TENNIS – TORNEO ATP 500 Pechino: Alcaraz trionfa superando Sinner in finale per 6-7, 6-4, 7-6 Bolelli e Vavassori conquistano il titolo di doppio al super tie-break (4-6, 6-3, 10-5). A Shanghai Fognini si impone nel derby con Darderi (6-4, 6-7, 6-4). Eliminati Sonego e Nardi

Alcaraz e Sinner continuano ad essere sinonimo di spettacolo ed anche la finale di Pechino lo ha confermato. Al termine di una sfida durata oltre tre ore lo spagnolo si è imposto per 6-7 (8), 6-4, 7-6 (3) conquistando il terzo successo stagionale sull’azzurro che comunque resta saldamente numero uno al mondo e dimostra di saper gestire con incredibile serenità questo periodo delicato della sua carriera.

Il primo brivido arriva subito nel primo turno di servizio con Jannik abile a recuperare da uno 0-40 affidandosi ad ottime prime palle sulle quali lo spagnolo non riesce a rispondere in modo aggressivo. Il break dello spagnolo è solo rimandato al quarto gioco quando Sinner manda un rovescio in corridoio sul 30-40 lanciando Alcaraz sul 3-1. Sinner cerca di essere più aggressivo per anticipare gli attacchi di Alcaraz ma è troppo impreciso negli affondi di diritto.
Dal canto suo l’allievo di Ferrero è in forma smagliante ed è velocissimo negli spostamenti laterali che gli consentono di recuperare gli attacchi dell’azzurro.
Sinner resiste fino al 3-5, e nel nono game riesce finalmente a concretizzare due attacchi di diritto e sul 30-40 costringe Alcaraz all’errore con due profondi rovesci sulla linea di fondo.
Riaperta la frazione l’alto-atesino mantiene il servizio approfittando di un diritto lungo dello spagnolo sul 40-30 e riporta in parità il punteggio conquistando il terzo game consecutivo.
Sinner salva un set point sul 30-40 con una precisa volée sotto rete e riesce a conquistare il tie-break.
Alcaraz si porta sul 3-2 con due palle corte di impressionante difficoltà, ma Sinner risponde con un attacco di rovescio andando al cambio di campo sul tre pari.
Con una difesa straordinaria da fondo campo e un successivo rovescio offensivo Sinner sale sul 4-3, ma Alcaraz risponde con un passante incrociato di diritto e guadagna due set point. Il primo viene annullato con un ace e il secondo con una risposta di diritto per il secondo cambio campo sul sei pari.
Lo spagnolo commette due errori gratuiti nel momento cruciale e l’azzurro riesce ad imporsi 8-6 ed incamerare il primo set.
Il secondo parziale inizia “on serve” pur con qualche difficoltà per entrambi gli antagonisti. Sinner avrebbe l’opportunità di chiudere la finale con due palle break nell’ottavo game che però l’iberico annulla con una ritrovata precisione al servizio. L’occasione perduta viene pagata cara dall’alto-atesino che cede la battuta e consegna la frazione all’avversario per 4-6.
L’inerzia della finale resta nelle mani di Alcaraz che in avvio di terzo set riesce ad allungare sul 3-1, ma Sinner ritrova il suo tennis preciso e potente e riporta il match in equilibrio sul 4-4
Ancora una volta è il tie-break a decidere le sorti della contesa. L’italiano conquista subito un prezioso 3-0 con due mini-break, ma proprio non momento più complicato Carlos Alcaraz prende in mano gli scambi e con un parziale di 7-0 conquista meritatamente la vittoria.

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Grande festa invece per il doppio azzurro composto da Simone Bolelli e Andrea Vavassori che hanno alzato il trofeo superando in finale due avversari di valore come il finlandese Harri Heliovaara ed il britannico Henry Patten.
Il risultato di 4-6, 6-3, 10-5 riassume fedelmente l’andamento della sfida con i nostri avversari praticamente ingiocabili nel primo set; specialmente Patten al servizio ha lasciato le briciole agli italiani ben sostenuto da Heliovaara. Andrea Vavassori subisce subito il break “a freddo” nel primo turno di battuta e su questo vantaggio la coppia britannico-finlandese ha costruito la vittoria nel primo set.
Nel secondo parziale l’andamento della finale inizia a cambiare per merito di Simone ed Andrea che alzano precisione in risposta e sotto rete, riuscendo a mettere maggiore pressione al doppio avversario.
Nel terzo gioco Bolelli riesce a salvare un pericolo killer point alla battuta e nell’ottavo game la situazione si ribalta. Bolelli trova due ottime risposte di diritto e costringe Heliovaara al killer point; il nastro viene in aiuto alla coppia azzurra correggendo la pallina dopo una volée di Simone e rendendo imprendibile la traiettoria.
Conquistato il break Vavassori serve senza timore pareggiando i conti per 6-3.
La finale viene decisa al super tie-break giocato in maniera praticamente perfetta dai nostri portacolori. Dopo il cambio di campo sul 3-3 Vavassori e Bolelli conquistano due punti sulla battuta di Patten e volano sull’8-3 per poi chiudere 10-5 su una risposta lunga degli avversari.

Con il trofeo in mano gli azzurri rispondono allo speaker della manifestazione. Bolelli conferma la sua soddisfazione :”Stiamo vivendo una una grande stagione riuscendo a conquistare vittorie prestigiose e sono davvero contento di condividere con Andrea questo nuovo successo. Sul polso ho scritto le iniziali di mia moglie che mi sostiene sempre nei momenti difficili”.
Anche Vavassori è sulla stessa lunghezza d’onda: ”Faccio davvero i complimenti ai nostri avversari che sono campioni di Wimbledon e che ci hanno messo davvero in difficoltà nel primo set; ringrazio il nostro team che ci aiuta e ci prepara al meglio per le partite di torneo e ovviamente Simone che riesce sempre a risollevarmi nelle situazioni critiche della partita”.

In parallelo è iniziato il torneo ATP 1000 di Shanghai con le sfide di Nardi, Sonego e il derby fra Darderi e Fognini.
Il pesarese Luca Nardi è stato subito eliminato al primo turno dal francese Muller. Dopo aver vinto 6-4 il primo set, l’azzurro ha perso il controllo dei sui colpi, commettendo troppi errori gratuiti sia di diritto che di rovescio e cedendo di schianto con un doppio 1-6.
Stessa sorte è toccata purtroppo al piemontese Lorenzo Sonego che si è arreso dopo due sfortunati tie-break al canadese Denis Shapovalov. Un vero peccato perché l’azzurro ha dimostrato di avere i colpi per contrastare il forte avversario, ma qualche errore gratuito di troppo nei momenti cruciali gli sono costati la vittoria.

Il derby italiano fra Fognini e Darderi ha riservato forti emozioni al pubblico presente e si è deciso al terzo set con la affermazione dell’esperto atleta ligure con il punteggio di 6-4, 6-7, 6-4.
Un risultato che testimonia la classe e la determinazione di Fognini abile a contrastare i colpi dell’italo-argentino ed approfittare dei momenti di difficoltà.
La prima frazione registra il break immediato nel quarto gioco per Fognini che difende il vantaggio per il 6-4 finale.
Nel secondo set nuovo break immediato di Fognini, ma questa volta Darderi reagisce ed effettua il contro break nell’ottavo gioco approfittando di un evidente calo della percentuale di prime palle del sanremese.
La terza frazione resta in equilibrio “on serve” fino al decimo gioco quando Darderi serve per allungare l’incontro. Sul 30-15 in suo favore subisce però la reazione di Fognini che realizza tre punti consecutivi e conquista il derby ed il diritto ad affrontare Tommy Paul nel secondo turno.

di Fulvio Saracco

credit foto Federtennis

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