Sold out per Romeo e Giulietta, che chiude la stagione della Danza in cartellone, al Teatro Municipale di Piacenza, gioiello d’architettura che strizza l’occhio al Teatro Piermarini di Milano, con un pubblico gremito e generoso di applausi.
La Compagnia Balletto del Sud, diretta da Fredy Franzutti, che nella stagione precedente aveva deliziato con lo spettacolo Gaité Parisienne, porta in scena una sua produzione del 1998, la fascinazione del balletto di repertorio Romeo e Giulietta, con la musica evocativa di Sergej Prokof’ev, nella versione originale di Masuccio Salernitano, scrittore e novellista italiano vissuto nel 1400, da cui, Romeo e Giulietta di Shakespeare prese ispirazione indirettamente dai personaggi di Mariotto e Ganozza, uno dei cinquanta racconti delle Novelle di Tommaso Guardati, detto Masuccio.

Siamo nel periodo storico in cui l’Umanesimo tende la mano al Rinascimento, guerre feudali, tra signorie e perenni tensioni con l’istituzione della Chiesa. Domenico da Piacenza e Ferrara, fa’ capolino nella storia, con il trattato sull’Arte del Ballo a Corte, De Arte saltandi et choreas ducendi (1430), conservato a Parigi, nella Bibblioteca Nazionale, da cui presero spunto i trattatisti più conosciuti dell’epoca, Cornazzano e Guglielmo Ebreo. Il coreografo Fredy Franzutti, lodato ai suoi esordi per questa ricostruzione, da Vittoria Ottolenghi, per tutti gli addetti ai lavori, punto di riferimento dell’analisi critica dell’Arte tersichorea, nella ricostruzione storica di Giulietta e Romeo, tutto è meticolosamente studiato, come i costumi ricostruiti dalle pitture del ‘400 italiano, dall’Atelier Dora e la Sartoria del Balletto del Sud, le scene di Francesco Palma e i disegni luce di Piero Calò.

La scrittura coreografica di Franzutti, viaggia parallelamente alla ricostruzione storica, evidenziando la pantomimica espressiva del balletto per sottolineare i dialoghi danzati dei personaggi nella narrazione, pur donando un’estetica del linguaggio fresca e contemporanea. Il compositore Sergej Prokof’ev scrisse la partitura musicale nel 1937, su libretto iniziale di S. Radlov, la cui trama musicale del balletto fu ritenuta veloce per adattare i passi sui cambiamenti repentini della stesura musicale, che ne contraddistingue ancor oggi, il tratto di un’urgenza libera di espressione. La prima rappresentazione più accreditata è datata nel 1940, la cui messa in scena fu al teatro Kirov di Leningrado con la coreografia di L. Lavrovskij, i cui interpreti principali furono Galina Ulanova e Konstantin Sergeev.

credit foto Gianni Cravedi
Evidenti nelle scene del primo e secondo atto, la cura particolare nel ricostruire dei tableaux vivent, come nella scena della piazza del mercato, il salone delle feste, casa Capuleti, in cui la regia di Franzutti, mantiene la linea dell’iconografia pittorica dalle tinte calde e ombrose dei toni dorati del giallo arancio, rosso, così come le scene più intimiste dei passi a due di Romeo e Giulietta, al cortile del pozzo, la Chiesa, la camera di Giulietta, la sacrestia, la cripta, riservano ai sentimenti le tinte fredde del blu, verde, nella scala cromatica, per definire con il bianco e nero le pulsioni di eros e tanathos, in questa tragedia annunciata di disputa tra le famiglie dei Montecchi e Capuleti. Potenza, velocità, tour en l’air, sono elementi tecnici dei passi di danza che i ballerini dosano in scena sulle diagonali ed in proscenio sfruttando la pendenza e prendendo forza da una condizione ostica dando respiro al carattere dei personaggi, con la matrice della commedia dell’arte.
Oriòn Picò Plaja, già volto noto del talent di Amici, nel ruolo di Romeo, dopo un fermo per un trauma alla spalla torna con un piglio energico, dimostrando le qualità di porteur nella partnership con Alice Leoncini nella parte di Giulietta, delicata capace di interiorizzare il suo vissuto personale emotivo nel dolore straziante del personaggio. Un plauso a tutti gli interpreti Principali ed al Corpo di Ballo, che con dovizia tecnica ed interpretativa donano veridicità in scena ai personaggi, suggerendo un parallelismo all’attualità degli omicidi efferati di cronaca ed ai suicidi che ancor oggi si compiono ad ogni latitudine nel mondo.

Romeo e Giulietta
coreografia di Fredy Franzutti nella versione originale di Masuccio Salernitano
Musiche Sergej Prokof’ev
Scene Francesco Palma
Luci Piero Calò
Costumi ricostruiti dalle pitture del ‘400 italiano – Sartoria del Balletto del Sud Atelier Dora
Interpreti principali: Alice Leoncini, Oriòn Picò Plaja, Robert Chacon, Marco Nestola, Aurora Marino, Andrea Sirianni, Stefania Tramacere, Ovidiu Chitanu, Domenico De Cesare, Nuria Salado Fustè.
Corpo di Ballo: Eliana Bologna, Emilia Lo Gaglio, Giorgia Monaco, Giulia Ricciardulli, Giulia Schenato, Arianna Sicuso, Domenico De Cesare, Hiroki Hinokuchi, Rafael Kaus, Lorenzo Lanzafame, Tommaso Longo, Alice Bonetti, Eluney Gonzalez Vinas, Giuseppe La Fauci
Maestri di Ballo ripetitori Elisa Arnone, Carlos Montalvàn, Gaetano La Mantia
Fondazione Teatri Piacenza, Regione Emilia Romagna, Ministero della Cultura
di Emanuela Cassola
