Carenza di personale, accessi inappropriati e un aumento dei casi di “boarding”, ovvero pazienti bloccati in Pronto Soccorso in attesa di ricovero: parte da qui, dai Pronto Soccorso della Capitale, il nuovo appuntamento di “Tv7” in onda stasera – venerdì 15 novembre – a mezzanotte su Rai 1. La denuncia di medici e infermieri sulla mancanza di personale, mentre crescono gli accessi annui (29% in più dal 2020 a oggi), con ambulanze costrette a fermarsi perché prive di barelle.
E poi, turni degradanti in luoghi privi di sicurezza, senza riposi e diritti, pagati per anni 3 euro l’ora dagli imprenditori cinesi, spesso in nero o con contratti capestro. Succede a Prato, il più grande distretto tessile industriale d’Europa. Una situazione così grave che vi si è recata in visita anche la Commissione Parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro. A “Tv7” le storie degli operai pakistani sfruttati, minacciati e picchiati durante i picchetti degli scioperi, e di chi ha ottenuto, grazie alla lotta sindacale, un contratto regolare. In Italia il giro d’affari dell’economia sommersa ammonta a circa 20 miliardi di euro e a Prato sono forti gli intrecci con la criminalità. “Omicidi, estorsioni, e aggressioni con le spranghe – dice nella sua prima intervista il nuovo Procuratore di Prato Luca Tescaroli – ci indicano che va rafforzata la risposta dello Stato”.
Non si ferma, intanto, l’intensa operazione militare israeliana nel nord della Striscia di Gaza, che ospita il campo profughi di Jabalia e che va avanti ormai da un mese. Secondo Israele, Hamas avrebbe ricostruito in questa zona parte della sua forza militare. L’Onu stima che fino a un mese fa nell’area si trovavano circa 400 mila persone che sono state evacuate e crescono i timori che Israele voglia annettere il territorio. Negli ultimi giorni l’esercito ha fatto passare degli aiuti umanitari, del tutto insufficienti secondo le organizzazioni internazionali, in una situazione ormai al collasso. Sul mancato arrivo degli aiuti pesa anche un problema di distribuzione. Non si ferma l’offensiva in Libano e non si intravedono spiragli per una tregua. A “Tv7” le storie e le testimonianze di chi cerca di resistere e sopravvivere.
Che leadership sarà, che mondo sarà e che cambiamenti porterà il ritorno di Trump alla Casa Bianca? Quali equilibri si prospettano in Europa e quale sarà il futuro dei conflitti? “Tv7” a colloquio con Giampiero Massolo, Presidente dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale.
Elon Musk è stato forse l’asso nella manica della vittoria di Trump, che vuole trasformare il governo in una struttura agile e “privata”, in stile Silicon Valley. Al suo fianco, oltre a Musk, i miliardari del biotech Vivek Ramaswamy e Peter Thiel, incaricati di introdurre metodi che il governo federale non ha mai visto. Siamo davvero entrati nella nuova era della tecnopolitica, che ha già dato i primi segnali in campagna elettorale, e assisteremo con il Trump bis all’avvento della governance della tecnologia? “Tv7” lo ha chiesto a Paolo Benanti, teologo della Pontificia Università Gregoriana.
E ancora, un reportage da Amsterdam dove, tra antisemitismo e rabbia per la guerra a Gaza, la periferia esplode. Le violenze nella Capitale olandese riflettono un contesto europeo più ampio, segnato da un aumento di episodi di antisemitismo e atti vandalici dall’inizio del conflitto in Medio Oriente.
A seguire, il racconto di una montagna di Banksy falsi: opere vendute a 600/800 euro che, se fossero vere, varrebbero 5/6 milioni. L’inchiesta partita dalla Procura di Pisa si è estesa a Spagna, Francia e Belgio e ha scoperto una fitta rete europea: 38 gli indagati e più di duemila le opere sequestrate. Il giro di falsificazioni scoperto grazie anche alla denuncia di Stefano Antonelli, massimo esperto in Italia di street art e archivista di Banksy.
Poi, focus sul corpo di ballo dell’Opera del Cairo, il più importante dell’Egitto, diretto da 20 anni dall’italiana Erminia Gambarelli Kamel. Una vita di incontri fatali e cambi di rotta improvvisi, una storia che inizia alla Scala negli anni Settanta.
Infine, per “Come eravamo”, da “Tv7” del 1968 ‘L’etrusco fatto in casa’: i falsi ’cocci’ etruschi prodotti dai falsari e posizionati nelle tombe di Tarquinia, nell’alto Lazio.
