In occasione della Giornata della Memoria 2025, il Centro Teatrale Bresciano ripropone, a grande richiesta, Perlasca. Il coraggio di dire no

In occasione della Giornata della Memoria 2025, il Centro Teatrale Bresciano ripropone, a grande richiesta, Perlasca. Il coraggio di dire no, l’appassionato ed emozionante monologo di Alessandro Albertin.

Lo spettacolo racconta la straordinaria storia di Giorgio Perlasca: un uomo che nell’inverno del 1944-1945, a Budapest, riuscì, pressoché da solo, a salvare dallo sterminio nazista migliaia di ungheresi di religione ebraica, calandosi nei panni di un Console spagnolo.

Inserito nella programmazione della cinquantunesima Stagione del Centro Teatrale Bresciano, intitolata L’arte è pace, Perlasca. Il coraggio di dire no sarà in scena al Teatro Sociale di Brescia (via Felice Cavallotti, 20) il 22 e 23 gennaio 2025, alle ore 20.30.

Alessandro Albertin è autore e interprete dello spettacolo, per la regia di Michela Ottolini. Il disegno luci è di Emanuele Lepore. La produzione è firmata Teatro de Gli Incamminati, in collaborazione con Overlord Teatro e con il patrocinio della Fondazione Giorgio Perlasca.

Perlasca. Il coraggio di dire no è realizzato grazie al sostegno di Ministero della Cultura, Gruppo A2A, Fondazione ASM, Gruppo BCC Agrobresciano, ABP Nocivelli.

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Siamo nel 1943 a Budapest. Giorgio Perlasca è un commerciante di carni italiano di trentatré anni, ricercato dalle SS, l’unità paramilitare del partito nazista. La sua colpa è quella di non aver aderito alla Repubblica di Salò. Per i tedeschi è un traditore e la deve pagare.

In una tasca della sua giacca c’è una lettera firmata dal generale spagnolo Francisco Franco che lo invita, in caso di bisogno, a presentarsi presso una qualunque ambasciata spagnola. In pochi minuti diventa Jorge Perlasca e si mette al servizio dell’ambasciatore Sanz Briz per salvare dalla deportazione quanti più ebrei possibile. Quando Sanz Briz, per questioni politiche, nel 1944 è costretto a lasciare Budapest, Perlasca assume indebitamente il ruolo di ambasciatore di Spagna. In soli quarantacinque giorni, sfruttando straordinarie doti diplomatiche e un coraggio da eroe, evita la morte a più di cinquemila persone.

Con straordinaria bravura Alessandro Albertin racconta la storia di questo grande uomo e dei numerosi personaggi che l’hanno affiancato nella sua incredibile avventura.

Una storia che non è possibile non conoscere, un esempio che fa riflettere sulla possibilità che sempre ci è data di compiere una scelta e di agire.

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