Venerdì 8 novembre esce in fisico e in digitale “Discover II” (EMI / Universal Music Italia), il nuovo album di Zucchero “Sugar” Fornaciari, in cui rivisita brani iconici del repertorio musicale italiano e internazionale che più ha amato nella sua vita, reinterpretandoli con il suo inconfondibile stile.
“Discover è la seconda parte del mio progetto di cover e non era previsto, ma quando ho concluso il primo disco mi sono reso conto che c’erano ancora tante canzoni che mancavano all’appello tra le cinquecento selezionate. Così, insieme a Max Marcolini, abbiamo iniziato a lavorarci, cambiando i suoni e le dinamiche di questi pezzi che ho sempre amato e che avrei voluto scrivere io. A 13 anni suonavo in una band locale nelle balere, nelle prime discoteche, ci sono brani a cui sono molto legato, sono una fotografia, un film di momenti belli, dove per esempio ho sentito Sailing e quell’arpeggio iniziale mi ha commosso. Ho cercato di inserire brani che sono poco conosciuti perché mi piaceva l’idea di rinfrescarli e ridare nuova vita a pezzi come Acquarello che è bellissima, sembra una canzone per bambini ma c’è la vita dentro, o Agnese di Ivan Graziani, uno dei primi rocker in Italia. Ci sono poi “Amor che muovi il sole” della quale ho riscritto il testo in italiano partendo dal brano dei The Killers, non in maniera letterale, perché secondo me non rispecchiava quello che diceva la musica, mi piaceva questa specie di inno, di energia ma non le parole, e “Una come te”, altro singolo adattato da Chinatown dei The Bleachers, un gruppo americano giovane. E’ una ballata molto vicina al mio stile e tratta un argomento che mi sta a cuore cioè il branco, quello che succede il sabato sera ai ragazzi che arrivano ad uccidersi per una scarpa, dove la vita sembra non avere nessun valore. Il ragazzo protagonista della canzone vuole tirare fuori una ragazza dalla tristezza del sabato sera per provare a trovare un domani insieme”, ha raccontato Zucchero.
Sulla cover del disco l’artista è accompagnato dal suo cane, Bardolino: “Durante il covid la famiglia con cui viveva non poteva più tenerlo ed era stato portato ad un’associazione. Noi abbiamo deciso di adottarlo. E’ simpatico e affettuoso”.

Nella versione box deluxe sono presenti le collaborazioni con Jack Savoretti, Irene Fornaciari, Russell Crowe e Salmo: “È uscita un anno fa una versione con Jack Savoretti per l’Inghilterra ma è stata rifatta da Corrado Rustici con un arrangiamento diverso. Jack è una persona dolcissima, un bravo artista, ha radici italiane profonde, nonostante sia nato e cresciuto in Inghilterra ed è sempre stato un mio fan e mi ha raccontato che quando a 14 anni ha sentito Senza una donna è rimasto sorpreso piacevolmente del mio stile e della mia voce.
Per quanto riguarda Russell Crowe l’ho sempre ammirato come attore e poi anche come cantante. Ci siamo visti a febbraio quando ero in tour in Australia e ho suonato a Sydney all’Opera House e l’ho incontrato grazie al musicista Jimmy Burns, poi l’ho rivisto a Lajatico da Bocelli. Russell mi ha invitato a un suo concerto a La Spezia, ero curioso di vederlo e sono stato colpito favorevolmente. Ha fatto bene le canzoni di Johnny Cash con una fantastica band tutta australiana. Siamo andati a bere qualcosa insieme e abbiamo deciso di fare Just Breathe e l’abbiamo registrata a distanza. E’ un dialogo tra due amici, a lui piaceva quella canzone.
Salmo è un musicista, ha delle idee e una cultura musicale vasta. Stavo guardando Sanremo con alcuni amici e l’ho sentito cantare Diavolo in me e mi è piaciuta la sua versione, poi ci siamo visti a Olbia a Capodanno per un evento davanti a 50mila persone, ci siamo conosciuti e abbiamo scelto di fare un featuring su Overdose d’amore.
“Moonlight Shadow” infine l’ho cantata con mia figlia Irene, che ha una voce soul bellissima. Quella canzone pensavo fosse spirituale, immaginavo queste feste d’estate al chiaro di luna, quando poi ho tradotto il testo ho capito che in realtà non c’era nulla di romantico perchè parla di una ragazza che assiste all’uccisione del suo fidanzato”.
Con Paul Young Zucchero ha invece interpretato I See A Darkness: “Non conoscevo il brano che chiude il disco. Paul è venuto a casa mia, aveva perso la moglie mentre io ero depresso e mi ha proposto di cantarlo insieme perché sembrava la nostra storia, quella di due amici che a un certo punto non si vedono più e quando si ritrovano uno chiede scusa all’altro per essere sparito a causa della depressione”.
Nel 2025 Zucchero tornerà live in Italia negli stadi con il tour “Overdose d’amore” che toccherà Ancona, Bari, Torino, Padova e Roma, con un progetto speciale al Circo Massimo ancora top secret: “Faremo le canzoni più conosciute ma anche brani come Non ti sopporto più o Rispetto che non canto da tempo nei live. Ci sarà sicuramente Donne che festeggia 40 anni nel 2025. E poi comincerò a lavorare al nuovo album in studio”.
Queste le date del tour “Overdose D’Amore” (prodotte da Friends & Partners):
19 GIUGNO – Stadio del Conero – ANCONA
21 GIUGNO – Stadio San Nicola – BARI
26 GIUGNO – Stadio Olimpico Grande Torino – TORINO
28 GIUGNO – Stadio Euganeo – PADOVA
ROMA – coming soon…
di Francesca Monti
credit foto Daniele Barraco
