo italiano.

Anche quest’anno è protagonista un cast variegato e di alto livello composto da personaggi vivaci, eclettici, capaci nel corso delle settimane di mettersi alla prova e sfidare le proprie capacità.

Milly, siamo alla diciannovesima edizione di “Ballando con le stelle”, dance show amatissimo divenuto un cult della televisione italiana…

“Noi cerchiamo di diventare un classico perchè altrimenti i programmi pian piano invecchiano la propria formula e diventano scontati. Invece il classico è qualcosa di aspettato però poi cambia al suo interno le liturgie, le tensioni, le gioie, i dolori e quindi non ti annoi mai e hai sempre la sensazione di un prodotto fresco”.

Come definirebbe il cast di questa edizione?

“Io direi che è un cast sorprendente e carismatico”.

“Ballando con le stelle” porta avanti da tempo un importante messaggio di inclusione. Nella prima puntata come ballerine per una notte ci sono le ragazze dell’Italvolley (Paola Egonu, Myriam Sylla, Alessia Orro, Caterina Bosetti, Monica «Moki» De Gennaro, Sarah Fahr e Anna Danesi) che hanno vinto l’oro olimpico a Parigi 2024 e l’atleta paralimpica Giuliana Chiara Filippi…

“Abbiamo la squadra di pallavolo che ha vinto l’oro a Parigi 2024 per celebrare lo sport olimpico e poi Giuliana Chiara Filippi, che fa parte del Gruppo paralimpico della difesa e che ci porta una storia di coraggio che poi è ordinario perchè è il coraggio di vivere essendo se stessi, quello che tutti dobbiamo avere. Nel suo caso è più grande in quanto ha dovuto superare un ostacolo fisico ma tutti noi dobbiamo confrontarci con la difficoltà di essere noi stessi in una società che tende ad etichettare, a non considerare, a farci sentire inferiori. Il messaggio è che ognuno può e deve brillare per quello che è”.

Lei ha un passato da pattinatrice e da allenatrice di pattinaggio. Quanto lo sport è stato importante nella sua carriera artistica?

“Lo sport agonistico è stato fondamentale nel creare un tipo di mentalità che credo oggi più che mai serva soprattutto ai ragazzi, vale a dire ti prepari, combatti per vincere ma impari soprattutto a saper perdere. Nella vita capitano le cadute, i momenti negativi, il sentirsi in ginocchio, lo sport insegna come fare per rialzarti. Questo è un insegnamento prezioso per i ragazzi. Spesso per proteggerli noi genitori vogliamo tenerli nella bambagia e fare scudo anche contro le avversità, invece, in maniera graduale e proporzionale all’età che hanno, scontrarsi con qualche difficoltà, con l’insuccesso ti permette di crescere, di creare una corazza, e di non sentirti morto per una sconfitta, ma risollevarti e ricominciare da capo”.

di Francesca Monti

Si ringrazia Anna Di Risio

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