Sammy Basso, scienziato, scrittore e attivista, nonché la persona più longeva al mondo con la sindrome della progeria di Hutchinson-Gilford, una patologia rarissima caratterizzata da invecchiamento precoce, si è spento a 28 anni a causa di un malore.
A dare la notizia attraverso i social è stato lo staff dell’Associazione Italiana Progeria (A.I.Pro.Sa.B.) che Sammy aveva fondato nel 2005 per diffondere le conoscenze sulla malattia e promuovere la ricerca: “Oggi la nostra luce, la nostra guida, si è spenta. Grazie Sammy per averci reso partecipi di questa vita meravigliosa. Ci stringiamo attorno alla famiglia e agli amici nel rispetto del dolore in questo delicato momento di lutto”.
Nato il 1º dicembre 1995 , originario di Tezze sul Brenta, a circa due anni gli è stata diagnosticata la progeria, malattia poco conosciuta ai tempi in Italia. Così la famiglia lo aveva portato negli Stati Uniti al Children’s Hopital di Boston, primo centro di ricerca a livello mondiale, dove si sperimentano nuovi farmaci per rallentare il decorso della progeria.
Nel luglio 2018 si è laureato con 110 e lode in Scienze Naturali con indirizzo biologico molecolare all’Università di Padova e nel 2021 ha conseguito la laurea in Biologia molecolare.
Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, è stato ospite al Festival di Sanremo nel 2015, ha scritto tre libri, “Scolpire il corpo, scoprire l’anima”, “Il viaggio di Sammy”, “Antenorea”, è stato protagonista del documentario prodotto negli Stati Uniti ‘Life according to Sam’ e di un docufilm a puntate, ‘Il viaggio di Sammy’. Era da poco rientrato da un viaggio in Cina.
Tra i tanti messaggi di saluto a Sammy anche quello di Lorenzo Jovanotti che lo aveva avuto ospite al Jova Beach Party: “Che immenso dispiacere. La notizia che Sammy se n’é andato, nonostante la sua malattia fosse una minaccia costante, riesce ad essere sorprendente per chi lo conosceva, perché era davvero difficile incontrare qualcuno di più vivo di lui quando era in giro. Quando veniva ai miei concerti era una festa. La sua intelligenza, la sua passione, la cultura e la capacità di armonizzare conoscenza scientifiche ad una fede incrollabile, ,il suo humor formidabile e la sua mente colorata, mi vengono in mente adesso. Con lui e con Il suo amico di una vita Fontana ci eravamo sentiti giorni fa per darci un un appuntamento quando sarei passato dal nord-est e stamattina immagino Sammy che dice “sarà per un’altra volta ragazzi…” ciao piccolo grande Sammy, mi ricordo quando ti presi in braccio di fronte alla spiaggia piena di tutta quella gente e fu come se sul palco con me fosse apparso Elvis Presley, tutti quei sorrisi oggi ti accompagnano. Un abbraccio ai suoi familiari e ai suoi amici che in questi anni sono stati la sua forza e lui la loro”.
