SANREMO 2025 – Il racconto della prima serata, il video messaggio di Papa Francesco, le esibizioni di Noa e Mira Awad, e di Jovanotti. Le prime cinque posizioni della classifica provvisoria sono occupate da Brunori Sas, Giorgia, Lucio Corsi, Simone Cristicchi, Achille Lauro

Carlo Conti ha aperto la prima serata del 75° Festival di Sanremo con le parole e le note del maestro Ezio Bosso che prese parte alla kermesse nel 2016: “Ricordatevi che la musica come la vita si può fare in un solo modo: insieme”.

Dopo aver ringraziato Amadeus e Baglioni per “il lavoro incredibile che hanno fatto” il conduttore e direttore artistico ha dato il via alla gara dei Big. La prima ad esibirsi è stata Gaia con “Chiamo io chiami tu”, seguita da Francesco Gabbani con “Viva la vita”.

Sul palco dell’Ariston è arrivato Gerry Scotti, in smoking e cravatta, il primo dei due amici voluti da Carlo Conti per co-condurre la serata, che ha esordito dicendo: “Grazie perché con la tua persona, i tuoi collaboratori, tutto il personale di Sanremo e della Rai, nonostante io abbia sempre vissuto all’insegna della semplicità, mi avete fatto sentire importante”.

La gara è proseguita con Rkomi con “Il ritmo delle cose” e il saluto a Pippo Baudo, a seguire Noemi con “Se ti innamori muori”, Irama con “Lentamente” e i Coma_Cose con “Cuoricini”.

Carlo Conti e Gerry Scotti hanno introdotto la terza amica, Antonella Clerici, che ha scelto un abito lungo sbrilluccicante nero e argento, e insieme hanno ricordato commossi Fabrizio Frizzi, sulle note di “Un amico in me” cantata dalla stesso indimenticabile conduttore.

Il settimo Big ad esibirsi è stato Simone Cristicchi con l’emozionante “Quando sarai piccola”,  dedicata a sua mamma, salutato da una standing ovation. A seguire è stata la volta di Marcella Bella con “Pelle diamante” e di Achille Lauro con “Incoscienti giovani”.

E’ arrivata poi una grandissima e gradita sorpresa poco prima dell’esibizione sulle note di “Imagine” di Noa e Mira Awad: un video-messaggio di Papa Francesco.

“Carissimo Carlo, ho ancora nel cuore il ricordo della Giornata Mondiale dei Bambini, lo scorso maggio, tu eri con noi con il calore umano che ti contraddistingue, in quel bellissimo momento allo Stadio Olimpico con i bambini di tutto il mondo. Sai, la musica è bellezza, la musica è strumento di pace. È una lingua che tutti i popoli, in diversi modi, parlano e raggiunge il cuore di tutti. La musica può aiutare la convivenza dei popoli. Penso, in questo momento, a mia mamma che mi raccontava e mi spiegava alcuni brani di opere liriche facendomi conoscere il senso di armonia e i messaggi che la musica può donare. Pensando al tuo invito penso direttamente a tanti bambini che non possono cantare, non possono cantare la vita, e piangono e soffrono per le tante ingiustizie del mondo, per le tante guerre, per le situazioni di conflitto. Le guerre distruggono i bambini. Non dimentichiamo mai che la guerra è sempre una sconfitta. Questo è quello che desidero di più, vedere chi si è odiato stringersi la mano, abbracciarsi e dire con la vita, la musica e il canto: la pace è possibile. Oggi tu lo stai facendo e lo stai facendo dire attraverso la musica. Cercate di vivere delle belle serate e rivolgo un saluto a tutti coloro che sono collegati, specialmente le persone che soffrono, e a tutti voi, e che la buona musica possa raggiungere il cuore di tutti. Sai, la musica può aprire il cuore all’armonia, alla gioia dello stare insieme, con un linguaggio comune e di comprensione facendoci impegnare per un mondo più giusto e fraterno. Grazie”, ha concluso il Pontefice tra la standing ovation del pubblico dell’Ariston.

Noa e Mira Awad hanno poi cantato insieme una bellissima ed emozionante versione di “Imagine”, lanciando un forte e importante messaggio di pace.

La gara è ripartita con “Giorgia” che con “La cura per me” ha incantato per vocalità ed eleganza e con Willie Peyote che ha proposto “Grazie ma no grazie”.

Il secondo ospite della serata, Lorenzo Jovanotti, ha fatto saltare e ballare l’Ariston con un medley di “L’ombelico del mondo”, “Il più grande spettacolo dopo il Big Bang”, “I love you baby”, “Fuori onda”, “A te”, partendo dall’esterno del teatro sanremese per poi entrare nel foyer e salire infine sul palco, dove insieme a Carlo Conti ha poi ricordato il biologo Sammy Basso. Infine accompagnato da Dardust al pianoforte ha cantato “Un mondo a parte”.

E’ arrivato poi il campione olimpico di salto in alto Gianmarco Tamberi che ha annunciato l’intenzione di voler proseguire la sua carriera e partecipare ai Giochi di Los Angeles 2028.

La gara è ripresa con le esibizioni di Rose Villain con “Fuorilegge”, Olly con “Balorda nostalgia”, Elodie con “Dimenticarsi alle 7”, Shablo ft. Guè, Joshua e Tormento con “La mia parola” e Massimo Ranieri con “Tra le mani un cuore”, accolto da grandi applausi.

Carlo Conti è poi uscito dall’Ariston per andare in Piazza Colombo al Suzuki Stage dove Raf ha cantato “Self Control”.

Il conduttore è poi rientrato nel teatro e insieme a Gerry Scotti e Antonella Clerici ha presentato il diciassettesimo Big, Tony Effe con “Damme ‘na mano”. A seguire Serena Brancale con “Anema e core”, Brunori SAS con “L’albero delle noci”, i Modà con “Non ti dimentico”, Clara con “Febbre”, Fedez con “Battito”, Lucio Corsi con “Volevo essere un duro”, Bresh con “La tana del granchio”, Rocco Hunt con “Mille vote ancora”, Joan Thiele con “Eco”, Sarah Toscano con “Amarcord”, Francesca Michielin con “Fango in paradiso” e i  The Kolors con “Tu con chi fai l’amore?”.

Carlo Conti, insieme ad Antonella Clerici e Gerry Scotti, ha infine letto la classifica provvisoria della prima serata, data dai voti della Giuria della Sala Stampa, Tv e Web, svelando le prime cinque canzoni senza mostrare però la posizione: Brunori Sas, Giorgia, Lucio Corsi, Simone Cristicchi, Achille Lauro.

di Francesca Monti

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