Il derby della Mole numero 183 si conclude con un pareggio per 1-1, risultato sostanzialmente giusto, ma che non soddisfa nessuna delle due squadre. La Juventus resta imbattuta in campionato, ma il dodicesimo pareggio non le consente di recuperare terreno dalla Lazio e rende praticamente impossibile una rimonta verso le posizioni di vertice. Il Torino muove la classifica, ma il successo in un derby resta lontano dieci anni; l’ultima affermazione della compagine granata è infatti datata 26 Aprile 2015 quando allo stadio Olimpico Grande Torino Darmian e Quagliarella riuscirono a ribaltare la rete iniziale di Pirlo siglando un storico 2-1 contro i futuri campioni d’Italia.
Nella sfida serale di San Siro il Milan non riesce a dare continuità alla sua rincorsa e viene fermato sul pareggio per 1-1 dal Cagliari. Sul risultato incide senza dubbio l’errore di Maignan sul tiro del pareggio di Zortea e la super prestazione del nuovo portiere rosso-blu Caprile che nella ripresa ha salvato la sua porta in diverse occasioni.
| Empoli | Lecce | 1-3 |
| Udinese | Atalanta | 0-0 |
| Torino | Juventus | 1-1 |
| Milan | Cagliari | 1-1 |
Classifica dopo anticipi della 20° giornata:
Napoli 44, Atalanta 42, Inter 40; Lazio 36; Juventus 33, Fiorentina 32; Bologna, Milan 28; Udinese 26; Roma 23; Torino 22; Empoli, Genoa, Lecce 20; Parma, Verona, Como 19; Cagliari 18; Venezia 14; Monza 10.
(Inter, Bologna, Milan 2 partite in meno; Fiorentina, Juventus, Atalanta, Como 1 partita in meno)
Torino – Juventus 1-1
L’atteso derby della Mole inizia con animi molto accesi e discussioni fra McKennie e la panchina granata per un banale fallo laterale.
Il Toro cerca di aggredire i portatori di palla bianconeri, ma all’8° minuto la Juventus passa in vantaggio grazie ad una giocata di qualità del fantasista turco Yildiz che supera due difensori e con un sinistro rasoterra dai venti metri sorprende Milinkovic-Savic sull’angolo basso alla sua sinistra.
I padroni di casa avrebbero subito l’occasione per pareggiare, ma su azione di calcio d’angolo Linetty alza troppo la conclusione a pochi metri dalla porta di Di Gregorio.
Al 20° la Juventus affonda in contropiede e Nico Gonzalez supera l’estremo difensore granata, ma il guardalinee ed il Var annullano per una chiara posizione di fuorigioco dell’attaccante argentino.
Il Torino comanda il gioco, ma i cross dalla tre-quarti vengono controllati dai centrali difensivi della squadra di Thiago Motta.
Anzi sono ancora i bianconeri a rendersi pericolosi alla mezz’ora con un colpo di testa di Gatti che, solo nell’area granata, angola troppo il pallone che sfiora il palo alla destra di Milinkovic-Savic.
Dopo un’altra ripartenza juventina non sfruttata da Koopmeiners e Mbangula ed una conclusione alta di Ricci il primo tempo sembra potersi concludere con la Juventus in vantaggio, ma proprio al 45° Vlasic realizza il meritato 1-1 con un tiro di controbalzo dal limite dell’area. Il pallone colpisce il palo interno alla destra di Di Gregorio e finisce la sua corsa nella rete bianconera facendo esplodere di gioia tutto lo stadio Olimpico “Grande Torino”.
Nel secondo tempo entrambe le compagini partono alla ricerca del goal e specialmente il Torino sembra avere maggiori energie fisiche e mentali.
Maritan impegna Di Gregorio con una girata centrale nell’area di rigore, ma al 55° dopo un intervento al limite di Savona su Karamoh vicino all’area bianconera, si accende una discussione fra le due panchine e fra gli allenatori Vanoli e Motta che vengono entrambi espulsi dall’arbitro Fabbri.
La Juventus controlla le iniziali sfuriate dei padroni di casa e dopo il primo quarto d’ora riprende in mano il pallino del gioco mettendo più volte in difficoltà i difensori locali. Milinkovic Savic dimostra tutte le sue capacità e fra il 65° ed il 75° risponde alle conclusioni di Koopmeiners, Weah e Nico Gonzalez.
L’ultimo tiro di marca bianconera si registra all’ 84°, ma il sinistro di Cambiaso viene bloccato a terra dall’estremo difensore serbo.
Nei quattro minuti di recupero il Torino prova a riportarsi in attacco, colleziona un paio di calci d’angolo, ma il risultato non cambia ed il secondo derby della stagione si conclude con un giusto pareggio.
Milan – Cagliari 1-1
Galvanizzati dal successo in supercoppa, i rossoneri pensavano di regalare al nuovo tecnico Conceicao un facile successo all’esordio nel campionato italiano, ma il Cagliari ha giocato una gara attenta e gagliarda, restando in partita per tutto il primo tempo e riuscendo a rispondere immediatamente con Zortea alla rete del momentaneo vantaggio milanista siglato da Morata.
I padroni di casa mantengono ovviamente l’iniziativa fin dalle battute iniziali, ma Leao e Pulisic concludono debolmente e non riescono ad impensierire il portiere ospite.
Sulle ripartenze anche i sardi riescono a rendersi pericolosi con Viola e Zortea e proprio nelle fasi finali della prima frazione prima Calabria deve effettuare un intervento disperato su Viola e poi Maignan devia in tuffo una conclusione di Felici diretta all’angolo alto della porta milanista.
La ripresa si apre con un Milan più determinato che al 51° sblocca il risultato. Preciso lancio di Theo Hernandez per Pulisic che entra in area e conclude verso la porta cagliaritana; Caprile si salva con l’aiuto del palo e sulla respinta Morata anticipa Palomino e realizza il tap-in vincente.
L’incontro sembra in discesa ed invece al 55° il Cagliari riesce a pareggiare con Zortea.
Felici ribalta rapidamente il fronte di gioco e dal limite dell’area rossonera appoggia per Zortea il cui debole diagonale inganna Maignan che si tuffa completamente fuori tempo e non riesce a deviare il pallone.
Leao e Fofana riportano subito i padroni di casa nella metà campo rosso-blu ed al 61° lo statunitense Pulisic si ritrova solo davanti a Caprile, ma il nuovo portiere sardo compie un autentico miracolo e devia la conclusione in calcio d’angolo.
Conceicao inserisce Abraham e Jimenez per alzare ulteriormente il peso offensivo della propria compagine ed avere due punte stabilmente nell’area avversaria.
Negli ultimi venti minuti si gioca praticamente in una sola metà campo con il Milan che effettua un forcing disperato alla ricerca della vittoria. Al 79° sembra fatta quando Morata smarca Abraham solo davanti a Caprile, ma ancora una volta il portiere rosso-blu si supera in uscita e respinge il rasoterra dell’attaccante inglese.
Gli uomini di Sergio Conceicao ci provano fino all’ultimo minuto; al 91° arriva l’ennesima deviazione sottoporta di Abraham, ma Caprile è sempre attento e blocca sul palo alla sua sinistra.
L’ultimo brivido arriva proprio al 95° con una punizione dal limite guadagnata da Reijnders, ma sulla botta di Hernandez, Caprile è attento e sulla sua deviazione Jimenez conclude a lato e l’arbitro fischia la fine della contesa.
di Fulvio Saracco
credit foto X Lega Serie A
