Etna e Nebrodi uniti all’insegna del vino e dei sapori e il traguardo finale dei nuovi sommelier AIS (Associazione Italiana Sommelier) a La Gelsomina. L’azienda vitivinicola etnea di Presa (Piedimonte Etneo, in provincia di Catania) ha ospitato, il giorno 3 novembre, una delle tappe di ETNEB, la manifestazione di promozione di due contesti siculi in grande espansione dal punto di vista enogastronomico e la consegna dei diplomi dei corsisti AIS divenuti sommelier.
ETNEB,” Storie d’eccellenza di Etna e Nebrodi” (dal 25 ottobre al 17 novembre 2024) è un nuovo format affidato a vari partners, che, attraverso assaggi in piazza, visite e degustazioni, talk, esperienze museali, spettacoli, press-tour e workshop, vuole valorizzare i prodotti enoici etnei e le prelibatezze gastronomiche dei Nebrodi.
La tappa presso La Gelsomina è stata supportata e orchestrata da Strada del Vino e dei Sapori dell’Etna (presenti la direttrice Marika Mannino e la presidentessa Gina Russo, titolare di Cantine Russo) e da Cous Cous Fest, e ha avuto il seguente programma: alle 11,00 “Armonie mediterranee: il vino e l’olio”, alle 13.00 “Un viaggio sensoriale tra vini e formaggi del territorio” e, infine, alle 13.00 “Dolci abbinamenti: passito e nocciole”. Elemento comune dei tre segmenti di degustazione sono state le esperienze sensoriali legate ai prodotti proposti, che hanno visto per protagonista anche Vincenzo Russo, professore di neuromarketing e direttore scientifico del Master in Food and Wine Communication allo Iulm. Quest’ultimo ha reso partecipe il pubblico di una curiosa e divertente sperimentazione sulla costruzione dei sapori nel cervello. Infatti, secondo quanto dimostrato dal docente, in base alle stimolazioni dei sensi, apparentemente non direttamente coinvolti nell’assaporamento dei prodotti enogastronomici, la percezione dei sapori può essere soggetta a modifiche importanti. Il professore ha, ad esempio, focalizzato l’attenzione sull’udito. Attraverso l’ascolto, nel corso dell’assaggio dello stesso vino “alla cieca”, di musiche “disturbanti od accomodanti”, Russo ha evidenziato sensazioni gustative condizionate dalla diversità delle melodie.



Ad aprire gli eventi sono stati gli interventi di Nicola Prudente, in arte “Tinto”, conduttore di Decanter su Rai due e di alcune trasmissioni televisive su Rai 1 e Giusina Battaglia, conduttrice di Giusina in Cucina su Food Network. Quest’ultima ha voluto deliziare i presenti all’evento con un cous cous dolce di sua creazione, assaporato sul finire della giornata.
Il secondo segmento dell’evento, ossia “Un viaggio sensoriale tra vini e formaggi del territorio, ha visto la partecipazione di Fabio Costantino, titolare di Terra Costantino, che ha proposto il suo DOC Etna Bianco De Etna 2022 (Carricante 100%), oltre alla padrona di casa, Annapaola Cipolla, alla suddetta Gina Russo, che ha fatto degustare il suo Mon Pit Rosé Metodo Classico 2018 (48 mesi sui lieviti; Nerello Mascalese 80% e Nerello Cappuccio 20%) e a Stefano Cassaniti, dell’azienda Cassaniti s.r.l., produttore dei salumi e formaggi con cui sono stati abbinati i vini. Sono intervenuti anche Vincenzo Montanelli, dell’Assessorato Turismo Sport Spettacolo Regione Siciliana (che ha sostenuto come la gastronomia sia uno strumento di promozione importante del territorio) e Luigi Messina, sindaco di Mascali.
L’azienda ospitante, che nel corso della giornata ha fatto conoscere ai visitatori il vigneto, la cantina e i vini prodotti, nasce da un percorso che ha preso le mosse negli anni ’80, quando l’Ingegnere Alfio Turrisi regalò al padre il luogo dove si trova attualmente La Gelsomina. Turrisi, assieme al fratello Giuseppe, ha investito parecchio su un territorio che era adibito prevalentemente a produzioni quali pesche, ciliegie, pere, limone, dando spazio alla viticoltura e contribuendo a valorizzare tutta la zona di Piedimonte Etneo. I 15 ettari di terreni acquisiti dai Turrisi sono stati progressivamente ristrutturati e, 11 di questi, vitati, destinando i rimanenti 4 a frutteti e uliveti. Ci troviamo a 530 metri s.l.m., con suoli vulcanici e ricchi di minerali. I terrazzamenti, per essere in grado di ospitare una produzione enoica di qualità, sono stati ridefiniti da parte di Alfio Turrisi e di suo fratello che, nel corso degli anni hanno creato e acquistato aziende importanti, anche in campi differenti, come nel caso dell’impresa di telecomunicazioni Sielte. Il nerello mascalese e il carricante sono i vitigni principe di La Gelsomina che utilizza anche di varietali quali catarratto e moscato. La Gelsomina, dal 2018, beneficia della partnership con l’azienda enoica Tenute Orestiadi. Questa realtà enoica ha supportato la vocazione all’enoturismo dell’impresa etnea, divenuta, grazie ad una struttura recettiva composta da sei camere, La Gelsomina Agriturismo sull’Etna.


In questo contesto è avvenuta anche la consegna dei diplomi AIS ai nuovi sommelier, che, dopo aver frequentato un corso di 45 lezioni, distribuite su tre livelli, nell’arco temporale di circa un anno e mezzo, hanno ottenuto l’agognato risultato, ricevendo l’attestato e il taste vin dalle mani di Francesco Baldacchino, presidente AIS Sicilia e Mariagrazia Barbagallo, vicepresidente AIS Sicilia.
Partners di ETNEB: Wine Sicily, BTE, Le Vie dei Tesori, Messina Street Food Fest, Circuito di Bacco, Sicily Fest, Cous Cous Fest, Le Contrade dell’Etna, Sicilying, Ulisse.
di Gianmaria Tesei
