Nel nuovo disco “rosa dei venti”, Gaia racconta i suoi vent’anni, una fase della vita che sembra non avere direzione, apparentemente destabilizzante, guidata da venti che soffiano e decidono per noi e da emozioni che finiscono a volte per travolgerci. Da qui il titolo ad indicare la ricerca di una strada da seguire per poter arrivare ad una maggiore consapevolezza. Con questo progetto, il primo interamente in lingua italiana, l’artista ci trasporta in un viaggio bellissimo tra mondi sonori e storie di vita vissuta con grande intensità, raccontandosi senza filtri, coniugando ballad intime e profonde a brani più ritmati e ballabili.
“rosa dei venti” si apre con “Beijo (Intro)”, una preghiera in musica con le voci della nonna, del papà e delle sorelle, quindi si passa alle atmosfere rarefatte di “Fumo Blu”, alla reggaeggiante “Addicted” feat Guè, alla canzone sanremese “Chiamo io chiami tu” diventata una hit, che parla di quell’indecisione che finisce per bloccarci.
Ci sono poi la titletrack “rosa dei venti”, un bel brano in cui l’artista riflette su quale direzione prendere, l’energica “Maratona” che ci ricorda l’importanza di prendersi del tempo, “Ti fidavi” feat. Capo Plaza con un sound afro e sudamericano, la spensierata “Bulletproof”, l’ipnotica ballad “Twin Flames”, l’accattivante “Moon Veleno”, una sorta di dichiarazione d’amore per l’Italia, “RJ” feat. Lorenzza, tra italiano e portoghese, dal sapore brasiliano.
Il disco si chiude con “Cicatrice”, il pezzo più introspettivo che arriva dritto al cuore ed emoziona, una vera perla con un testo crudo e poetico, in cui Gaia canta “non chiedo di più di un amore che accolga le parti di me che ancora non sanno guarire da sole come le cicatrici al cuore”, e con “Vento”, un brano senza tempo impreziosito dal feat. con Toquinho che aggiunge un’ulteriore magia, con un messaggio nel finale della mamma dell’artista che le ricorda l’importanza dei legami famigliari ma anche di spiccare il volo verso la vita e il proprio futuro.
Radici, tradizione, innovazione, ritmo, introspezione, c’è tanto in “rosa dei venti”, che rappresenta l’evoluzione artistica di Gaia, che si mette a nudo con una scrittura sempre più elegante, sincera, diretta e che conferma le sue qualità vocali. Un disco da ascoltare in loop, in cui chiunque in qualche modo può rispecchiarsi nelle parole di queste canzoni, perdersi e ritrovarsi provando a capire qual è la direzione da seguire.
di Francesca Monti
