“Questa canzone è un invito a ricordarci di quei sogni che abbiamo e che tante volte pensiamo che siano impossibili da realizzare”. Si intitola “Stelle Cadenti” il nuovo singolo di Lola Ponce, (etichetta Dischi dei Sognatori/Ada Music Italy) che anticipa l’uscita dell’album “Anima importante”.
La cantante, attrice e showgirl, meravigliosa protagonista dello spettacolo cult Notre Dame de Paris nel ruolo di Esmeralda e coach di “Io Canto Generation”, propone una ballata in parte autobiografica, scritta insieme a Tony Maiello, Marco Rettani, Enrico Palmosi, Sabatino Salvati, che racconta la possibilità di tradurre desideri e aspirazioni per lasciare un segno e risplendere.
Con una melodia dolce e lieve, e un ritmo lento e avvolgente, si dispiegano la magia e l’incanto racchiusi nel “senso della vita”. Una favola moderna dedicata a chi tenacemente prova a illuminare un cielo spento anche solo per una frazione di secondo, lasciando tracce luminose, guide utili per orientarsi nella vita.
Lola, è uscito il suo nuovo singolo “Stelle Cadenti”, vorrei soffermarmi in particolare su due frasi molto significative secondo me: “siamo stelle cadenti e tu brilla più forte che puoi”, quindi l’importanza di brillare di luce propria, e “siamo stelle cadenti nate per lasciare il segno in mezzo a questo cielo spento”…
“Stelle cadenti è un invito a ricordarci di quei sogni che abbiamo e che tante volte pensiamo che siano impossibili da raggiungere. Non dobbiamo dimenticare mai che abbiamo ricevuto il regalo più bello, la vita, essere al mondo, quindi bisogna provare a lasciare il segno seguendo la propria passione, senza avere paura di cadere, di sbagliare, l’importante è andare avanti, lavorare per quel sogno perché diventi realtà. Anche solo avere dei desideri ti permette di creare mentalmente una tua realtà, quindi se lavori con gratitudine, amore, positività, bei pensieri, circondandoti di cose positive, è molto più facile che i sogni si avverino, sempre più velocemente”.
Quanto è importante oggi continuare a credere nei propri sogni e cercare di realizzarli, pensando anche a quello che accade intorno a noi?
“È fondamentale, e poi dobbiamo arricchire la nostra spiritualità, la nostra anima con cose meravigliose, semplici, magari legate alla natura, come canta Lucio Battisti in “Emozioni” perchè anche la musica può avere un ruolo importante. In passato gli artisti facevano una ricerca profonda e forse c’era un po’ più di verità, non che oggi non ci sia ma a volte i messaggi che passano attraverso le canzoni sono troppo aggressivi. Un tempo i cantanti e le storie che raccontavano ci facevano sognare. Bisogna quindi pensare anche a quello che consumiamo, ai film che guardiamo, alla musica che sentiamo, perché condizionano in qualche modo la nostra giornata e di conseguenza quello che pensiamo”.
Proprio per questo è importante brillare di luce propria, quindi non omologarsi a quello che vediamo intorno….
“E’ molto importante essere coscienti del nostro tempo. Io ad esempio amo la natura, trascorrere la giornata con persone con cui posso parlare di quello che mi fa stare bene. Brillare di luce propria è fondamentale e non bisogna smettere mai di lavorare affinché quella luce che tutti noi abbiamo dentro riesca ad uscire”.
Recentemente ha preso parte a Io canto Generation su Canale 5 nelle vesti di coach, come è stata questa esperienza?
“E’ stato un percorso molto emozionante, mi sono trovata benissimo e con Mediaset abbiamo dei progetti bellissimi che arriveranno prossimamente. Quando c’è la musica dal vivo per me è il top. Gerry Scotti è un conduttore fantastico, è una colonna della televisione, ma è così umano, semplice anche nelle cose che dice, Roberto Cenci, il nostro regista, è magico, suona, sa fare bene ogni cosa. Poter arrivare nelle case degli italiani attraverso la tv, poter essere me stessa e cantare con questi bambini che sono strepitosi è stato magico. Questi piccoli talenti aiutano a non dimenticare mai quel bambino che tutti noi abbiamo dentro e che è fondamentale perché è da lì che parte tutto”.

credit foto Dais Sarcos
Nella finale di “Io Canto Generation” ha anche cantato con le sue due splendide figlie, Erin e Regina, la canzone di Raffaella Carrà “Pedro”…
“Vederle cantare “Pedro” è stato un momento magico, indescrivibile. Io sono cresciuta con le canzoni di Raffaella Carrà in Argentina, la provincia dove sono nata è Santa Fe, quindi è stata un’esplosione di emozioni. A Regina piaceva questo brano e lo cantava a ripetizione, come fanno tutti i bimbi, e quindi le ho detto: “hai visto? Avevi questo sogno e si è avverato”. Tra l’altro Pedro è anche il nome del suo animale domestico. Pensa che la prima volta che le mie figlie sono salite sul palco con me avevano 4 e 5 anni ed è stato in occasione del Concerto di Natale in Vaticano, sempre con la regia di Roberto Cenci e la conduzione di Gerry Scotti”.
A proposito del Concerto di Natale in Vaticano, lei hai avuto anche modo di incontrare Papa Francesco, che ricordo conserva di quel momento speciale?
“Io adoro Papa Francesco, è una luce che ci ricorda sempre l’importanza dei valori e della semplicità. Siamo molto fortunati ad avere un Pontefice come lui. Insieme alla mia famiglia, ogni volta che possiamo, collaboriamo con Scholas Occurrentes, l’organizzazione internazionale senza scopo di lucro creata da Sua Santità, e sono molto grata anche per questo”.
Ha vinto il Festival di Sanremo nel 2008 con Giò Di Tonno e il brano Colpo di Fulmine, scritto da Gianna Nannini, è tra i suoi progetti tornare in gara sul palco dell’Ariston?
“Sanremo è sempre Sanremo ed è stupendo, ogni volta che si può, condividere la propria musica in questo posto meraviglioso… Mi aspetto che questa edizione del Festival possa stupirci, non che quella precedente non sia stata bella e interessante, però vorrei vedere il talento su quel palco. Mi spiego meglio perchè mi piace dire quello che penso, un po’ come la mia Esmeralda in Notre Dame de Paris. Spesso accade che le case discografiche spingano maggiormente un artista rispetto ad un altro, io invece vorrei che venisse premiato in primis il talento perchè in Italia ce n’è tanto, ci sono grandi autori che scrivono canzoni, cantanti con una voce straordinaria. In passato da Sanremo sono usciti artisti come Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Giorgia, vorrei vedere nuovamente un Festival che possa essere un inno al canto, all’emozione, alla canzone italiana per eccellenza, che brilla nel mondo e nel tempo”.

credit foto Dais Sarcos
Cosa può anticiparci riguardo il suo nuovo disco che uscirà prossimamente?
“Il disco si chiama Anima Importante, mi rappresenta al 100% e uscirà anche in una versione in spagnolo. Le due parole del titolo hanno le stesse iniziali dell’AI, però è esattamente il contrario, cioè dobbiamo ricordarci che abbiamo un’anima e che è la cosa più importante perché è immortale, secondo me. Bisogna quindi vivere la vita fino in fondo, dare valore alla nostra anima, nutrirla di bellezza, e aprire anche di più il nostro cuore, senza temere di dire quello che sentiamo. Oggi nel mondo c’è tanto bisogno d’amore”.
di Francesca Monti
credit foto Dais Sarcos
Si ringraziano Manuel Sebastiano Magni e Gessica Giglio
