Esordio positivo per Matteo Berrettini che elimina in tre set (4-6, 6-3, 6-3) l’ostico francese Hugo Gaston ed accede al terzo turno dell’Open di Miami.
La prima frazione inizia subito in salita con due doppi falli ed un errore gratuito che consentono all’atleta transalpino di realizzare il break.
Il tennista romano fatica specialmente con il rovescio in risposta, sbaglia diversi colpi in palleggio e non trova le giuste contromisure sulle smorzate e i colpi in back dell’avversario.
Nel secondo set Matteo comincia ad aumentare il ritmo sul diritto, costringe Gaston a corse faticose da destra a sinistra e, dopo aver sprecato due palle break sul 3-2, riesce finalmente a strappare il servizio al francese nell’ottavo gioco, riportando in parità l’incontro.
Berrettini adesso ha in mano la partita, con diritto e servizio chiude diversi scambi e nel quinto game della terza frazione realizza l’allungo decisivo.
Sul 3-2 in suo favore difende agevolmente i due successivi turni di battuta per poi chiudere al quarto match point sul servizio di Gaston.
Nel prossimo turno l’azzurro dovrà affrontare il venticinquenne belga Zizou Bergs.
Vittoria molto significativa anche per Lorenzo Musetti che si impone in recupero per 4-6, 6-2, 6-3 ai danni del canadese Auger-Aliassime nella rivincita della finale di Parigi.
Il primo parziale ruota in pratica sul settimo e ottavo game quando il tennista carrarino spreca diverse occasioni prima per difendere il turno di battuta e poi, sul 15-40 per realizzare l’immediato contro-break.
Il canadese si dimostra più solido nei punti decisivi e conquista in battuta la prima frazione.
Nel secondo set Musetti aumenta il ritmo da fondo e riesce finalmente a capitalizzare i numerosi errori gratuiti di diritto dell’avversario.
Nel terzo game l’italiano riesce a strappare la battuta al canadese, ma Auger-Aliassime realizza l’immediato contro-break.
Lorenzo però ha ormai trovato lo schema giusto per mettere in crisi il nord-americano; prima realizza il secondo break consecutivo e poi capitalizza il vantaggio pareggiando il conto per 6-2.
Aliassime chiede il “medical time out” per dei problemi al dito della mano e alla coscia sinistra.
Rientra in campo con grande vigore, ma sicuramente non è più fluido nei movimenti. Musetti approfitta della situazione, insiste con diritti profondi e potenti e si porta sul 4-1 con un break di vantaggio.
Il canadese non si arrende, tiene con autorità i successivi due turni di battuta, ma l’atleta toscano resta concentrato e con il “serve and volley” sul primo match point conquista l’accesso agli ottavi di finale.
Dura invece solo due partite l’avventura a Miami del doppio femminile Errani-Paolini.
Le campionesse olimpiche vengono estromesse dalla coppia formata dalla giapponese Kato e dalla spagnola Bucsa per 6-7, 2-6
Grande rammarico per il primo set dove le azzurre conducevano 4-1 e 5-2.
Sul 5-3 e servizio Paolini le nostre avversarie recuperano lo svantaggio e poi nel tie-break volano sul 4-0. Sara e Jasmine hanno una reazione di orgoglio, risalgono sul 4-4 ma il finale è ancora favorevole alle nostre avversarie che chiudono per 7-4.
Il secondo parziale inizia in salita con il break subito ancora da Jasmine Paolini e nei giochi successivi le italiane non riescono a recuperare lo svantaggio cedendo anche dal punto di vista psicologico con troppi errori sotto rete.
Nella sfida del primo turno le ragazze d’oro avevano già dovuto sudare sette camicie per imporsi sull’inedita coppia formata dall’indonesiana Sutjiadi e dall’ucraina Kichenok.
Il primo set è una allegra cavalcata conclusa per 6-1 grazie a due killer point vinti sul servizio della Errani dopo aver recuperato da 15-40.
Nelle seconda frazione le nostre avversarie trovano una migliore intesa, la Kichenok inizia a martellare da fondo e la Sutjiadi migliora sensibilmente nelle chiusure a rete.
Nonostante questo le azzurre riescono a concretizzare due break e si portano sul 5-4 e servizio Paolini. Ci sarebbero tutte le condizioni per chiudere la contesa ma un po’ sfortuna e qualche scelta sbagliata da fondo campo consentono alla coppia ucriano-indonesiana di pareggiare il conto e sprintare sul 7-5.
Il super tie-break inizia nel peggiore dei modi. Paolini prima ed Errani dopo perdono un punto in battuta e sull’8-6 per le avversarie anche il giudice arbitro commette un grossolano errore confondendo il tocco del nastro con una deviazione a rete di Jasmine che invece non tocca minimamente la palla.
Il controllo video è quanto meno ironico con una definizione del secolo scorso e la pallina che si sdoppia impedendo qualsiasi verifica significativa.
Le azzurre protestano a lungo, ma l’arbitro di sedia non cambia la sua decisione regalando di fatto tre match point alla coppia Sutjiadi – Kichenok.
Tutto sembra perduto, ma la tennista lucchese mette tutta la rabbia agonistica nei diritti e salva le prime due occasioni, mentre la terza è un regalo della ucraina che mette in rete un comodo attacco.
Le italiane cancellano anche un quarto match point sul 9-10 ed alla prima occasione chiudono la contesa per 12-10 con il solito schema servizio dal basso e lob di Sara Errani.
di Fulvio Saracco
credit foto X Federtennis
