Serena Brancale è in gara al Festival di Sanremo 2025 con Anema e Core, che celebra l’essenza più autentica dell’amore, un sentimento puro che si esprime senza riserve. In un mondo dove spesso i sentimenti vengono filtrati, nascosti o mascherati per paura di essere giudicati, questo brano ci ricorda che amare davvero significa mostrarsi per ciò che si è, senza vergogna né timore, mettersi a nudo donandosi completamente a un’altra persona.
“Il titolo Anema e Core richiama un’espressione tipica napoletana che mi rappresenta, che utilizzo quando parlo con la gente, oltre ad essere un omaggio a uno degli artisti che più mi hanno ispirato e insegnato ad essere libera di poter scrivere nel proprio dialetto: Pino Daniele. Nasce dalla voglia di parlare di un carattere che mi appartiene, dell’attitudine di vivere le cose al 100%, dando tutta me stessa. Da quando ho lasciato la Puglia ho visto quanto era bella e ho cominciato a scrivere in dialetto barese che rappresenta la verità e a credere che potesse essere importante quanto quello napoletano. Questo brano è la mia dichiarazione d’amore alla musica e alla mia terra. Sono cresciuta in una famiglia che mette sempre anema e core in quello che fa e questo è il mio spirito”.
Serena, dal suo esordio ad oggi, ha conquistato il pubblico e la critica con la sua incredibile personalità artistica.
Polistrumentista, performer e compositrice, negli anni ha unito la passione per il soul, l’R&B e il jazz ad una spiccata propensione alla sperimentazione e contaminazione. Da “Galleggiare” presentato al Festival di Sanremo nel 2015, con la sua musica ha attirato l’attenzione di rinomati esponenti del jazz italiano e di importanti producer internazionali del calibro di Quincy Jones: “L’idea di chiudere una cantante in un genere musicale non mi piace, mi auguro invece di essere libera di esprimermi come voglio. In questi anni ho messo in evidenza la parte più ironica e ballereccia di me, sono più lucida. Sono cresciuta in un ambiente jazz dove non potevo raccontare che ascoltavo Gigi D’Alessio o che ballavo la salsa, che mi piaceva imitare la magica Trippi di Paola Cortellesi o andare in discoteca e ascoltare la techno. Poi mi sono chiesta: perché devo vergognarmi per questo? La musica ti insegna a stare con gente diversa da te”.
Nel corso della serata delle cover Serena sarà accompagnata sul palco dell’Ariston da Alessandra Amoroso. Le due artiste, unite da una grande stima artistica e un forte attaccamento alla loro terra, canteranno insieme “If I Ain’t Got You”, iconico brano di Alicia Keys: “Per scegliere la cover devi pensare al brano che ti rappresenta e mette in evidenza una parte di te. Il provino che Alessandra ha fatto per Amici era proprio su “If I Ain’t Got You” e abbiamo pensato di portare questa canzone anche sul palco dell’Ariston. E’ stata l’occasione per conoscerci di persona e condividere un brano soul e super made in Puglia. Alessandra è stata generosa e ha accettato con entusiasmo”.
“Anema e Core” sarà sul lato A del 45 giri, mentre sul lato B ci sarà la meravigliosa cover di “Alleria” per rendere omaggio a Pino Daniele: “E’ la sua prima canzone che ho cantato e me ne sono innamorata per il testo e la struttura”.
Con “La Zia”, “Baccalà” e “Stu Cafè”, Serena Brancale ha continuato il suo percorso musicale che unisce influenze soul e R&B al dialetto barese e che l’ha portata in una tournée di oltre 50 date sold out, in suggestive venue come la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma e il Teatro Petruzzelli di Bari. Dopo essersi esibita nel corso di importanti rassegne e in alcuni dei jazz club più noti al mondo, collezionando sei sold out al Blue Note di Milano, sono stati già annunciati nuovi appuntamenti live per il 2025. Oltre alla data del 7 giugno alla Cavea Auditorium Parco della Musica, l’artista è pronta a portare la sua musica sui palchi in giro per il mondo.
di Francesca Monti
