Che l’Italia del tennis non fosse solo targata Jannik Sinner lo si sapeva da tempo, ma le fantastiche giocatrici guidate da Tathiana Garbin hanno compiuto un’altra straordinaria impresa, eliminando a Malaga nella semifinale della Billie Jean King Cup la Polonia della campionessa Iga Swiatek e guadagnandosi la finalissima in programma mercoledì contro la vincente fra Slovacchia e Gran Bretagna.
Grande merito di questa affermazione va all’esordiente Lucia Bronzetti che nel primo singolare si è imposta per 6-4, 7-6 (3) sulla numero due polacca Magda Linette.
Una autentica battaglia fatta di break e contro-break dove la giocatrice azzurra ha sempre saputo reagire ai momenti di difficoltà evitando che l’esuberanza della propria avversaria prendesse il sopravvento.
Passanti e lob mettono in crisi la biancorossa mentre la riminese resta concentrata e sfrutta l’occasione per chiudere il primo set.
Il secondo parziale si apre con il break immediato dell’italiana che vola sul 4-1 e sembra aver messo la partita al sicuro.
Ma Linette ha sette vite, ritrova energie che sembravano esaurite e conquista un insperato sei pari che significa tie-break.
La Bronzetti però non molla la presa, conquista un prezioso punto sulla battuta dell’avversaria e con la combinazione servizio + diritto conquista la vittoria fra il tripudio dei sostenitori italiani.
“Mi sono preparata al meglio cercando di guardare i match e di seguire una tattica precisa col mio coach che è a casa. C’erano tanta pressione e tanta tensione ma ho cercato di godermela. Tathiana Garbin mi ha detto di continuare a lottare e di avere coraggio perché Linette aveva alzato il suo livello e di provare a spingere per prendermi la partita. Così è stato e sono contenta”, ha dichiarato Lucia Bronzetti.
In vantaggio per uno a zero, Jasmine Paolini ha in mano il match point per andare in finale, ma di fronte a lei c’è una montagna chiamata Iga Swiatek; in altre occasioni, come nella finale di Parigi, la polacca si era dimostrata di un livello superiore, ma questa volta la campionessa lucchese tira fuori gli artigli e gioca alla pari. Il primo set inizia con una serie di palle break da ambo le parti, ma la Paolini regge l’urto ed anche se a fatica mantiene il punteggio “on-serve”.
Nell’ottavo gioco arriva lo sprint dell’azzurra che sfrutta un doppio fallo ed un paio di errori gratuiti dell’avversaria per conquistare il game. Sul 5-3 in suo favore Jasmine si ritrova 0-40, ma annulla le tre palle break e conquista il set per 6-3.
La seconda frazione mantiene la stessa falsa riga della prima ma questa volta è la polacca a realizzare l’allungo vincente proprio nel decimo game quando l’italiana non ha più margine di recupero. Il 4-6 porta la Swiatek al terzo e decisivo parziale con la toscana che però non molla la presa e resta saldamente in scia.
La polacca allunga per prima, ma Jasmine reagisce prontamente e si riporta sul 4-4. Ancora una volta il decimo gioco risulta decisivo; la Paolini cala al servizio e la Swiatek nel approfitta per aggredirla sulla risposta ed imporsi per 3-6, 6-4, 6-4
La qualificazione viene così decisa dal doppio e l’Italia mette sul tavolo la sua coppia di regine composta da Sara Errani e Jasmine Paolini.
Dall’altra parte della rete la Polonia ripropone la Swiatek in coppia con Katarzyna Kawa. E’ una battaglia di tecnica e agonismo con quattro atlete che non si risparmiano, ma le nostre campionesse olimpiche non possono fallire e non falliscono. Con un 7-5, 7-5 da crollo dei nervi si aggiudicano la vittoria ed il pass per la finale di mercoledì.
L’inizio di partita è complicato e sul 5-4 Polonia, Sara Errani deve difendere un pericoloso 15-40 ma le nostre leonesse non mollano e si impongono al killer point.
Le polacche accusano il colpo e nel turno successivo cedono nuovamente sul punto decisivo su una spettacolare risposta di Jasmine Paolini.
La lucchese serve per il set e lo chiude per 7-5.
Nella seconda frazione arriva l’inevitabile reazione delle polacche. Swiatek e Kawa si portano sul 5-1 con due break di vantaggio e sembrano sicure della vittoria, ma Sara e Jasmine ritrovano il loro miglior tennis, risalgono punto su punto, mentre le avversarie incredule non riescono a reagire. Cinque game consecutivi e sul match point Sara Errani ripropone il servizio “dal basso” che scompiglia le carte e costringe le biancorosse all’errore gratuito che vale il cosiddetto “punto, partita, incontro” ovvero finalissima.
“Non mi aspettavo che riuscissimo a rimontare e a vincere il secondo set contro le polacche, ero già proiettata sul terzo, invece abbiamo recuperato e non è stato affatto semplice. E’ stata una giornata pazzesca, lunghissima e quindi vincere è stato ancora più bello. Essere tornata in Nazionale per me è una grandissima gioia e soddisfazione e devo ringraziare Tathiana”, ha dichiarato Sara Errani a Supertennis.
“Nel singolare con Swiatek ho avuto qualche chance nel secondo set ma lei ha fatto una partita in crescendo, è stato un match durissimo, positivo e negativo allo stesso tempo. Ero quindi focalizzata sul doppio. Mi sono detta che bisognava dare tutto per l’Italia. Sapevo di avere il sostegno del mio team e degli italiani che sono venuti qua. Giocare con la Nazionale e con questo gruppo è bellissimo”, ha detto Jasmine Paolini.
“Stiamo vivendo delle grandissime emozioni. E’ bello vedere queste ragazze che non si arrendono e lottano fino alla fine. Non perdi mai se non ti arrendi. Sono orgogliosa di questo gruppo che sta crescendo sotto tutti i punti di vista. Abbiamo un unico obiettivo: portare a casa questa coppa. La forza delle ragazze è l’unione, c’è un attaccamento fortissimo alla maglia azzurra ed è un onore indossarla”, ha concluso la capitana Tathiana Garbin.
di Fulvio Saracco
credit foto Federtennis
