Con la testa già diretta al big-match contro il Napoli del prossimo fine settimana, la formazione campione d’Italia è riuscita ad imporsi per 2-0 contro una valida Lazio che è scesa in campo senza timori reverenziali ed ha saputo tenere in apprensione la difesa nero-azzurra per tutto l’incontro.
I protagonisti della serata sono stati senz’altro il portiere Martinez, autore di alcuni interventi davvero notevoli per salvare la propria porta, e l’austriaco Arnautovic che ha sbloccato l’incontro con una splendida conclusione al volo al 38° minuto del primo tempo.
Gli uomini di Baroni pressano i difensori dell’Inter fin dalle prime battute della partita ed al 9° minuto si rendono pericolosi con una conclusione di Dia, deviata in calcio d’angolo da Bisseck.
Nella fase centrale della prima frazione sale in cattedra Isaksen che al 18° ed al 28° impegna severamente l’estremo difensore interista.
Nel frattempo al 24° bisogna registrare un infortunio per il difensore locale Darmian che è costretto ad uscire dal campo, sostituito da Dumfries.
Al 38° la sfida si sblocca per merito di Arnautovic che recupera un rilancio della difesa bianco-azzurra su azione di calcio d’angolo ed al volo di sinistro sorprende Mandas.
La ripresa inizia con un Inter ancora distratta nel disimpegno difensivo, ma Isaksen e Tchaouna non riescono ad impensierire Martinez.
La compagine laziale prova ancora a gestire il possesso palla, ma non trova concrete occasioni fino al 59° quando Lazzari pesca Zaccagni in area di rigore, ma il destro del fantasista viene bloccato dal solito attentissimo Martinez.
Baroni prova ad inserire Pedro, Nuno Tavares e Noslin, ma la partita si chiude al 75° quando l’arbitro Fabbri assegna un calcio di rigore a favore dell’Inter per un intervento falloso ai danni di Correa. Dagli undici mesi lo specialista Calhanoglu spiazza Mandas e sigla la rete del raddoppio.
All’81° Pedro prova a riaprire il discorso qualificazione ma il tiro di Pedro, deviato da Bisseck, finisce sulla traversa.
Nei minuti finali, la Lazio prova un ultimo sforzo offensivo per realizzare almeno il goal della bandiera, ma la serata non è fortunata, compreso un intervento falloso di Dumfries su Tavares che fa gridare al rigore la panchina laziale, ma arbitro e Var confermano che l’azione è iniziata sul limite dell’area e dunque assegnano solo un calcio di punizione che si esaurisce senza esito.
Fabbri concede quattro minuti di recupero che scorrono senza emozioni e l’Inter può festeggiare l’accesso alle semifinali dove affronterà i cugini del Milan in altri due derby ad alta tensione.
Vedremo se dopo il successo in supercoppa e nella gara di andata in campionato, la formazione rossonera riuscirà a confermare la supremazia cittadina in questa stagione o se l’Inter riuscirà a conquistare la finalissima.
di Fulvio Saracco
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