Dopo la sosta per le sfide di Nations League riapre i battenti il campionato di serie A con quattro anticipi di sicuro interesse.
Nel pomeriggio si registrano i pareggi al Senigallia di Como fra i padroni di casa ed un frizzante Parma ed allo stadio Marassi di Genova dove i rossoblù di Gilardino recuperano due reti di svantaggio al Bologna grazie alla doppietta di Pinamonti.
In serata gloria per Milan e Juventus che si impongono di misura su Udinese e Lazio superando non poche difficoltà
Como – Parma 1-1
Genoa – Bologna 2-2
Milan – Udinese 1-0
Juventus – Lazio 1-0
Classifica dopo anticipi 8° giornata:
Napoli, Juventus 16, Inter, Milan 14, Lazio, Udinese 13, Torino 11; Atalanta, Roma, Empoli, Fiorentina 10; Verona, Bologna, Como 9; Parma 7; Cagliari, Genoa 6; Lecce 5; Monza, Venezia 4.
Juventus – Lazio 1-0
Fase iniziale di studio con pressing alto di entrambe le squadre che cercano di mettere in difficoltà gli avversari già nella fase di costruzione dal basso.
Dopo venti minuti piuttosto anonimi la Juventus riesce a concretizzare una rapida ripartenza con Kalulu lanciato da Vlahovic. Romagnoli lo stende al limite dell’area e l’arbitro Sacchi prima lascia proseguire e dopo il richiamo del VAR decide per la punizione dal limite e l’espulsione del difensore bianco-azzurro.
Baroni è costretto a sostituire Dia con Patric ed inevitabilmente si abbassa la pressione offensiva della Lazio.
La Juventus cerca di approfittare della superiorità numerica, ma non riesce a trovare spazio nella difesa laziale. Al 42° Cambiaso si libera sulla sinistra ed il suo cross viene deviato sopra la traversa da Gatti che avrebbe potuto essere più preciso.
La ripresa vede sempre la formazione torinese in fase offensiva, ma gli undici di Baroni si difendono con calma ed ordine e non disdegnano qualche sortita offensiva.
Motta prova a cambiare l’inerzia della partita inserendo Fagioli e Weah al posto di Savona e Locatelli (i due ammoniti).
Al 56° arriva la prima vera palla goal per i padroni di casa che colpiscono con Vlahovic una clamorosa traversa con una forte conclusione in anticipo sui difensori bianco-azzurri.
Passano un paio di minuti e Weah pennella un cross al bacio per Douglas Luiz che tutto solo di testa manda incredibilmente a lato.
La partita sembra destinata ad uno squallido zero a zero quando all’85° su un cross teso dalla sinistra di Cabal, Gila svirgola il rilancio e sorprende Provedel in uscita mandando il pallone nella propria rete.
La Juve continua a spingere ed il giovane Adzic impegna ancora Provedel in tuffo con una conclusione angolata.
La squadra di Baroni prova una disperata rimonta nei cinque minuti di recupero, ma in inferiorità numerica non riesce a mettere in difficoltà la difesa dei bianconeri che portano a casa una sofferta vittoria e salgono temporaneamente al primo posto in classifica insieme al Napoli.
Milan – Udinese 1-0
Primi 45 minuti ricchi di emozioni con i rossoneri che sbloccano la partita già al 13°; azione sulla sinistra di Okafor che appoggia a Pulisic, lo statunitense libera per Chukwueze che realizza con una conclusione incrociata.
Morata potrebbe siglare il 2-0 ma il suo colpo di testa risulta troppo centrale. La sfida cambia fisionomia al 29°, quando Lovric, lanciato in contropiede, viene sgambettato (forse incidentalmente) da Reijnders. L’arbitro Chiffi non ha dubbi ed estrae il cartellino rosso diretto lasciando il Milan in dieci uomini.
I friulani si portano all’attacco ed al 44° siglano la rete del pareggio con un colpo di testa di Ehizibue ma l’arbitro ed il VAR la annullano per il solito fuorigioco millimetrico (punta del gomito oltra la linea del difensore).
L’ultima occasione è ancora di marca milanista sempre con Chukwueze che tira a botta sicura in area di rigore ma la difesa bianconera riesce a rinviare.
Nell’intervallo Fonseca risistema la formazione inserendo Musah al posto di Okafor.
ed il Milan è abile a mantenere un ottimo controllo palla senza farsi schiacciare in difesa.
Dal quarto d’ora però la pressione dell’Udinese inizia ad essere più insistente ed in un paio di occasioni gli uomini di Runjaic protestano per interventi dubbi nell’area dei padroni di casa.
Nel finale i friulani intensificano ulteriormente la fase offensiva, ma è sempre la formazione di Fonseca a sfiorare il raddoppio con Abraham che al 75° spreca incredibilmente sotto porta e poi si infortuna e deve uscire dal campo.
Sette i minuti di recupero ed al 95° l’Udinese troverebbe il pareggio in mischia su azione susseguente un calcio d’angolo. Kabasele devia il pallone in rete dopo un miracolo di Maignan, ma il VAR identifica un fuorigioco Ekkelenkamp e dopo quattro minuti di controllo annulla la rete, consegnando ai padroni di casa tre punti fondamentali per agganciare l’Inter al secondo posto.
Como – Parma 1-1
La formazione lariana gestisce il primo tempo con un possesso palla che sfiora il 70%, ma sono gli emiliani a sbloccare il risultato al 20° con un contropiede fulminante, orchestrato da Almqvist ed Hernani che innesca in area di rigore Bonny abile a difendere la posizione sulla pressione di Dossena e sorprendere Audero con un colpo di tacco.
Trascinati dal pubblico i padroni di casa continuano ad insistere in attacco e sfiorano il pareggio con un colpo di testa centrale di Cutrone che non sorprende Suzuky.
Il Parma di Pecchia sfiora il raddoppio al 42° con una punizione di Bernabè che prende Audero in controtempo, ma il pallone sbatte sulla traversa.
Passato il pericolo il Como trova il pareggio proprio nel finale della prima frazione grazie al giovane Nico Paz che si infila nella difesa gialloblu e trafigge Suzuky in uscita.
E’ sempre il Como a condurre il gioco anche nelle fasi iniziali del secondo tempo con Cutrone che sfiora l’incrocio dei pali con una conclusione da fuori area.
Il Parma però continua ad essere pericoloso in contropiede e colpisce il secondo palo della giornata con un destro di Mihaila. Il vantaggio sfiorato permette comunque agli ospiti di prendere fiducia ed uscire dal pressing lombardo.
La parte finale della partita non registra altre emozioni e l’incontro si conclude con un equo pareggio dopo cinque minuti di recupero.
Genoa – Bologna 2-2
Avvio di partita gestito al meglio dalla formazione di Italiano che costringe i padroni di casa sulla difensiva. Nel giro di un paio di minuti, fra il 13° ed il 14°, Moro ed Orsolini inquadrano la porta ligure, ma trovano un ottimo Leali pronto alla ribattuta.
Al 34° Dominguez vince un contrasto e dal lato sinistro dell’area di rigore trova il goal con uno splendido diagonale, ma l’arbitro Doveri annulla per un chiaro tocco di mano volontario dell’attaccante emiliano.
L’appuntamento con il goal dell’1-0 è solo rimandato di qualche minuto; al 37° è sempre Riccardo Orsolini, ispirato come non mai, a trovare spazio dal limite e concludere di sinistro. Sulla traiettoria cerca di opporsi Vasquez, ma la sua deviazione inganna Leali che deve raccogliere il pallone in fondo alla rete.
Nella ripresa cambia l’inerzia della sfida con gli undici di Gilardino che alzano il baricentro alla ricerca del pareggio, ma il Bologna controlla la situazione ed al 55° realizza il 2-0 con una splendida conclusione dal limite di Odgaard che si infila nell’angolino alla sinistra di Leali.
Al 72° la partita di riapre improvvisamente grazie a Pinamonti che recupera un pallone dal limite e con un preciso rasoterra incrociato supera il portiere Skorupski.
Il Bologna è bravo a non farsi schiacciare riportandosi in attacco alla ricerca della rete per chiudere l’incontro, ma all’ 85° arriva il pareggio dei grifoni, ancora con Andrea Pinamonti che sfrutta un traversone dalla tre-quarti di Caricol e di testa inventa una parabola imparabile con il pallone che si infila sotto l’incrocio dei pali, facendo esplodere lo stadio di Marassi.
Finale emozionante con quattro minuti di recupero concessi dall’arbitro nei quali il Genoa riesce a rintuzzare gli ultimi disperati tentativi dei felsinei che non riescono a riprendere in mano una partita che avevano dominato per larghi tratti.
di Fulvio Saracco
