L’idea di SCART nasce da un progetto di HERA, Gruppo azienda leader nei servizi ambientali, nato dalla mente creativa di Maurizio Giani, direttore marketing di HERA ambiente.
In ventitré anni di attività SCART, ha ideato molte opere d’arte sul tema dell’ambiente, usando le emozioni che l’arte, il designer, lo spettacolo suscitano, plasmando i materiali riciclati di scarto per rappresentazioni, scenografie, in collaborazione con artisti come Andrea Bocelli e Laura Pausini.

Dai mosaici, alle statue dedicate ai capolavori cinematografici del regista Federico Fellini. Con gli scarti di ogni tipo prendono forma i volti di David Bowie, Lucio Dalla, Madre Teresa di Calcutta, personaggi della storia e della politica, fino alla creazione di oggetti di designer unici esposti come quelli allestiti nel salone di Palazzo Gotico a Piacenza aperta fino al 16 gennaio, in cui si può ammirare l’installazione di Davide Dall’Osso dal titolo In un mondo perfetto, eterea forma circolare di tutù fluttuanti nell’aria creati con scarti in plexiglas e policarbonato, insieme alle esposizioni degli studenti.

In parallelo molte altre esposizioni in giro per il mondo, poiché negli anni centinaia di studenti, delle prestigiose Accademie di Belle Arti italiane con cui SCART ha collaborato sono usciti dalle loro aule per entrare nei capannoni dell’azienda, trasformati in laboratori artistici per l’occorrenza.
Lo stupore degli studenti è sempre nuovo, quando arrivano e vengono scaricati i camion, poiché non sanno quale materiale avranno a disposizione per creare, e questo stupore dell’attesa aumenta lo stimolo ricettivo creativo.
In azienda entrano più di 400mila tonnellate di rifiuti e in questo contenitore l’obiettivo è di avviare al recupero di molti materiali di riciclo.

Oltre al solo obiettivo del recupero, il progetto SCART ha trovato nel teatro, un altro prestigioso terreno in cui confrontare la creatività, e dal 2012 è diventato partner del teatro del Silenzio ideato da Andrea Bocelli e Alberto Bartalini, immerso in una conca naturale nella piana di Lajatico, dall’acustica naturale perfetta, progettando i costumi e le scenografie di molte opere liriche, compresi i costumi dei ballerini in collaborazione con il coreografo Luca Tommasini.
Anche la costumista Claudia Tortora che da anni lavora per spettacoli televisivi quali, il Festival di Sanremo e X Factor, diventa speciale, poter lavorare con la materia e in questi casi con materiali vari di scarto, come stoffe, pneumatici, plastica, ove la bellezza di un oggetto è in perpetuo mutamento, nasce muore rinasce e si trasforma, in movimento ciclico come la vita stessa.

In un sistema quello consumistico, che mette l’uomo in condizione di produrre costantemente scarti e immondizia, il concetto di recuperare e trasformare la materia in nuova creazione è un atto dovuto alla Terra e all’umanità.
di Emanuela Cassola Soldati
