Uonderbois – Intervista con Gennaro Filippone: “Sasà è uno dei personaggi più belli che ho interpretato finora”

“E’ un personaggio che mi rispecchia molto e anche se è stata la mia prima esperienza cinematografica ho saputo interpretarlo senza difficoltà”. Gennaro Filippone, attore della PM5 Talent, che il pubblico ha avuto già modo di conoscere in Pinocchio, I Fratelli De Filippo, Generazione 56 K, Un posto al sole, Criature, è tra i protagonisti nel ruolo di Sasà di “Uonderbois”, la nuova serie Disney in sei episodi ambientata a Napoli, disponibile su Disney+, con la regia di Andrea De Sica e Giorgio Romano.

Sasà, Aniello, Teresa, Gennaro e Raffaele sono cinque inseparabili amici, convinti che a Napoli si aggiri Uonderbois, un incrocio tra la leggendaria figura del Munaciello e un moderno Robin Hood. A un certo punto devono dirsi addio perché La Vecchia, proprietaria dei vasci in cui vivono, sta per vendere le loro case in cambio di una statuetta di Maradona, che però viene rubata proprio dal loro idolo. Così inizia l’avventura dei Uonderbois alla ricerca di un misterioso tesoro nella Napoli sotterranea.

Gennaro, in “Uonderbois” interpreti Sasà. Hai trovato dei punti di contatto con il tuo personaggio?

“Ho trovato delle affinità con Sasà, sia nell’ambito caratteriale ma anche per come si comporta, per il rapporto che ha con gli amici, con i compagni. Mi sono rispecchiato molto in lui, è uno dei personaggi più belli che ho interpretato”.

Com’è stato lavorare su questo set, insieme anche a Serena Rossi, a Massimiliano Caiazzo e tutto il resto del cast?

“Mi sono trovato benissimo, sul set si è creata una vera e propria famiglia ed è stato un elemento fondamentale per realizzare un ottimo prodotto, perché ci incontravamo, ci frequentavamo anche al di fuori”.

Questi ragazzi fanno un viaggio tra le meraviglie, tra i tesori nascosti di Napoli, tra leggenda e verità, c’è un luogo di Napoli che porti nel cuore?

“Napoli è bellissima a 360 gradi, se dovessi scegliere un luogo in particolare forse direi i sotterranei che non tutti conoscono e che non avevo mai visitato prima di girare “Uonderbois””.

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Uonderbois è il mito di questi cinque ragazzi, è un incrocio tra il Munaciello e Robin Hood, tu hai un mito, un modello a cui ti ispiri?

“A dir la verità non ho nessun modello in particolare a cui mi ispiro”.

Ti abbiamo visto recentemente anche in Criature e in Un posto al sole, che esperienze sono state?

“Il mio percorso artistico è iniziato quasi per caso, ho sempre avuto la passione per la recitazione e per il cinema, ma non mi sarei mai aspettato di fare questo mestiere e soprattutto di far parte di produzioni e prodotti così importanti come Uonderbois, Criature o Un posto al sole. Quindi è stato sicuramente un bellissimo cammino fino ad ora e spero di continuare così”.

In quali progetti ti vedremo nel 2025?

“Ci saranno nuovi progetti nel 2025 ma al momento non posso anticiparvi nulla”.

Qual è l’aspetto che ti è piaciuto maggiormente di Sasà e di “Uonderbois”?

“L’aspetto che mi è piaciuto di più di “Uonderbois” è sicuramente l’amicizia tra i protagonisti. E poi il rapporto che i ragazzi hanno con la loro città, Napoli, quanto la amano, perché spesso si ha invece una visione abbastanza degradata. Infine le leggende, come quella del Munaciello. Secondo me è un prodotto importante perché ci mostra Napoli da un punto di vista diverso e magari meno conosciuto”.

Che valore ha per te l’amicizia?

“Per me è fondamentale, anche nella vita privata. Mi ritengo una persona abbastanza socievole, ho molti amici. Senza l’amicizia per me non ci sarebbe vita”.

C’è un personaggio della Disney a cui sei più legato?

“Sicuramente Simba de Il Re Leone. È uno dei personaggi Disney che sin da piccolo mi ha sempre affascinato e ancora oggi mi piace vedere quel film d’animazione”.

di Francesca Monti

credit foto Giulia Parmigiani

Si ringrazia Virginia Maresca

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