CALCIO SERIE A – 16° Giornata: L’Atalanta conferma la leadership e si impone 1-0 anche a Cagliari, il Napoli soffre ma vince in rimonta (3-1) a Udine, la Juventus si salva al 93° (2-2) con il Venezia ma esce fra i fischi dello “Stadium”

Smaltita la delusione per la sconfitta patita contro il Real Madrid, l’Atalanta si rituffa nel migliore dei modi nel campionato italiano e coglie una importante affermazione per 1-0 all’Unipol Domus di Cagliari.
Vittoria sofferta ad Udine per il Napoli di Conte che ribalta nella ripresa il goal di svantaggio, e resta a -2 dalla squadra orobica, dimostrando di aver smaltito il passo falso interno patito contro la Lazio.
In serata la Juventus conferma le sue difficoltà in campionato e, come già successo contro il Bologna, evita la prima sconfitta stagionale solo al 93° con un contestato rigore di Vlahovic. Il pareggio allontana forse definitivamente i bianconeri dalla vetta della graduatoria e sicuramente lascia molto amaro in bocca ai tifosi che hanno fischiato i giocatori al termine della contesa.

Risultati:

CAGLIARI – ATALANTA 0-1

UDINESE – NAPOLI 1-3

JUVENTUS – VENEZIA 2-2

Classifica dopo anticipo 16° giornata:

Atalanta 37, Napoli 35; Inter, Fiorentina, Lazio 31; Juventus 28; Milan, Bologna 22; Udinese 20; Empoli, Torino 19; Roma 16; Parma, Genoa 15; Cagliari 14; Lecce 13; Como, Verona 12; Monza, Venezia 10.  

Cagliari – Atalanta 0-1

Primo tempo equilibrato con la formazione sarda che risponde colpo su colpo alle azioni orobiche e mette sovente in difficoltà la difesa nero-azzurra

Al ventesimo minuto arriva il primo squillo degli ospiti grazie a Brescianini che sfiora il palo con un forte diagonale mancino.
Nel finale della prima frazione sono però i rosso-blu ad andare vicini al goal del vantaggio ma il portiere orobico Carnesecchi si erge a protagonista e tra il 39° e il 40° salva due volte prima su Zortea e poi su un colpo di testa di Piccoli.
Come nel primo tempo anche la ripresa si apre con due azioni pericolose dell’Atalanta ma Pasalic non riesce a superare il portiere locale Sherri
I sardi di Davide Nicola rispondono con Minà, ma questa volta l’Atalanta non si fa sorprendere ed aumenta il ritmo delle sue azioni offensive.

Al 66° arriva il meritato vantaggio con un piatto al volo di Zaniolo che concretizza al meglio un preciso appoggio rasoterra di Bellanova.
Looman avrebbe subito la palla del raddoppio, ma è sfortunato ed il suo tiro finisce sul palo interno della porta di Sherri.
Passato il pericolo il Cagliari prova un forcing finale approfittando dei troppi palloni persi dalla squadra bergamasca che fanno infuriare mister Gasperini.
Il finale è al cardiopalma e Carnesecchi completa la sua giornata da assoluto protagonista deviando al 92° un colpo di testa a botta sicura di Pavoletti.
Arriva così la decima vittoria consecutiva in campionato per la formazione di Bergamo, un record assoluto nella storia di questa società che consolida il primato e continua a far sognare i propri tifosi.

Udinese – Napoli 1-3

Dura solo un tempo l’illusione per la squadra friulana che disputa 45 minuti da sogno e spera di poter conquistare una importante vittoria. Il Napoli però reagisce da grande squadra, sotto l’incitamento del proprio allenatore e nella ripresa ribalta il risultato riprendendo immediatamente la corsa verso la vetta della classifica.

Come detto la prima frazione di gioco registra una Udinese molto convincente che si difende con ordine sulle prime incursioni di Neres e sfiora il vantaggio con una conclusione alta di Thauvin dopo un errore difensivo di Buongiorno.
Al 21° il punteggio si sblocca; Lobotka colpisce con il braccio su un tiro di Zemura e l’arbitro concede la massima punizione.
Thauvin si fa deviare il tiro dagli undici metri da un ottimo Meret, ma è lesto a riprendere il pallone e segnare a porta sguarnita.
Gli azzurri hanno una buona reazione ma il portiere friulano Sava è pronto su un pericolo tiro di Anguissa.
Negli spogliatoi Antonio Conte sprona sicuramente i suoi ragazzi che si ripresentano in campo con una nuova furia agonistica. Bastano cinque minuti a Romelu Lukaku per pareggiare con una sua classica azione di sfondamento. Lanciato da McTominay supera in velocità Bijol, resiste al fallo e sorprende Sava in uscita disperata.
Adesso il Napoli è padrone del campo ed al 75° Neres diventa protagonista con una azione insistita nell’area friulana. La sua ultima conclusione viene deviata da Giannetti ed entra nella porta bianco-nera.
L’Udinese prova a ribaltare il fronte del gioco, ma all’80° ci pensa Anguissa a chiudere la partita, vincendo un contrasto ed involandosi verso l’area della compagine locale, dove supera con un rasoterra il portiere friulano.
Un 3-1 che rimette subito in corsa il Napoli che ha dimostrato di avere un Neres in stato di grazia e di poter sopperire anche all’assenza del georgiano Kvaratskhelia.

Juventus – Venezia  2-2

La compagine lagunare sfiora la prima storica vittoria a Torino e solo un contestato rigore di Vlahovic salva la Juventus al 93°, ma il pareggio sembra spegnere con un girone di anticipo i sogni scudetto della società bianconera.
Eppure la partita contro il Venezia è iniziata nel migliore dei modi con i padroni di casa che sembravano avere in mano il risultato dopo il primo tempo; invece gli uomini di Eusebio Di Francesco sono riusciti a ribaltare il punteggio con un esaltante secondo tempo e solo uno sfortunato episodio in zona Cesarini li ha privati della vittoria.
Prima frazione piuttosto scialba con un Venezia molto propositivo che cerca di giocare alla pari contro i bianconeri e creare situazioni interessanti nell’area bianconera.
Gli uomini di Thiago Motta cercano di pressare alti con Vlahovic e Weah, cominciando ad avvicinarsi all’area veneta. Al 12° Vlahovic prova un sinistro a giro su punizione, ma il pallone finisce alto.
Passano pochi minuti e Koopmeiners sfiora la deviazione vincente, ma al 19° la Juve passa in vantaggio con una deviazione sotto porta di Gatti dopo una spizzata di Thuram su calcio d’angolo.
I bianconeri non hanno la forza di chiudere il conto ed il Venezia si affaccia pericolosamente nell’area bianconera con una conclusione di Andersen che colpisce la traversa.
Nella ripresa entra in campo una Juventus più determinata che inizia all’attacco alla ricerca del raddoppio. Al 51° è sfortunato il giovane Yildiz che su azione di calcio d’angolo supera di testa Stankovic, ma la rete viene annullata per un tocco di braccio.

Passano due minuti ed un tiro a giro da fuori area di Thuram sfiora il palo. Anche Kalulu sbaglia da favorevole occasione ed il Venezia resta in partita ed arriva al pareggio al 60° con una buona combinazione sulla fascia destra; cross preciso di Zampano e colpo di testa vincente di Ellertsson sul palo alla destra di Di Gregorio.
Thiago Motta prova a modificare qualcosa nell’assetto della Juventus ed inserisce in campo Douglas Luiz e Conceiçao.
Arriva una buona conclusione di Vlahovic deviata da un difensore veneto, ma Stankovic risponde con un ottimo riflesso.
La formazione bianconera continua la spinta offensiva, Thuram penetra nella difesa del Venezia poi Vlahovic conclude da posizione defilata, ma il tiro viene deviato in corner.
All’83° arriva il goal beffa dei veneti. Punizione tesa dalla tre-quarti destra dell’ex Nicolussi Caviglia e deviazione perfetta di Idzes che manda il pallone nell’angolo alla sinistra di Di Gregorio che non riesce ad intervenire.
Nonostante i fischi del pubblico la Juventus prova un forcing finale ed all’87° una rovesciata in area di Douglas Luiz sfiora il palo alla sinistra di Stankovic.
Il pubblico dell’Allianz Stadium continua a fischiare, deluso per l’ennesima prestazione negativa, ma come con il Bologna proprio negli ultimi minuti di recupero arriva il goal del pareggio. Azione insistita di Kalulu e Conceiçao sulla fascia destra e tiro di quest’ultimo che viene parato da Stankovic, ma sulla ribattuta colpisce il braccio largo di Candela. Per l’arbitro Guia è calcio di rigore nonostante le proteste dei giocatori nero-verdi. Dal dischetto Vlahovic spiazza Stankovic e salva l’imbattibilità juventina ma non placa di certo la delusione dei tifosi bianconeri.

di Fulvio Saracco

credit foto X Juventus FC

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