CALCIO SERIE A – posticipo 16° Giornata: l’Inter dilaga per 6-0 all’Olimpico contro la Lazio e resta in scia ad Atalanta e Napoli. Calhanoglu su rigore e Dimarco decidono il match già nel finale di primo tempo

La sedicesima giornata si conclude con l’atteso big-match fra la sorprendente Lazio di Marco Baroni ed i campioni in carica dell’Inter in una sfida che doveva decretare la terza forza del campionato.

La sfida in pratica dura solo un tempo nel quale la compagine nero-azzurra, dopo aver sofferto nella prima mezz’ora, ha sfruttato al meglio due opportunità in area laziale siglando due reti nel finale dalla prima frazione e consolidando il risultato nella parte iniziale della ripresa con uno-due che ha chiuso la pratica con largo anticipo.
Ai giocatori bianco-azzurri resta il buon avvio di partita, ma sono letteralmente spariti dal campo dopo aver subito la terza realizzazione degli ospiti.

Classifica dopo posticipo della 16° giornata:

Atalanta 37, Napoli 35; Inter 34; Fiorentina, Lazio 31; Juventus 28; Bologna 25; Milan 23; Udinese 20; Empoli, Torino 19; Roma, Lecce, Genoa 16; Parma, Verona, Como 15; Cagliari 14; Monza, Venezia 10.  

(Bologna, Milan, Fiorentina e Inter 1 partita in meno)

Lazio – Inter   0-6

Buon approccio alla gara dei padroni di casa che provano a prendere in mano le redini del gioco obbligando i nero-azzurri ad aspettarli nella propria metà campo. Il primo squillo arriva all’11° con una conclusione di Isaksen bloccata a terra da Sommer.
La Lazio prosegue nella spinta offensiva con Rovella che al 22° si invola sulla fascia destra e serve Noslin il cui tiro ravvicinato finisce alto fra la delusione dei tifosi bianco-celesti. La squadra di Baroni prosegue il pressing alto pur esponendosi alle ripartenze dei campioni d’Italia.
Al 26° Gila evidenzia dei giramenti di testa ed è costretto per precauzione ad uscire dal campo, sostituito da Samuel Gigot. Un brutto colpo per la difesa locale che deve già rinunciare a Romagnoli.
L’Inter prova ad approfittarne, ma Isaksen alla mezz’ora si invola sull’out di destra e costringe al fallo tattico Bastoni che viene ammonito.
Al 33° arriva la prima occasione per l’undici di Simone Inzaghi con una punizione dal limite dell’area ma la conclusione di Calhanoglu colpisce la barriera e finisce in calcio d’angolo. Sul corner intervento miracoloso di Provedel sul colpo di testa di Dumfries; Stefan De Vriy ribadisce in rete, ma l’arbitro Chiffi annulla per un intervento falloso di Lautaro. Il Var verifica l’azione e determina un braccio alzato di Gigot sul primo colpo di testa invitando il direttore di gara ad assegnare la massima punizione.
Dal dischetto si presenta ovviamente Calhanoglu che spiazza Provedel con un tiro centrale e porta in vantaggio la squadra ospite.
Curioso osservare che dalla punizione al rigore sono passati ben sette minuti, un lasso di tempo davvero elevato che deve far riflettere sui tempi necessari per le verifiche al VAR.
La Lazio subisce il contraccolpo psicologico e rischia di subire il ko, ma la ripartenza dell’Inter viene stoppata in calcio d’angolo da un intervento della difesa bianco-celeste.
Chiffi assegna cinque minuti di recupero, ed al 44° l’Inter realizza il 2-0; azione perfetta sulla destra con un preciso cross di Dumfries che scavalca Marusic ed arriva sui piedi di Dimarco che scarica in rete un piatto sinistro imparabile per Provedel.

Un vero peccato per la Lazio che aveva giocato meglio nella prima mezz’ora, ma che ha subito la freddezza e decisione dei campioni d’Italia nel finale della prima frazione.
Il secondo tempo inizia con la formazione di Baroni che prova una disperata rimonta inserendo addirittura Lazzari per Gigot. Una formazione a trazione anteriore per rendere più robusto il reparto offensivo.
L’Inter però non si lascia impressionare, mantiene il giro palla e consente a Barella di scaricare un destro di controbalzo che finisce all’incrocio dei pali. Una sorta di sentenza che mette la parola fine all’incontro già al 51° minuto.
La Lazio esce dalla partita e nel giro di un minuto subisce anche la quarta rete. Cross di Bastoni dalla tre-quarti e stacco imperioso di Dumfries che in terzo tempo surclassa Tavares e insacca nell’angolo opposto.

Baroni effettua due cambi con Tchaouna e Dele-Bashiru che sostituiscono Pedro e Isaksen . E’ chiara l’intenzione di rimettere in equilibrio la Lazio ed evitare una punizione ancora più severa.

La formazione nero-azzurra abbassa i ritmi, ma al 76° cala comunque la “manita”; recupero di Dimarco che offre un pallone d’oro a Carlos Augusto, abile a superare Provedel in uscita disperata.
L’Inter chiude il “set” all’89° con Thuram che si libera di Marusic e con una secca conclusione sul primo palo realizza il 6-0; una punizione davvero troppo severa per la squadra di Baroni che adesso dovrà voltare pagina e riprendere subito l’ottimo percorso in campionato.

di Fulvio Saracco

credit foto X Inter

Rispondi