“DONIAMOCI: FUNDRAISING DINNER”. RACCOLTI OLTRE 180.000 EURO PER LA RICERCA SULLA FIBROSI CISTICA

Grande successo per la settima edizione del “Doniamoci: Fundraising dinner”, manifestazione creata dall’imprenditore Claudio Miceli, che costituisce uno degli eventi di charity più rilevanti a livello nazionale a sostegno dei progetti della LIFC, ossia la Lega Italiana Fibrosi Cistica (Comitato di e di FFC Ricerca, ossia la Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica, il cui presidente è Matteo Marzotto, intervenuto nel corso della serata.Oltre mille persone (ben 300 in più rispetto allo scorso anno) hanno partecipato all’evento tenutosi, come nei precedenti tre anni, al Radicepura – Horticultural Park di Giarre, in provincia di Catania, il giorno 9 ottobre.

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Il contributo di chi ha preso parte alla manifestazione ha consentito di raccogliere 180.250 euro a sostegno della ricerca sulla fibrosi cistica. Sono due i progetti a cui sono indirizzati i fondi ottenuti per l’evento contraddistinto da momenti di spettacolo, fatti esibizioni musicali e canore – con l’attesissima star Mario Biondi -, di riflessione e legati all’enogastronomia, in virtù dei banchi d’assaggio di vino e postazioni gastronomiche dei rappresentanti dell’arte culinaria siciliana, guidati dallo chef Seby Sorbello.

Le iniziative a cui sono destinati i proventi della serata sono, come accennato, due: il progetto strategico GenDel-CF della Fondazione Fibrosi Cistica Ricerca e il progetto Case LIFC, Lega Italiana Fibrosi Cistica, comitato di Catania. Il progetto strategico costituisce il primo laboratorio genetico di respiro internazionale consacrato per intero alla fibrosi cistica, che attraverso la terapia genica vuole ottenere una risposta per quei malati (in Italia, 1 su 3) che non dispongono ancora di un’adeguata terapia. Il progetto coinvolge diversi centri di eccellenza il cui coordinamento è affidato alla professoressa Anna Cereseto dell’Università di Trento. Fondamentale è la cooperazione con Sheref Mansy, Università dell’Alberta (Canada); Serena Zacchigna, International Center for Genetic Engineering and Biotechnology (ICGEB) di Trieste; Daniela Guidone del gruppo di Luis Galietta, Tigem di Pozzuoli (NA); Sven Even Borgos, SINTEF di Trondheim (Norvegia). Il secondo programma è finalizzato a fornire supporto ai pazienti che affrontano il delicato percorso del trapianto, ma anche alle famiglie, consentendo loro di rimanere unite e di alloggiare in un ambiente comodo e sicuro.

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L’evento è ideato e promosso da anni da Claudio Miceli che si avvale della collaborazione scientifica del professor Giuseppe Magazzù, ordinario fuori ruolo dell’Università degli Studi di Messina, ⁠consulente scientifico dell’Associazione Volontari contro la Fibrosi Cistica e Malattie correlate ETS e del Comitato di consulenza scientifica Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica. La manifestazione ha avuto anche il sostegno dell’Associazione Volontari contro la Fibrosi Cistica e malattie correlate ETS con la sua presidente Mariella Sciammetta; la Lega Italiana Fibrosi Cistica con la presidente Gianna Puppo Fornaro e Rosalba Ficarra, presidente Lega Fibrosi Cistica, Comitato di Catania OD.

Sul palco di Radicepura il conduttore e direttore artistico Ruggero Sardo ha dato spazio a tanti illustri ospiti, oltre al su citato Mario Biondi, che si sono esibiti in interessanti performance artistiche, Ad aprire i momenti artistici è stata la danzatrice Giada Cunsolo, affetta da fibrosi cistica. Bellamorea band, l’attore David Coco, Salvo Noè, le danzatrici di Sphera dance company, il sound di Lucio Pappalardo e i retro Style sono gli altri performer che hanno assicurato un intrattenimento di grande rilievo.

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Nei giardini di Radicepura 70 chef, tra stellati, dell’alta ristorazione, pizzaioli, maestri dello street food, e anche un sushi chef, hanno creato 21 mila portate. A coordinarli è stato Seby Sorbello, una delle anime di questo evento, patron del ristorante Sabir e del catering Cooking Out. Ad affiancare lo chef catanese nell’orchestrazione dell’evento sono stati: La Torre catering di Pietro e Vincenzo La Torre e Squiseating di Domenico Colonnetta e Francesco Patti, patron del Ristorante Coria.

Pregevoli anche le creazioni dei pasticcieri della Conpait, condotti dal presidente Peppe Leotta. Anche il comparto del vino ha dato il suo supporto grazie alle 22 cantine che hanno aderito all’iniziativa, i cui prodotti enoici sono stati somministrati dai sommelier di AIS Sicilia, delegazioni di Catania Jonico-Etnea, coordinati dalla vicepresidente regionale Mariagrazia Barbagallo.

Il presidente della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica Matteo Marzotto, che ha perso una sorella a causa di questa malattia, ha affermato: ”Da tanti anni veniamo in Sicilia, una terra meravigliosa, piena di generosità. Da 27 anni mi occupo di questo. Della fibrosi cistica si parlava poco e niente. La fibrosi cistica è una grave malattia genetica ereditaria multiorgano che colpisce principalmente polmoni e sistema digerente, la cui ricerca può avere effetti benefici anche per altre malattie che attaccano gli stessi distretti del corpo umano. Peraltro, è una malattia difficile anche perché non si vede. Anche per questo è fondamentale la ricerca che è un cammino sempre in salita. Esiste ancora un 30% di soggetti affetti da fibrosi che non ha una cura. La scienza però ci dice che in futuro riusciremo a vincere questa malattia. La ricerca genetica può proiettarci velocemente verso questo futuro e necessita ovviamente di importanti sostegni economici. La sensibilizzazione porta conoscenza, consapevolezza e desiderio di aiutare. Ecco perché sono fondamentali serate come questa che fanno emergere la volontà di stare insieme, anche attraverso momenti festosi, per essere un terreno fertile di solidarietà.”

Ruggero Sardo, che ha presentato la serata, ha asserito: “Anche quest’anno abbiamo posto una pietra miliare nel sostegno della ricerca. La fibrosi, ancora, nel 30% dei casi non ha una cura. E allora questi eventi sono utilissimi proprio per fare in modo che i ricercatori possano avere l’opportunità di continuare a fare benissimo il lavoro che già svolgono con grande impegno. Quindi attraverso serate come questa possono dare loro quel sostegno del quale hanno assolutamente necessità. Il fundraising è diventato un appuntamento fisso importante non solo a livello regionale, ma anche a livello nazionale.  I fondi raccolti sono frutto di un lavoro programmato, fatto bene, portato avanti da professionisti nell’arco di un anno. È un lavoro che poi si concretizza in una serata grazie al contributo di tutti. E poi, come amo dire sempre io, se ognuno di noi fa poco, tutti insieme riusciamo a fare tantissimo.”

Il Cavaliere Venerando Faro, proprietario assieme alla moglie Carmela Torrisi e ai figli Mario e Michele dei Vivai Faro e di Radicepura, ha sostenuto: “In una serata come questa è importante la presenza di ospiti prestigiosi che “aiutano ad aiutare”.  E tutti noi dobbiamo sostenere la ricerca. Noi, ad esempio, mettiamo a disposizione la nostra struttura in assoluta gratuità e tanti altri, con il loro contributo compiono atti di buona volontà e solidarietà necessari per sensibilizzare sulla gravità di una malattia come la fibrosi cistica”.

La stessa Carmela Torrisi, titolare anche di Donna Carmela Resort & Lodges, struttura caratterizzata anche da un pluripremiato ristorante, ha dichiarato: “Si tratta di un bellissimo evento, perché ci ricorda che dobbiamo donare per la ricerca, perché la ricerca è la strada da percorrere per salvare le persone da malattie così aggressive come la fibrosi cistica. Da quattro anni ospitiamo l’evento e speriamo che partecipino sempre più persone per dare un contributo a una causa così importante”.

Seby Sorbello ha sostenuto:” Stasera siamo ben 70 in questa piazza del gusto.  Anche quest’anno numerosi e prestigiosi sono gli interventi e gli ospiti e siamo felici del grande risultato. La cucina sa accomunare e raggruppare le persone e quindi noi cuochi, con le nostre creazioni culinarie, dobbiamo spingere sempre di più sulla strada della sensibilizzazione. Con i proventi di questa sera aiutiamo la ricerca anche grazie all’abbinamento tra arte, bellezza, cucina, pasticceria e vini meravigliosi, stimolando. in un clima di festa, la riflessione e la comprensione dell’importanza di combattere questa grave malattia.”

Mario Biondi ha asserito: “Mettere insieme i piaceri della vita, dal cibo alla musica, a servizio di una causa così importante consente di spendersi per una qualità della vita migliore anche per chi ha difficoltà maggiori come coloro che sono affetti dalla fibrosi cistica. Supporto e dignità vanno di pari passo, mentre non bisogna mai cadere nel pietismo che non aiuta le persone colpite da malattie. Bisogna invece dare sfogo a pensieri e cuori buoni che generano energie positive e sostengono davvero chi trova ad affrontare gravi problematiche di salute. Fondamentale è la ricerca.”

Anche il Catania Footbal Club ha espresso il suo sostegno, assicurando anche la presenza di una delegazione di calciatori, dell’allenatore Domenico Toscano e del vicepresidente Vincenzo Grella che ha così affermato: “Il Catania risponde sempre presente ad iniziative che nascono con intenzioni positive e dal cuore come nel caso di questa serata, voluta da Miceli. L’intero club vuol fare sentire la vicinanza a chi soffre e a chi ha bisogno di supporto per debellare questa grave malattia.”

Gli chef: Vincenzo Candiano, Martina Caruso, Massimo Mantarro, Giuseppe Raciti, Giovanni Santoro, Simone Strano, Giuseppe Foti, Giuseppe Geraci, Giuseppe Torrisi, Alfio Visalli, Maurizio Urso, Paolo Romeo, Piergiorgio Alecci, Elia Russo, Rosaria Maio, Enrico Lavernier, Filippo Realforte, Raffaele Ardita, Riccardo Laganà, Giacomo Caravello. Un ringraziamento anche all’ Unione Regionale Cuochi Siciliani presente con il presidente regionale Rosario Seidita e con Pietro Arezzi_e Giuseppe Rinallo. Anche la cucina fusion arriva al Fundraising, con lo chef Giuseppe Nobile. Non potevano mancare neppure: Orazio Cordai, Lucio Ferlito insieme a Marco D’Arrigo, Angelo Catania e Ricky Tiam; Alfio Leonardi, Lina Castorina e Saro Grasso; Lorenzo e Aldo Scollo; Lillo Migliore, Gianluca Lizzio, Manuel Tropea, Marco Cannizzaro, Arnaldo Scaramucci e Vittorio Lizzio, Andrea Cavarra e Rosy Sapienza; Giuseppe Miceli, Giuseppe Pavone, Giorgio Sciuto ed Ivan Liotta; Giovanni e Laura Pappalardo; Giorgio Drago, Francesco Arena.

I pasticcieri e produttori: Andrea D’anna, Angelo Cardella, Angelo Restuccia, Balsamo Cono, Santo e Francesco Giarrusso; Isabella Catalano, Lorenzo Gallina, Salvatore Sciacca; Paolo Samuele Palumbo; Fulvio Massimino e Bruna Vecchio, Ghassen Boumellah, Giacomo Mirabella e Irene Cavallaro, Carmelo Costanzo, Davide Scancarello e Marcello Maira, Soccorso Colosi, Franco Patanè.

Le aziende vitivinicole: Azienda di Rachele, Vini Cannavò, Cantoneri wine, Casa Grazia, Le casematte, Cantine Colomba Bianca, Baglio del Cristo di Campobello, Cusumano, Di Giovanna Azienda Agricola Biologica, Donnafugata, Duca di Salaparuta, Fischetti, Gurrieri, La valigia di Bacco, Vini Murgo, Pietradolce Vigneti in Solicchiata, Etna Mandrarossa Wines, Tenuta Incarrozza, Cantine Nicosia, Tenute Orestiadi, Cantine Tornatore, Zisola

Gli allestimenti floreali sono stati affidati a Panta Rhei di Luca Melilli e Franco Cannata e gli allestimenti luci e audio e service di Eclittica creating emotions di Sebastiano Previtera.

https://www.fundraisingdinner.it/

di Gianmaria Tesei

 

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