Portare il teatro e le arti performative dove maggiore è il peso del decentramento e della marginalità, dove la bellezza e la cura difficilmente trovano spazio così come i luoghi deputati alla pratica dell’arte.
Con questo obiettivo, è nato il Festival “Abbraccia la Meraviglia”, co-progettato a partire dall’ascolto dei desideri dei bambini, dalla loro voglia di scoperta, lasciandoci stupire, disorientare, talvolta confondere.
Il progetto prevede anche in questa edizione, due momenti distinti: uno partecipativo, di conoscenza del territorio e di avvicinamento, dei bambini e bambine coinvolti, ai linguaggi artistici attraverso laboratori diffusi nelle scuole dell’infanzia e primarie del Corvetto; l’altro performativo che si concretizzerà nella realizzazione della terza edizione del Festival dal 15 al 22 novembre 2024.
Un palinsesto con 4 spettacoli, 7 repliche, due percorsi formativi per le educatrici delle scuole dell’infanzia, due Alberi della meraviglia installati dal Teatro Pane e Mate; una grande e partecipata “parata della luce” con trampolieri, musica e luci a termine del festival, che coinvolgerà famiglie, bambine, bambini e cittadini.
L’intento del Festival è quello di aprire dei varchi di stupore per “Abbracciare la meraviglia” attraverso il teatro, inteso come luogo di relazioni e di oralità in cui ritrovare il valore dell’esperienza comunitaria.
Per il Festival Abbraccia la meraviglia, anche la comunicazione diventa atto creativo partecipato, aperto e gratuito per accogliere tutti i bambini e le bambine delle scuole del territorio.
Il programma del Festival
15 novembre spettacolo teatrale 9.30 – Principio Attivo Teatro | La bicicletta Rossa età +6 anni SOLD OUT
“La bicicletta rossa” nasce dalla necessità di creare un lavoro adatto a un pubblico trasversale attorno al tema della crisi. Abbiamo così creato una fiaba moderna a metà tra Eduardo e la visionarietà noir di Tim Burton. A tenere il filo della narrazione è Marta che come se sfogliasse un album fotografico ci racconta le strampalate ed eroiche avventure della sua famiglia. Marta non è in scena o meglio, c’è ma non si vede, è nel pancione della madre e proprio all’inizio dello spettacolo annuncia: “questa è la storia della mia famiglia prima che nascessi”. La famiglia di Marta per vivere mette le sorprese negli ovetti di cioccolato ma a complicare la sua vita, come la vita di un intero paese, c’è BanKomat, proprietario di tutto, della fabbrica degli ovetti, della casa ma anche della luna e delle stelle e nulla può essere fatto senza pagare qualcosa a BanKomat. La forza di questa famiglia sta nella sua capacità di trasformare uno strumento di oppressione in mezzo di liberazione e questo grazie a Pino, il fratello di Marta, che quasi per caso farà ritrovare alla famiglia la sua dignità e il suo riscatto.
18 novembre spettacolo teatrale 9.30/13.00 – Anfiteatro Como | Toma e Carolina età +6 anni SOLD OUT
Tomaso (con una emme) ha una passione singolare: il western. È un gioco vecchio, a cui nessuno è più interessato. Infatti Tomaso è un bambino solitario. Tutto quello che gli resta di suo padre, sparito dalla sua vita e migrato altrove, è la loro passione condivisa per indiani e cowboy. Un giorno, però, il televisore smette di funzionare. Inizia così la sua vera avventura. Uscendo di casa, grazie all’incontro con Carolina, una bambina un po’ più grande di lui, Tomaso potrà vivere un intenso rapporto di amicizia, che lo porterà alla scoperta di un sé fatto di corpo e di mente, capacità di sogno e… sì, anche di relazione. Di scoperta dell’altro.
19 novembre installazione a cura di Teatro Pane e Mate L’ALBERO DELLE MERAVIGLIE SOLD OUT
“Se io avessi un mondo come piace a me, là tutto sarebbe assurdo: niente sarebbe com’è! Ciò che è, non sarebbe e ciò che non è, sarebbe.” Alice
Prevede la realizzazione a scuola da parte degli esperti di Pane e Mate di un grande albero inteso come luogo speciale in cui seminare e coltivare proprie forme creative di espressione.
Costruito in legno e materiali naturali, si presenta come un luogo magico e protetto, uno spazio di quiete dove la fantasia può germogliare. Qui troveranno posto come frutti maturi le piccole meraviglie inventate nel corso di aggiornamento e nei successivi laboratori a scuola per sperimentare l’essenza e l’emozione di un piccolo e coinvolgente viaggio fantastico.
20 novembre spettacolo teatrale 9.30/13.00 – Sardegna teatro Tana età 0/5 anni SOLD OUT
Osservando la natura e gli animali, le due protagoniste trovano ispirazione per il loro progetto: una casa da costruire, da abitare, un posto dove nascondersi o semplicemente giocare. Il bruco, l’orso, la chiocciola diventano così dei modelli da imitare.
Con il linguaggio della danza e il supporto di sculture di stoffa due personaggi in scena ricercano la loro possibile “tana” per affrontare in sicurezza il buio della notte, il freddo, la pioggia, il sole. Alla fine lo spazio scenico si apre all’interazione del pubblico, diventando il luogo dove i bambini e le bambine possono sperimentare e sperimentarsi, esplorare le forme e i suoni messi in gioco per loro.
A questo momento di scoperta anche lo spettatore adulto è chiamato a partecipare al gioco.
20 novembre ore 18 Passeggiata della luce per illuminare i Diritti dell’infanzia e adolescenza Passeggiata luminosa con lanterne e musica per far luce sui diritti dell’infanzia. Le lanterne saranno consegnate gratuitamente alle classi che aderiranno all’iniziativa. ANCORA POSTI DISPONIBILI
22 novembre spettacolo teatrale 14.30 – Drogheria Rebelot Cartasia età +5 anni ANCORA POSTI DISPONIBILI
Bruno, artista geniale, è in crisi. Solo e senza nessun contatto con l’esterno, alla vigilia di una mostra d’arte che potrebbe renderlo famoso, non è ancora riuscito a creare la sua opera. A trarlo d’impaccio dal blocco creativo sarà la materia stessa, la Carta, grezza prima e raffinata poi, che, nonostante i desideri e la volontà di Bruno, diventerà sempre più indipendente, fino a fargli scoprire che il modo migliore per stare al mondo è aprire la porta e lasciare che ognuno, compresi noi stessi, vada con le proprie gambe per la strada che desidera.
