TENNIS: Una meravigliosa Italia ha vinto la Billie Jean King Cup battendo in finale la Slovacchia per 2-0

“Tu chiamale se vuoi emozioni” cantava Lucio Battisti. E a Malaga nella finale della Billie Jean King Cup le Azzurre del tennis hanno regalato brividi ed emozioni, conquistando per la quinta volta nella storia italiana il prestigioso trofeo, undici anni dopo l’ultimo successo, battendo in finale la Slovacchia per 2-0.

Il primo singolare ha visto Lucia Bronzetti imporsi per 6-2, 6-4 su Viktoria Hruncakova in un’ora e ventitré minuti di gioco. Nel primo set le due tenniste hanno tenuto il proprio servizio fino al 2-2, poi Bronzetti è salita in cattedra rifilando alla slovacca quattro game consecutivi, chiudendo sul 6-2. Nel secondo set Lucia si è subito portata sull’1-0, poi Hruncakova ha messo a segno otto punti andando sul 2-1, e quando sembrava poter vincere il set dopo un allungo sul 4-2, l’azzurra con un magnifico break ha accorciato le distanze e nel game successivo ha pareggiato. Bronzetti ha poi strappato il servizio all’avversaria chiudendo set e match sul 6-4.

Nel secondo singolare Jasmine Paolini ha regolato Rebecca Sramkova in un’ora e sei minuti con un netto 2-6, 1-6. Dopo un inizio equilibrato Jasmine sul 3-2 ha preso il largo, strappando il servizio all’avversaria e allungando sul 5-2, prima di chiudere il set al game successivo. Ottimo anche l’avvio del secondo set con Paolini che si è portata con un break sul 2-0, ha concesso un game alla Sramkova, per poi con un rovescio e un diritto incrociato riprendere il comando della partita fino al 2-6 finale.

A Malaga è esplosa la festa in campo e sugli spalti per questa strepitosa e meritata vittoria. Un capolavoro che porta la firma di un gruppo straordinario, composto da Jasmine Paolini, Sara Errani, Lucia Bronzetti, Elisabetta Cocciaretto e Martina Trevisan, guidato dalla capitana coraggiosa Tathiana Garbin che ha saputo plasmare una squadra unita, di grande carattere, capace di affrontare e superare le difficoltà insieme.

Dopo l’inno di Mameli cantato a squarciagola, le Azzurre Campionesse del Mondo hanno ricevuto la Coppa da Billie Jean King, leggenda del tennis mondiale a cui è intitolato il torneo, alzandola al cielo in un tripudio di coriandoli.

“Il mio ruolo questa volta è stato un po’ diverso ma la sofferenza fuori dal campo è stata forte, in questo tipo di competizione l’importante è sostenere la propria squadra. Bisogna sempre farsi trovare pronti a scendere in campo perchè non si sa mai cosa può accadere”, ha esordito Martina Trevisan ai microfoni di Supertennis.

“Non potremmo essere più felici di così, è un sogno che si avvera”, ha aggiunto Lucia Bronzetti.

“Sono molto contenta di condividere questo momento con tutta la squadra perchè non sono solo ottime giocatrici ma anche straordinarie persone. Ho dimenticato la sconfitta nel singolare dei quarti e cercato di aiutare la squadra”, ha detto Elisabetta Cocciaretto.

“E’ stata una settimana fantastica, grazie a Tathiana per avermi coinvolta nuovamente nel gruppo. Per me è una sorta di seconda carriera. L’oro olimpico è un sogno diventato realtà così come questa coppa. Giocare per l’Italia è un onore”, ha dichiarato Sara Errani.

“E’ incredibile chiudere così la Billie Jean King Cup, cerco di godermi ogni momento per capire dove sono. Mi sento fortunata nel far parte di questa squadra. Nella finale del 2023 Lara Fernandes è stata migliore di me, questa volta è andata bene. Sono contentissima per me, per il mio team, e per tutti quelli che ci sostengono”, ha spiegato Jasmine Paolini.

“È un sogno che diventa realtà. Ho un gruppo di straordinarie ragazze, sono orgogliosa di loro, di come hanno combattuto ogni giorno, hanno dato il massimo. So quanto hanno dovuto lavorare per arrivare a realizzare questo sogno, per restare concentrate, puntare all’obiettivo e continuare a migliorarsi. Voglio ringraziare anche gli allenatori personali, tutti coloro che ci hanno sostenuto e questo pubblico fantastico. Ricordo sempre alle ragazze di giocare per loro ma anche per i nostri tifosi”, ha concluso Tathiana Garbin.

di Francesca Monti

credit foto Federtennis

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