Lucio Corsi parteciperà per la prima volta in gara alla 75esima edizione del Festival di Sanremo con il brano “Volevo essere un duro”, una ballad folk e rock: “Sarà un’esperienza formativa, un passaggio e non un traguardo del mio percorso. “Volevo essere un duro” parla di quanto il mondo ci vorrebbe infallibili, con la solidità dei sassi e la perfezione dei fiori, senza dirci però che tutti i fiori sono appesi a un filo, che sia normale diventare altro rispetto a ciò che si sognava. Ho scritto questa canzone un anno e mezzo fa e doveva far parte del disco”, ha raccontato il cantautore durante un incontro in una trattoria milanese da lui spesso frequentata.
E a proposito di sogni che aveva da bambino Lucio Corsi ha svelato: “prima volevo diventare un paleontologo, poi un cercatore di larve di cetonia, a cui ho dedicato anche una canzone quando avevo dieci anni, infine un disegnatore di auto. Non ho imparato nulla dai professori ma tutto dai compagni di classe. Ho trovato il modo di convivere con altre persone che hanno le mie stesse passioni”.
La scintilla per la musica è scoppiata invece grazie a un film: “Mamma e papà mi fecero vedere “The Blues Brothers” e ne sono rimasto affascinato perchè c’è tutta la musica più bella e il musicista è una sorta di supereroe per conto di Dio. Ho anche una cicatrice sotto il mento dopo una caduta mentre rifacevo il loro ballo”.

Una scelta pensata e ponderata dall’artista quella di prendere parte al Festival di Sanremo 2025, dopo avervi partecipato per finzione nella serie “Vita da Carlo” di Carlo Verdone: “E’ stata una bellissima coincidenza. Quando Verdone mi ha contattato non avevo ancora tentato il vero Festival di Sanremo, ma la musica per me non è competizione, le gare si fanno con le motociclette. Ho vissuto per anni una lotta interiore tra fare un tentativo oppure no, al Festival ci sono stati tanti musicisti e artisti che amo, come Dalla, Ivan Graziani, Vasco, Rino Gaetano, altri invece come Battiato e Conte non ci sono mai andati. Quest’anno il fatto di essere stato a Sanremo nella serie di Verdone in forma immaginaria, avere intorno tanti Carlo, avere un disco in preparazione mi hanno spinto a provare. Per tanto tempo ho suonato per strada, chitarra e voce, poi con la band, se hai un fondo solido anche di esperienza nel suonare, nel passare il tempo sugli strumenti c’è una sorta di paracadute. E quelle fondamenta sono essenziali per andare al Festival. Quando una canzone racconta la realtà così com’è mi annoia, penso che nella vita di tutti i giorni sia importante stare con i piedi per terra per poi fuggire attraverso le canzoni”.
A marzo Lucio Corsi pubblicherà il suo quarto disco, la copertina è un quadro di sua mamma: “La cosa più difficile da fare e alla quale bisogna tendere è il cambiamento, ho voluto cercare di farlo nella parte testuale del discorso. Se finora ho parlato di persone attraverso animali, vento, onde, in questo album che è più ancorato al suolo ne parlo in maniera diretta. Mi interessava imparare a farlo, proprio come i miei maestri Dalla, Conte e Rino Gaetano”.

È stato infine annunciato il Club Tour 2025, prodotto da Magellano Concerti, che vedrà il cantautore esibirsi nelle principali città italiane nel mese di aprile: “Inseguire le canzoni di città in città è senza dubbio la cosa che amo di più, che sogno da quando ero bambino. Salire sul palcoscenico vuol dire incontrare la musica, ogni palco è un trampolino verso un’altra realtà”.
Questa tournée sarà l’occasione per riabbracciare l’artista nella dimensione live, a lui cara. In partenza il 13 aprile 2025 dall’Estragon di Bologna, il Club Tour 2025 proseguirà il 15 aprile 2025 al Teatro Concordia di Venaria Reale (TO), il 16 aprile 2025 al Teatro Cartiere Carrara di Firenze, il 18 aprile 2025 all’Atlantico di Roma (nuova location), il 23 aprile 2025 alla Casa Della Musica di Napoli, il 28 aprile 2025 all’Hall di Padova e si concluderà il 29 aprile 2025 all’Alcatraz di Milano.
di Francesca Monti
credit foto Simone Biavati
