CALCIO, NATIONS LEAGUE – quarti di finale: Un’Italia irriconoscibile regala il primo tempo alla Germania. La riscossa azzurra nella ripresa regala un incredibile pareggio (3-3) ma non evita l’eliminazione

Sicuramente dopo la sconfitta subita a San Siro (1-2) tutti sapevano che a Dortmund sarebbe servita una autentica impresa, ma i tifosi italiani si aspettavano almeno una prova di orgoglio anche per rispetto ai tanti emigrati che vivono in terra tedesca e che bramano di vedere all’opera i propri beniamini.

Invece i ragazzi di Spalletti hanno praticamente regalato il primo tempo alla compagine germanica che ha dominato mettendo al sicuro risultato e qualificazione grazie alle reti di Kimmich su rigore, Musiala e Kleindienst.
Nella ripresa abbiamo fortunatamente assistito ad una ottima reazione degli azzurri che riducono le distanze con la doppietta di Kean e conquistano un meritato pareggio con il calcio di rigore di Raspadori al 93°.
Peccato per un penalty prima assegnato da Marciniak e poi annullato dal Var che al 76° avrebbe potuto riaprire il discorso qualificazione.

GERMANIA – Baumann; Schlotterbeck, Rudiger, Tah, Kimmich, Stiller, Goretzka, Mittelstadt, Sané, Musiala, Kleindienst.

ITALIA – Donnarumma, Gatti, Buongiorno, Bastoni, Di Lorenzo, Barella, Ricci, Tonali, Udogie, Maldini, Kean.

MARCATORI : 1-0 Kimmich (rig) (G) al 30°; 2-0 Musiala (G) al 36°; 3-0 Kleindienst (G) al 45°; 3-1 Kean (I) al 49°; 3-2 Kean (I) al 68°; 3-3 Raspadori (rig) (I) al 93°.

Il ritorno dei quarti di finale inizia con un chiaro dominio territoriale degli uomini di Julian Nagelsmann che cercano immediatamente la rete con le conclusioni di Mittelstad e Goretzka.
Il pressing alto della compagine tedesca è asfissiante e i nostri centrocampisti non riescono ad uscire dalla nostra metà campo cercando lanci lunghi che vengono controllati facilmente dai difensori locali.
Al 29° la Germania recupera velocemente un pallone nella trequarti e costruisce una ripartenza, liberando  Kleindiens che viene steso in area da Buongiorno.
Per l’arbitro non ci sono dubbi e decreta la massima punizione; dal dischetto Kimmich supera Donnarumma con un rasoterra nell’angolo destro.
Ci sarebbe ancora tempo per riequilibrare il risultato, ma dopo un ottimo intervento di Donnarumma sul colpo di testa di Kleindienst, i giocatori italiani si soffermano a protestare con l’arbitro e non si accorgono dell’immediata battuta del calcio d’angolo da parte di Kimmich che offre a Musiala un comodo pallone da spingere in rete a porta vuota. Una leggerezza incredibile di tutta la squadra, distratta e poco reattiva con nessun giocatore pronto a contrastare l’immediata rimessa in gioco dei tedeschi.
Il primo tempo si chiude al 43° con il terzo goal della Germania.
Ancora un pallone perso nella nostra metà campo e cross preciso per Kleindienst che di testa supera Donnarumma. Il portiere azzurro interviene sul pallone quando questo aveva ampiamente superato la linea di porta e l’arbitro non ha esitazione a convalidare la marcatura.

La ripresa con in campo Frattesi e Politano, registra subito una buona reazione azzurra con un pressing alto che consente a Kean di recuperare palla, entrare nell’area tedesca e fulminare Baumann con una botta rasoterra sul palo alla destra del portiere locale.
La rete infonde un po’ di coraggio all’Italia che cerca di proporsi in attacco, ma la Germania si riprende immediatamente e gestisce con calma l’ampio margine di vantaggio.
Finalmente però si vede un’altra Italia che riduce ulteriormente le distanze al 68° grazie ad una ottima giocata di Raspadori per Kean. Il giovane attaccante della Fiorentina si libera in area e con un fantastico destro a giro realizza la sua doppietta personale che riapre la sfida.
Adesso i tedeschi sono un po’ preoccupati e concedono altre ripartenze ai ragazzi di Spalletti che si rendono ancora pericolosi con un diagonale di Raspadori.
L’incredibile rimonta si sarebbe potuta materializzare al 74° quando Di Lorenzo viene steso in area da Schlotterbeck. L’arbitro Marciniak prima assegna il penalty, ma poi viene richiamato dal VAR e dopo la revisione annulla la sua decisione a causa di un precedente tocco sulla sfera del difensore locale.
Una scelta arbitrale che lascia molto perplessi e che priva l’Italia di una grande occasione per riaprire anche il discorso qualificazione.
Nei minuti finali l’Italia prova con rabbia a cercare almeno il pareggio ed al 93° il Var “restituisce” il rigore all’Italia richiamando l’arbitro per un fallo di mano da parte di Mittelstadt su azione di calcio d’angolo. Dagli undici metri Raspadori è freddo, spiazza Baumann e regala all’Italia un incredibile e meritato pareggio.
Purtroppo i minuti di recupero si esauriscono e la sfida di Dortmund si conclude con un pareggio che sancisce la qualificazione della Germania alle semifinali.
Alla formazione di Spalletti resta il merito di aver recuperato una partita incredibile, ma anche il rammarico per l’incredibile primo tempo che ha in pratica deciso il passaggio del turno.

di Fulvio Saracco

credit foto X Nazionale Italiana

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