Il Piccolo Teatro di Catania ospiterà, il 17 gennaio, ’O scuru ‘o scuru”, uno spettacolo che conduce, in versi e musica, attraverso i vicoli della città del “Liotru”. Eccellente cicerone virtuale con i brani della sua “Centona” – opera riconosciuta come voce del popolo catanese di un secolo fa ma anche, a tratti, di adesso – sarà il celebre regista, scrittore e poeta Nino Martoglio.
Proprio all’artista nato a Belpasso (in provincia di Catania) Pucci Giuffrida, fondatore della cantina Al-Cantàra, ha consacrato il suo primo vino rosso da nerello mascalese, che ha il medesimo nome dello spettacolo, ossia “O scuru o’ scuru” ,tratto proprio dai versi di Martoglio. L’incasso della rappresentazione, promossa da Funivia dell’Etna – soprattutto da Fausta Russo -, per valorizzare il contesto etneo, con la cooperazione di Giuffrida, sarà devoluto in beneficenza a sostegno della Casa della carità delle Suore Vincenziane.
L’interpretazione dei versi dell’artista siciliano è affidata ad Egle Doria e Alessandro Idonea. Gli scritti di Martoglio, selezionati per l’evento, tratteggiano con tinte esuberanti, talvolta profonde e scure, o con sfumature malinconiche, una città pulsante che vive in maniera passionale e che è sempre pronta a risollevarsi dopo le cadute e a sorridere di sé stessa.

La Centona di Martoglio regala cartoline della Catania a cavallo tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo. Una Catania che emerge quasi con toni musicali dai versi dello scrittore, attraverso le voci dei venditori ambulanti dei suoi mercati, nelle ninne nanne delle mamme e negli scongiuri delle mammane, nell’intimità dei suoi vicoli nascosti, e nelle sfide animate di giovani mafiosi.
Un mondo di voci, suoni e ritmi che si schiude anche attraverso la performance dell’ensemble musicale “Broken Consorts” (Angela Minuta all’arpa; Loredana Sollima al flauto; Raffaella Suriano al violoncello; Filippo Fasanaro alle percussioni e Francesca Laganà voce) che interpreta le musiche di Carmen Failla, già direttrice di palcoscenico del Teatro Massimo Bellini di Catania. Quest’ultima ha composto appositamente i brani musicali dello spettacolo, ispirandosi a e rivisitando il patrimonio musicale popolare, consentendo al gruppo, di formazione classica, ma intimamente legato, con grande raffinatezza, alla musica etnica, di assicurare un interessante connubio tra la musica e i brani della Centona.

Lo spettacolo si sostanzia anche nelle “poesie da bere”, claim dei premiati vini di Al-Cantàra che potranno essere degustati alla fine della rappresentazione, suggellando il legame tra l’azienda etnea e l’arte (le “etichette d’artista” riportano le poesie anche nel nome) e il territorio.
Info e prenotazioni https://www.boxol.it/it/event/o-scuru-o-scuru-piccolo-teatro/552525
di Gianmaria Tesei
