TENNIS – Australian Open: Sinner soffre solo nel primo set e poi elimina l’australiano Schoolkete 4-6, 6-4, 6-1, 6-3. Imprese di Musetti e Sonego che accedono al terzo turno superando Shapovalov e Fonseca, Berrettini spreca troppo e si arrende al norvegese Rune. Jasmine Paolini supera la messicana Zarazua. Eliminata Lucia Bronzetti dalla rumena Cristian

Risultati positivi per gli azzurri impegnati a Melbourne che raccolgono 4 vittorie su 6 incontri e mantengono un cospicuo contingente per il terzo turno dell’Australian Open. I successi sono arrivati da Jannik Sinner, Lorenzo Musetti e Lorenzo Sonego nel tabellone maschile e da Jasmine Paolini in quello femminile.
Eliminati invece con qualche rammarico Matteo Berrettini e Lucia Bosetti.

Più complicata del previsto la vittoria per il nostro numero uno Jannik Sinner che regola in quattro set l’australiano Tristan Schoolkate numero 173 della classifica ATP dopo aver perso la prima frazione.L’alto atesino parte come sempre a bassi giri e fatica a contrastare i turni di battuta del tennista locale subendo la sua aggressività a rete. Dopo nove giochi “on-serve” l’azzurro concede le prime palle break sul 4-5 ed un errore gratuito sullo 0-40 gli costa la sconfitta nel primo parziale. Dopo 29 set consecutivi (non ne perdeva uno dal 6 ottobre 2024) si arrende a Schoolkate fra l’entusiasmo della Lever Arena.
L’australiano continua a servire per primo e questo piccolo vantaggio gli consente di giocare con maggiore tranquillità e di utilizzare il “serve and volley” anche sulla seconda palla.
Un importante segnale di ripresa arriva nel settimo gioco quando Sinner finalmente si porta sullo 0-40 e conquista il primo break dell’incontro. L’azzurro rischia ancora sul 5-4 e 30-30, ma alla fine riesce ad imporsi con una prima palla vincente.
Nel terzo parziale Jannik conquista subito una palla break concretizzata facendo spostare l’australiano con una serie di diritti e rovesci incrociati e la chiusura a rete. L’azzurro adesso gioca con maggiore tranquillità mentre Schoolkate fatica a mantenere il ritmo da fondo campo e comincia a commettere qualche errore gratuito con il diritto a sventaglio.
Jannik allunga ancora sul 5-1 e chiude il set alla risposta dopo uno scambio prolungato sotto rete.
La partita non ha più storia con Schoolkate non abituato a sfide così lunghe che non trova più la misura dei suoi colpi. L’italiano gioca in scioltezza e allunga subito sul 3-0 con il break al terzo gioco che risulterà decisivo. Nel nono game Sinner va in battuta per completare l’opera e raggiunge il terzo turno con il suo marchio di fabbrica servizio seguito dallo schiaffo al volo.

 

Lorenzo Musetti si scrolla di dosso la tensione dopo il derby con Arnaldi e gioca uno dei suoi migliori match in un torneo dello SLAM, eliminando per 7-6, 7-6, 6-2 il coriaceo canadese Denis Shapovalov in 2 ore e 42 minuti di battaglia ed ora incrocerà le racchette contro lo statunitense Shelton.
Il gioco del carrarino fatto di rovesci incrociati e diritti arrotati, mette costantemente in difficoltà Shapovalov che però si affida al servizio e nei primi scambi della partita si porta in vantaggio per 3-0; Musetti è bravo a risalire subito la corrente, pareggiare sul 3-3 e portare il set al tie-break. Come era già successo nel derby il toscano parte forte, allunga sul 5-0 e controlla agevolmente per il 7-3 finale.
Nella seconda frazione i due atleti difendono senza eccessivi problemi i turni di battuta con qualche rischio per Musetti nel quinto gioco e per Shapovalov nel sesto.
Anche il tie-break si mantiene in totale equilibrio fino al 5-5 quando Musetti spreca un set-point con un doppio fallo, ma sul 7-6 è il canadese a sbagliare due servizi consecutivi regalando il parziale all’azzurro.
Shapovalov questa volta accusa il colpo, chiede un intervento medico e crolla mentalmente e fisicamente. Il carrarino è ormai padrone del match ed inchioda l’avversario con i suoi rovesci in back. Sul 5-1 spreca le prime palle match, ma la chiusura arriva sul 6-2 che vale l’accesso al terzo turno dove lo aspetta l’americano Ben Shelton che ha eliminato in quattro set lo spagnolo Carrero Busta.

Deve salutare Melbourne Matteo Berrettini che combatte per quattro set, ma alla fine alza bandiera bianca di fronte a Holger Rune (6-7; 6-2; 3-6; 6-7)
L’azzurro nel primo set spreca un break di vantaggio sul 5-3, dove mette in rete un diritto sul set-point. e deve arrendersi nel tie-break ad un Rune quasi perfetto. Nella seconda frazione però sfrutta al meglio i passaggi a vuoto del norvegese, supera senza scomporsi un incredibile errore di chiamata dell’arbitro e vola sul 5-1 con due break di vantaggio. Nell’ottavo gioco Rune conquista due occasioni per ridurre lo svantaggio, ma il tennista romano resta concentrato e chiude sul terzo set-point con un servizio centrale vincente.
Inizio in salita nel terzo set; il norvegese sembra di nuovo concentrato e nel quarto gioco vince a zero il turno sulla battuta dell’azzurro con uno spettacolare lungolinea di rovescio. Il romano prova a restare ancorato al punteggio, ma Rune non gli concede opportunità di break e si impone per 6-3 con una risposta in rete di Berrettini al primo set-point.
Il momento negativo prosegue nell’avvio del quarto parziale con l’italiano che cede subito il servizio dopo un lungo gioco ai vantaggi.
Nel sesto gioco Berrettini si porta 0-40 e sulla terza occasione si salva con un recupero in lob e realizza il break sull’errore del norvegese.
Sul 6-5 in suo favore Matteo spreca due occasioni per andare al quinto set e nel tie-break sul 5-2 e servizio a favore si fa rimontare con un paio di errori gratuiti con il diritto e deve arrendersi per 6-8.
In parallelo sul campo 1573 Arena, sono stati necessari cinque set per decidere il vincitore fra il giovane brasiliano Fonseca e Lorenzo Sonego. Alla fine il torinese si è imposto per 6-7, 6-3, 6-1, 3-6, 6-3, lottando come un leone dei momenti importanti contro la promessa sud-americana; perso il primo set l’azzurro è riuscito a portarsi avanti per due set a uno, e realizzare il break decisivo nel nono game del quinto set. Sicuramente un risultato sorprendente contro un avversario in crescita che nel primo turno del torneo aveva eliminato in tre set il forte russo Rublev.

La sfida inizia con un Sonego concentrato ed abile a gestire bene i turni di battuta che tiene sotto controllo il brasiliano, ma spreca purtroppo due set-point sul 5-4 e 6-5 e nel tie-break si arrende 6-8 dopo aver recuperato da 3-6.
Il piemontese reagisce subito alla delusione e finalmente strappa la battuta a Fonseca nel quarto e sul 5-3 sfrutta la prima palla set con una risposta sui piedi del sud-americano.
Dopo il riposo fisiologico, Sonego riprende a martellare con il diritto in battuta ed in risposta, mentre Joao Fonseca sembra in netta difficoltà fisica. Due break nel quarto e sesto gioco lanciano l’azzurro che chiude 6-1 con un servizio vincente.
Viste le condizioni degli atleti in campo l’incontro sembra deciso ed invece Fonseca ritrova le energie, sfrutta qualche errore dell’azzurro e si porta sul 3-0. Sonego resta ancorato al punteggio, ma non riesce a rendersi pericoloso in risposta e si arrende per 3-6 su un rovescio lungolinea del brasiliano.
Adesso l’inerzia della partita sembra essere tornata dalla parte del sud-americano, ma Sonego ha la grande capacità di non arrendersi, si aggrappa al servizio, salva con tre prime una palla-break e conduce per 4-3
Nell’ottavo gioco Fonseca sente troppo la tensione e con un diritto in rete perde il turno di battuta. Lorenzo è troppo esperto per tremare e con due prime palle vincenti si aggiudica l’incontro esplodendo in un urlo liberatorio.

In campo femminile arrivano gioie e dolori con la tranquilla vittoria di Jasmine Paolini contro la messicana Renata Zarazua per 6-2, 6-3 in un’ora e un quarto.
La lucchese subisce un break nel primo game, ma ha una immediata reazione, conquista quattro games consecutivi e chiude strappando per la terza volta la battuta alla Zarazua.
Il secondo parziale vede sempre l’azzurra avanti nel punteggio anche se la messicana ha una reazione di orgoglio recuperando da 1-4 a 3-4 con otto punti consecutivi.
La partita si decide nell’ottavo game, deciso ai vantaggi, dove la Paolini realizza l’allungo decisivo e conquista la qualificazione sul servizio successivo.

La prossima avversaria sarà l’ucraina Elina Svitolina numero 28 del ranking.

Occasione sprecata invece per Lucia Bronzetti che si arrende con un doppio 7-5 alla rumena Jaqueline Cristian che si è dimostrata una avversaria ostica, ma sicuramente alla portata della romagnola.
Nel primo set la Bronzetti è brava a salvarsi sul 3-5, recuperando il break di svantaggio, ma sul 5-6 perde di nuovo la battuta concedendo la frazione alla rumena.
L’equilibrio si mantiene anche nel secondo parziale con la riminese che ha una reazione di orgoglio sullo 0-3, conquista quattro game consecutivi, ma non riesce a concretizzare il vantaggio e si arrende sul secondo match-point con un errore gratuito.

di Fulvio Saracco

credit foto Jannik Sinner

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