Intervista con Milena Miconi, in scena con “La Ciliegina sulla torta”: “Il teatro è il mio porto sicuro”

“E’ uno spettacolo divertente, ma che fa anche riflettere sui rapporti di coppia e tra genitori e figli nonché su quelle situazioni famigliari in cui tutti possono ritrovarsi”. Milena Miconi è in scena al Teatro Manzoni di Roma da giovedì 30 gennaio a domenica 16 febbraio con “La Ciliegina sulla torta”, una commedia sfacciata e piccante sulla famiglia e le sue innumerevoli dinamiche, scritta e diretta da Diego Ruiz, in cui interpreta Cherry, una donna adulta, fidanzata con il venticinquenne Tommy (Luca Attadia), che la presenta alla famiglia scatenando un conflitto con la madre che vorrebbe una vita e una ragazza diverse per il figlio. Il padre sarà invece condiscendente e insolitamente spiritoso, per cercare di arginare lo tsunami che di lì a poco si potrebbe scatenare. 

Milena Miconi ci ha raccontato di Cherry e di “La Ciliegina sulla torta”, ma questa piacevole chiacchierata è stata anche l’occasione per ripercorrere alcuni momenti della sua carriera di attrice e showgirl, che l’ha vista interpretare, in maniera sempre credibile, donne profondamente diverse tra loro, per parlare dei prossimi progetti e delle “Highlanders”, nonché del sogno di partecipare a “Ballando con le stelle”.

Milena, è tra i protagonisti dello spettacolo La Ciliegina sulla torta, insieme a Edy Angelillo, Blas Roca Rey e Luca Attadia, nel ruolo di Cherry, cosa può raccontarci a riguardo?

“La Ciliegina sulla torta è uno spettacolo in cui le tematiche principali sono la famiglia, i rapporti tra genitori e figli e di coppia, le scelte dei figli rispetto alle aspettative dei genitori. Cherry è un po’ l’elemento di disturbo, in quanto è la nuova fidanzata di Tommy, che ha 25 anni e quando la fa conoscere ai genitori, essendo una donna grande, che ha più o meno l’età della madre, iniziano i conflitti. Nonostante sia molto moderna di fronte alle scelte di suo figlio questa madre si trova in difficoltà, non le condivide e chiaramente soffre questa situazione, perché per lui vorrebbe una vita completamente diversa, con una ragazza giovane. Poi ci sono tutti i vari risvolti della storia, ci sono due finali a sorpresa che non posso svelare ovviamente. E’ una commedia molto divertente, che fa anche un po’ riflettere, perché sono situazioni in cui possiamo ritrovarci e rispecchiarci”.

Come ha lavorato con il regista per la costruzione di questo personaggio?

“E’ molto caratterizzato, è una donna italo-americana, la sua famiglia è originaria del sud, quindi ha anche un modo di parlare particolare, una sorta di americano con un accento napoletano. All’inizio avevo un po’ paura, in quanto Cherry è distante dai ruoli che avevo interpretato fino a quel momento e temevo di non essere credibile, però poi lavorando con Diego ci siamo divertiti nella costruzione del personaggio. Alla fine secondo me ci siamo riusciti e sono molto soddisfatta”.

Prima diceva che Cherry è un ruolo molto diverso rispetto a quelli che ha avuto modo di interpretare finora, quali sono i tre personaggi che le sono rimasti maggiormente nel cuore?

“Per quanto riguarda il teatro Cherry è uno dei personaggi che chiaramente mi rimarranno più nel cuore e che mi sono veramente divertita a interpretare, proprio perché è molto distante dal mio modo di essere e da quello che avevo fatto fino ad ora. Per quanto riguarda il cinema, anni fa ho vestito i panni di Suor Maria nel film “La strada di Paolo”, un personaggio molto particolare e una storia girata in un luogo suggestivo e bellissimo quale Gerusalemme. Relativamente alla televisione un ruolo che ricordo con piacere è quello di Laura Respighi, il sindaco di Gubbio della serie “Don Matteo””.

Quale personaggio invece le piacerebbe interpretare?

“Un personaggio un po’ maledetto, dannato, duro, con una vita difficile, ma con la possibilità di riscattarsi”.

Facendo un piccolo passo indietro ai suoi esordi teatrali con Se ne cadette ‘o Teatro, qual è il ricordo che conserva di quel momento?

“Stiamo parlando veramente di tanti anni fa, mi sono cimentata in qualcosa che non avevo mai fatto e che non conoscevo ed è stato amore a prima vista con il teatro, perché da lì in poi non l’ho mai più lasciato. Certo, ci sono stati dei periodi in cui sono stata distante perchè giravo le fiction, ma appena avevo la possibilità tornavo sul palco teatrale, magari con tournée più brevi. Oggi invece mi dedico al teatro al 100% ed è la mia sicurezza, il mio porto sicuro, la mia vita”.

Ricordo poi ad inizio anni Duemila che è stata protagonista al fianco di Jerry Calà della commedia musicale “…E mi ritorni in mente”, andata in scena anche all’allora Teatro Smeraldo di Milano…

“Conservo un ricordo bellissimo. Rimasi incinta poco prima di cominciare a portare in scena “…E mi ritorni in mente” e ho fatto tutta la tournée con la mia primogenita Sofia che cresceva nella mia pancia. Ero felice, serena, è stato un periodo bello, divertente. E’ stata un’esperienza straordinaria”.

Recentemente ha preso parte alla serie “Noi Siamo Leggenda” e al film “30 anni (di meno)” …

“In “Noi Siamo Leggenda” rivesto un ruolo più piccolo, quello dell’operaia Iris. Carmine Elia mi ha chiamato e mi ha proposto di impersonarla e ho accettato con entusiasmo. “30 anni (di meno)” è invece un film scritto e diretto da mio marito (Mauro Graiani) in cui vesto i panni della Dottoressa Imelde, un personaggio minore ma divertente”.

Ha anche preso parte al Grande Fratello Vip, se tornasse indietro lo rifarebbe?

“Tutto sommato sì, in quanto non mi ha dato e non mi ha tolto nulla. Quando è capitata l’occasione ho valutato ogni aspetto, anche quelli che potevano essere i miei punti fermi, che c’erano e che sono tornati. E’ un’esperienza che si può fare tranquillamente e in alcuni momenti mi sono anche divertita”.

Cosa ha rappresentato per lei lavorare con Pier Francesco Pingitore e il Bagaglino?

“Il Bagaglino è stato il mio trampolino di lancio nel senso che ho avuto la fortuna di essere stata scelta da Pingitore e in quegli anni era uno dei programmi di punta di Mediaset. E’ stata una bella occasione per farmi conoscere al grande pubblico e poi sono arrivate tante opportunità lavorative. E’ stata un’esperienza formativa avendo a che fare con grandi artisti che calcavano quel palcoscenico e ringrazierò sempre Pingitore per la possibilità che mi ha regalato”.

C’è qualche scelta che ha fatto nel suo percorso artistico di cui si è pentita?

“Ho sempre pensato che nella vita le esperienze sono tutte importanti. Nella fase di crescita secondo me le scelte che ho fatto sono state abbastanza giuste e mi hanno aiutato a capire quello che volevo e quello che mi piaceva. Le decisioni più importanti forse arrivano dopo, quando hai solidificato un po’ il tuo lavoro, hai messo le basi, le fondamenta, a quel punto devi cercare di prendere quelle adeguate. Non credo però che ci sia qualcosa che se tornassi indietro non rifarei”.

Arriviamo alle Highlanders, con Manila Nazzaro, Angela Melillo e Matilde Brandi formate questo quartetto fantastico e siete la dimostrazione che l’amicizia tra donne dello spettacolo può esistere…

“Siamo donne adulte con la loro vita, i loro impegni, però ci capiamo, forse abbiamo scavallato quella competizione e quell’invidia che ci può essere quando sei giovane e ti sembra che gli altri possano essere un pericolo. Abbiamo bisogno solamente l’una dell’altra, di confrontarci, di condividere tante cose, di avere accanto persone che ti vogliono bene. E noi ci vogliamo bene, ci appoggiamo, ci aiutiamo, siamo mamme, mogli, professioniste con le loro difficoltà come tutte le donne del mondo. Abbiamo bisogno di avere questi momenti veri, sinceri, poi discutiamo pure, non sempre siamo d’accordo, come accade nella vita di tutti i giorni”.

In quali progetti sarà prossimamente impegnata?

“Terminate le repliche di “La ciliegina sulla torta”, sarò a teatro fino ad aprile con “Ti amo … o qualcosa del genere”, insieme a Samuel Peron, Tiziana Foschi e Diego Ruiz che oltre a curare la regia è anche interprete di questa commedia molto divertente. Nella prossima stagione riprenderemo questi due spettacoli, e in più sarò impegnata con un nuovo progetto con la regia di Enrico Maria Lamanna”.

Visto che ha citato Samuel Peron, che per anni è stato uno dei maestri di ballo di “Ballando con le stelle, le chiedo se le piacerebbe partecipare al dance show?

“Mi piacerebbe tantissimo, ho chiesto tante volte a Milly Carlucci di poter entrare a far parte del cast di “Ballando con le stelle”, un programma che seguo fin dagli inizi con grande passione. E’ un’esperienza che avrei voluto fare, purtroppo non ci sono ancora riuscita”.

di Francesca Monti

Si ringrazia Alessia Ecora

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