Nell’atmosfera delle mura austere della Fortezza da Basso a Firenze, si conclude la 19esima edizione di Danza in Fiera, la Kermesse internazionale, che quest’anno abbraccia lo slogan Dance Beyond, una vera dichiarazione d’indipendenza da ogni stereotipo, ove le differenze sono i punti di forza da cui attingere per distinguersi e arricchirsi. Lo slogan, al di là, di ogni condizionamento, pone la danza con la D maiuscola al centro dell’espressione dell’individuo.
Sostenendo la duplice identità di cui si connota da sempre in divenire e progressione, la manifestazione, ospitante, stand, brand, area meeting, concorsi, scuole e accademie, incontri talk con i big del momento come Antonio Fini dai palchi di New York, case editrici, e dove annovera da molti anni il prestigioso Gala a cui partecipano i nomi più famosi del panorama internazionale della danza.
La direzione artistica di Francesco Volpe ha cucito con dovizia un parterre di artisti, in testa ai quali, ha primeggiato la star del flamenco, Sergio Bernal, dalla duttile ed unica capacità di passare da un’interpretazione di variazione classica alla tradizione spagnola del zapateado, della buleria, del fandango, che lo vedrà coinvolto in una lunga tournée, prodotta da Daniele Cipriani Entertainment, a partire dal 28 febbraio a Trieste per proseguire a Modena (1 marzo), Piacenza (2 marzo), Palermo (7, 8, 9, 12, 13, 14, 15 marzo), Barcellona Pozzo di Grotto (16 marzo), Bologna (20, 21 marzo), Roma (27 marzo), Padova (28 marzo), Brescia (29 marzo).

Dance Beyond – The Gala: Sergio Bernal – Obertura
Bernal, sul palco del Gala, ha regalato emozioni ed atmosfere opposte, nel tema che contraddistingue l’intera manifestazione, con l’assolo The Swan, il cigno, da sempre sinonimo di tutù al femminile e candore, nello struggente canto che precede la sua morte, qui nella nudità del corpo maschile elegante e flessibile. Con il brano Obertura, Sergio Bernal, ha dimostrato tutta la sua maestria con la danza iberica che ben gli si addice del flamenco, sotto l’ala tenebrosa di un cappello da gaucho, e la velocità dei passi che toccano nel profondo dell’anima. Ma il virtuosismo dei piedi è portato alla ribalta anche da un altro protagonista nostrano del Gala, il Tap dancer Tommaso Maria Parazzoli, capace di catturare il pubblico europeo con le sue moderne ed energiche performance di tip tap. I nuovi talenti quale Alexei Orohovsky, con i suoi tour en l’air e prodigiosi salti e virtuosismi nel repertorio classico, confermano le qualità di giovani generazioni sulla scia dei grandi nomi come Danil Simkin. L’eleganza dei passi a due dall’estratto di Romeo e Giulietta con Maia Makhateli, ballerina georgiana e il coreano Young Gyu Choi, sottolineano tecnica e qualità interpretative con il sospiro che si addice al duetto.

Dance Beyond – The Gala – Tommaso Maria Parazzoli

DANCE BEYOND – The Gala – Alexei Orohovsky YAGP

Dance Beyond – The Gala: Maia Makhateli and Young Gyu Choi
Dance Beyond – The Gala – Jesus Andres Rea Lopez
La modernità poi dell’assolo rappresentato da Jesus Andres Rea Lopez in apertura del Gala, cattura l’attenzione visiva sul concetto di forza di gravità sul pavimento, da cui nasce il movimento centrifugo e centripeto il cui perno è un bastone posto per volteggiare disegnando linee nello spazio, come una katana nell’aikido. A conclusione di spettacolo, negli opposti il bianco e il nero, due Compagnie, una dagli abiti del candore della luce che ha presentato Wonderboy, la Compagnia Roma City Ballet, reduce da molti successi e l’altra, dai costumi black, con uno stile afro hip hop contemporaneo teatrale molto suggestivo guidati da Carlos Kamizele coreografo anche dei cantanti Ghali e Marracash, con l’omonima Descendants, ha chiuso lo spettacolo tra i fragorosi applausi del pubblico.

Dance_Beyond – The Gala – Descendants

Dance Beyond – The Gala: Roma City Ballet Company

Il Gala direttore artistico Francesco Volpe
interpreti: assolo in The Swan e Obertura con la stella del flamenco, Sergio Bernal
assolo Pachakuti con Jesus Andres Rea Lopez, coreografia di Michela Priuli
passo a due dal Romeo e Giulietta Maia Makhateli e Yong Gyu Choi
assolo di Tap dance con Tommaso Maria Parazzoli
passo a due con Alexei Orohovsky e Sally Caruso
variazione da Esmeralda con Valentina Mascini
estratto da Wonderboys con il Roma City Ballet Company, coreografia Fabrizio Prolli
Afro Hip Hop con la Compagnia Descendants, coreografia Carlos Kamizele
Organizzazione Danza in Fiera Sostegno Pitti immagine, Banca UniCredit
Patrocinio Regione Toscana e Comune di Firenze
di Emanuela Cassola
credit foto copertina ©Malcolm Levinkind
