Dopo un avvio di stagione complicato, Jasmine Paolini ritrova la forma ed il sorriso del 2024, conquistando meritatamente i quarti di finale ai danni della forte giapponese Naomi Osaka. Due ore e un quarto per tre set combattuti ed il definitivo 3-6, 6-4, 6-4 che ci riconsegna una campionessa in grado di qualsiasi impresa.
Nella prima frazione la Osaka dimostra la sua classe indubbia, mentre la Paolini combatte su ogni scambio, ma commette troppi errori gratuiti specialmente con il rovescio. Tre break consecutivi subiti la portano dal 2-2 al 3-5 e rendono inutile il controbreak faticosamente realizzato nel quinto gioco per riaprire la frazione che si conclude a favore dell’asiatica sul primo set-point con un rovescio in rete dell’azzurra.
Il secondo set si apre con una occasione di break a favore della Paolini (rovescio lungolinea perfetto), ma la Osaka la annulla con due attacchi sulla linea e un diritto incrociato vincente.
L’azzurra però non demorde e con una seconda risposta vincente di rovescio, seguita da uno schiaffo al volo le regala il meritato break.
Jasmine concretizza il vantaggio sfruttando un rovescio in rete della Osaka e si porta sul 2-0. Il parziale ruota sui turni di battuta dell’azzurra perché con la giapponese rende ingiocabili i propri game al servizio con una serie incredibile di giochi a zero.
L’atleta lucchese però resta attenta e concentrata e difende con i denti il vantaggio iniziale fino al 6-4 che rimanda la decisione finale al terzo set.
Osaka riprende a martellare nei turni di battuta, ma la Paolini si conferma al servizio e, seppur con qualche difficoltà, riesce a mantenere il punteggio on-serve. Nel quinto game finalmente la giapponese commette un paio di errori gratuiti e l’azzurra ne approfitta strappandole il servizio con uno strepitoso diritto lungolinea ed il seguente rovescio in rete dell’avversaria.
Il vantaggio galvanizza ulteriormente Jasmine che continua a spingere con servizio e diritto mentre la Osaka sente la stanchezza e fatica a trovare le giuste misure in risposta. Sul 5-4 la Paolini completa l’impresa ed accede per la prima volta ai quarti di finale del Miami Open.
Questa la cronaca dell’ultimo game:
15-0 Errore gratuito della Osaka
30-0 Servizio vincente di Paolini
30-15 Rovescio in rete di Paolini
30-30 Rovescio lungo di Paolini
40-30 Diritto in rete della Osaka.
gioco e vittoria Rovescio in rete della Osaka
Al termine della sfida una Jasmine Paolini raggiante e soddisfatta risponde ai microfoni di Now TV: “E’ stata una partita incredibile contro una avversaria davvero tosta. È stato il nostro primo incontro e lei si è dimostrata una avversaria davvero complicata e difficile da battere. Finalmente sono riuscita a vincere tre partite di fila in un torneo così importante negli Stati Uniti. Mi sento meglio, sul campo c’è una atmosfera bellissima e i tifosi italiani mi sostengono in ogni modo. Come sempre la presenza di Sara Errani è un aiuto davvero importante ed avere lei nel mio angolo mi dà sicurezza e mi infonde coraggio”.
Matteo Berrettini affronta Zizou Bergs, venticinquenne belga che nel turno precedente ha eliminato sorprendentemente il russo Rublev in due set (7-5, 6-4).
La sfida si conclude con la vittoria dell’azzurro per 6-4, 6-4 che gli vale la qualificazione agli ottavi di finale.
Il tennista romano parte al meglio conquistando un game a zero sul servizio del fiammingo, concretizzato facilmente per un comodo 2-0.
L’azzurro sembra mantenere saldamente il controllo della frazione, ma spreca la palla del 4-1 e nel game successivo commette due errori gratuiti consentendo a Bergs di recuperare lo svantaggio.
Tre errori gratuiti del belga valgono il 15-40, ma Berrettini non ne approfitta e scivola sul 3-4 perdendo tre giochi consecutivi.
Affidandosi al servizio (vincente + ace) Matteo resta on-serve ed interrompe la striscia negativa. Due doppi falli consecutivi di Bergs ed un passante incrociato in corsa dell’atleta romano valgono lo 0-40 e con un diritto incrociato sul terzo break point Berrettini conquista il nuovo vantaggio sul 5-4, viatico per la chiusura in 46 minuti del primo parziale grazie ad un comodo smash sul 40-30.
Anche la seconda partita si apre con il belga al servizio, ma questa volta non ci sono chance per Berrettini. Ne arrivano due invece nel terzo game, ma l’azzurro non riesce a sfruttarle anche per merito di un avversario molto aggressivo e determinato.
Le opportunità si ripetono sullo 0-40 del quinto gioco ed in questa occasione Matteo risponde bene sulla seconda palla e costringe Bergs a sbagliare forzando il diritto.
L’azzurro concretizza il vantaggio con un turno di battuta piuttosto comodo concluso grazie ad un passante lungolinea ed un ace centrale. Sull’altro fronte il fiammingo continua a venire spesso a rete e prova a tenere aperto il secondo parziale affidandosi agli attacchi incrociati di diritto.
Si ripete la situazione del primo set con Berrettini che va al servizio sul 5-4 per chiudere la partita e lo fa senza eccessivi problemi.
Questo il dettaglio dell’ultimo game:
15-0 servizio esterno vincente di Berrettini
30-0 rovescio lungo di Bergs
40-0 diritto in rete di Bergs
gioco e vittoria diritto lungo di Bergs
Nel tabellone di doppio Simone Bolelli e Andrea Vavassori escono di scena incappando in una giornata particolarmente negativa contro gli statunitensi Harrison e King, una coppia formata da poco, ma agguerrita e difficile da affrontare.
Il punteggio finale di 3-6, 7-6, 6-10 è lo specchio fedele di una partita tutta in salita nella quale i tennisti azzurri sono riusciti a prendere in mano le redini del gioco solo nelle fasi finali della seconda frazione recuperando da 2-5 ed imponendosi 7-5 nel tie-break.
Il terzo set ai dieci ha però premiato la determinazione del doppio americano che sfruttano due risposte micidiali di Harrison e un errore a rete di Bolelli che siglare l’allungo decisivo.
Dopo una serie di game “on-serve” e di turni di battuta difesi a fatica dalla coppia azzurra, la sfida si anima nel settimo gioco quando Vavassori perde il proprio servizio sul killer point con un lob che finisce abbondantemente oltre la linea di fondo.
L’inedito doppio americano sfrutta l’occasione favorevole.
Simone e Andrea provano a reagire, ma non sfruttano a dovere un diritto in rete di King e un errore a sotto rete di Harrison, scivolando sul 3-5.
Il momento negativo prosegue con Bolelli al servizio che subisce il secondo break e regala il primo set agli statunitensi.
Una prestazione decisamente sottotono per il doppio tricolore che fatica a reagire anche nei primi giochi della seconda frazione, faticando sia in risposta che nelle chiusure a rete.
La partita si potrebbe concludere nel quarto gioco della seconda frazione quando Vavassori perde nuovamente il servizio commettendo un doppio fallo sul killer point.
Gli avversari concretizzano sul 4-1 e 5-2, ma ad un passo dal baratro Simone ed Andrea riescono a conquistare le prime due palle break sul 15-40 e servizio di Harrison. La prima occasione viene sprecata con una errore gratuito di Bolelli, ma Vavassori inventa una risposta incrociata di rovescio che vale il 4-5. Il bolognese in battuta completa la rimonta e nel game successivo la coppia italiana conquista un 30-40 su un diritto lungo di King.
Sfortunatamente il killer point ci è ancora nemico e gli statunitensi salgono sul 6-5.
Con ottime prime il tennista piemontese difende il turno di battuta e trascina il set al tie-break. Ancora una volta Bolelli fatica al servizio, Vavassori non chiude una facile voleé e gli statunitensi volano sul 4-1.
Vavassori mantiene viva la speranza con un ace che vale il 3-4 e Bolelli recupera il minibreak con una risposta incrociata di rovescio.
Vavassori con uno smash regala il set-point concretizzato da un tocco a rete di Bolelli.
Quasi a sorpresa la coppia tricolore conquista il secondo set e allunga la sfida al super tie-break decisivo.
Un diritto in rete di Bolelli consente a King ed Harrison di portarsi sul 3-0, ma due ottime battute di Vavassori e una volée di Bolelli valgono il 3-3 al primo cambio campo. Ancora equilibrio sul 6-6 al secondo giro merito del tennista torinese molto reattivo sotto rete.
Il guizzo finale è purtroppo favorevole agli atleti stelle e strisce che approfittano di un errore di Bolelli e chiudono 10-6 con un fantastico rovescio incrociato di Harrison.
di Fulvio Saracco
credit foto X Jasmine Paolini
