The Opera! – Arie per un’eclissi, il film di Davide Livermore e Paolo Gep Cucco che interpreta il mito di Orfeo ed Euridice tra pop e arti visive esce nelle sale italiane il 20, 21 e 22 gennaio 2025.
La pellicola, girata in parte nella piscina con acqua termale più profonda del mondo di Montegrotto Terme, dopo l’anteprima nella sezione Special Screening alla 19ª edizione della Festa del Cinema di Roma conquista il grande schermo con una prima visione prestigiosa al teatro La Scala di Milano il 19 gennaio.
Distribuito da Adler Entertainment, il film, tra suggestioni visive e sonore, porta Orfeo alla disperata ricerca della sua amata Euridice, attraversando una Parigi semi-sommersa e le scogliere sul fiume Ade: scenari impressionanti ricreati nella piscina padovana.
Un viaggio visionario e musicale prodotto da Showlab con Rai Cinema, in collaborazione con Dolce&Gabbana e Digilife Movie, di cui sono protagonisti Valentino Buzza, Mariam Battistelli, Vincent Cassel, Fanny Ardant, Caterina Murino, Erwin Schrott, Rossy De Palma e Angela Finocchiaro.
Non è stata la prima volta per Davide Livermore e Paolo Gep Cucco a Y-40 The Deep Joy. Il regista d’opera de La Scala, l’unico ad avere inaugurato quattro stagioni consecutive, ed il direttore creativo delle tournée di Cremonini, Mengoni e Ferro, avevano scoperto Y-40 The Deep Joy già nel 2021 con la produzione degli spot del Ministero della Cultura “A Teatro si respira la vita” in occasione della riapertura al pubblico delle sale dopo la pandemia.
«“The Opera! – Arie per un’eclissi” è un film d’opera musicale unico nel suo genere, che fa rivivere il mito attraverso una narrazione visiva straordinaria, coinvolgendo Y-40 come set cinematografico subacqueo – afferma orgoglioso Giovanni Boaretto, manager degli Y-40 Studios – Ancora una volta Livermore e Cucco hanno scelto questo studio di produzione subacqueo come loro set acquatico, allestendo green screen e proiettori sott’acqua ed in superficie per ricreare scenari naturali, immergendo fondali e costruendo ponti per le scene di immersione. A fare la differenza nella scelta rispetto ad una comune piscina è stata, non solo la profondità nella quale si sono girate alcune delle scene del film, ma soprattutto l’acqua termale, che ha consentito agli attori di rimanere a lungo immersi grazie alla piacevole temperatura. Di grande importanza anche il fatto che il cast sia stato costantemente supportato dai nostri istruttori, sempre in immersione insieme, sia per insegnare le tecniche di respirazione ed apnea, sia per mantenere le adeguate condizioni di sicurezza durante l’interpretazione di ciascuno. È stato un lavoro di squadra, il secondo con questa produzione, che ci rende particolarmente onorati, soprattutto ora che ci accingiamo a vederlo sul grande schermo, e che apre la strada allo sviluppo di nuove idee e di sempre interessanti collaborazioni».
